Il Progetto “Radici” nasce per sottolineare il patrimonio storico, culturale ed umano legato al grande esodo migratorio dalle Regioni del Sud che coinvolse l’Italia a partire dalla fine del 1800 e che ha riguardato più di 27 milioni di persone.
Un itinerario ricco e suggestivo che mostra beni materiali ed immateriali a corredo di questa importante storia.
Il Progetto Radici diviene simbolo dell’Italianità emigrata che ritrova appunto le proprie radici in un itinerario ricco e suggestivo nelle Regioni e nei Paesi di provenienza che mostra beni materiali ed immateriali a corredo di questa importante pagina di storia.
Attraverso il viaggio compiuto che ha per protagonista l’emigrante con tutti gli addii, l’incontro e lo scontro con il Paese straniero di emigrazione,la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione sulla l’immigrazione di oggi si perviene alla necessità di assicurare ai nostri concittadini emigrati un ritorno ai Paesi d’origine del Sud per la riscoperta dei valori culturali che li legano ancora, anche dopo tanti anni trascorsi all’Estero alla loro Terra d’origine.
Davanti agli occhi del visitatore si trova un rinnovato percorso semantico, fatto di visite guidate ai beni artistici e monumentali del territorio,alle produzioni agroalimentari,alle aziende agrituristiche cresciute sul territorio negli ultimi anni,alle tradizioni culturali dei propri genitori e nonni testimonianze e documentari che tracciano il viaggio identitario di questa pagina del nostro passato, il cui slogan può essere il seguente: Essere italiani è una storia!
Si tratta,quindi,di un Progetto di nuova concezione,mai avviato in passato,che favorisce l’incontro dei nostri Emigranti con il vero significato del ritorno nella Terra d’origine, specialmente per le classi più giovani che non conoscono e non hanno mai conosciutola bellezza dei luoghi, la qualità dei prodotti dell’agricoltura,l’ospitalità rurale della gente, la cortesia e l’amicizia che riunisce intorno al tavolo imbandito popolazioni diverse ma accomunate d un ideale comune”le proprie radici”.
Il Progetto Radici vuole,altresì,proporre anche un ritorno alla vita dei luoghi abbandonati lasciati per anni all'incuria del tempo e anche al degrado,con l’abbandono dei paesaggi rurali e delle attività agricole e pastorali,il taglio dei boschi o la cura gli argini dei fiumi e dei torrenti,spazi che possono recuperare la forma urbana dei borghi come esempio di vita,di scambio e di confronto per gli emigranti che possono essere coinvolti in questo lavoro di conservazione con la conseguente creazione di posti di lavoro ed aumento del commercio dei prodotti della Terra valorizzando la cultura e le tradizioni popolari dei Paesi d’origine.
Il Presidente
Avv Mario Pavone