03/03/2026
Il prossimo evento organizzato dall'Istituto Storico Artistico Orvietano è previsto per venerdì 6 marzo 2026, alle ore 17.30 presso l'Auditorium Gioacchino Messina in Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, in Piazza Febei 3.
I MONUMENTI NATURALI E IL SINGOLARE RAPPORTO TRA DIVINO, MAGICO E DEMONIACO è il titolo dell'incontro. Che si terrà a cura dell’Associazione sportiva “TriplO – Orienteering Outdoor Orvieto”, con la presentazione di Paolo Bellocchio e la voce narrante di Alessio Tempesta.
Il pubblico sarà guidato a conoscere alcune ‘opere’ della Natura che assumono la dignità di Monumenti Naturali, in quanto suscitano meraviglia e stupore al pari delle opere dell’ingegno umano, nella poesia, letteratura, arte o architettura – ambiti più battuti e abituali nei programmi dell’Istituto. Attraverso un’esperienza nuova e originale, il percorso studiato con immagini e suggestioni ci mostrerà come solo soffermandoci a osservare la Natura con attenzione potremo cominciare ad apprezzarne la bellezza, la maestosità e, piano piano, anche qualcosa della memoria storica di cui questi ‘monumenti’ sono muti custodi, presenti nei racconti, nelle storie popolari e leggende di chi ci ha preceduto. TriplO è un’associazione sportiva che si occupa di Orienteering, di Nordic Walking, di Escursionismo e Ciclo-escursionismo, attività viste non solo in senso sportivo o ludicoricreativo, ma come strumento ideale per la conoscenza e valorizzazione del territorio e per un rinnovato rapporto con l’ambiente, con sé stessi e con gli altri. Grazie a tecnici qualificati nei vari settori, l’associazione può garantire la professionalità necessaria alla realizzazione delle varie proposte. Rifacendosi all'idea del paesaggio sublime del Romanticismo, ricordiamo non si trattava solo di una celebrazione della natura selvaggia in sé, ma più propriamente di una forma di espressione artistica che rifletteva la troppo piccola soggettività interiore dell'uomo di fronte a un infinito che non si riusciva a consapevolizzare attraverso i soliti cinque sensi. A differenza del "bello" classico, il sublime romantico evidenziava la sproporzione tra lo spirito umano e l'incommensurabilità della natura. Per Kant infatti il sublime è "un oggetto della natura, la cui rappresentazione determina il sentimento a concepire l'irraggiungibilità dei limiti della natura come rappresentazione di idee della ragione".