09/10/2026
"In che modo l'immaginazione plasma la nostra vita emotiva?"
Nella post-modernità assistiamo a un fenomeno peculiare: le vite interiori individuali sono emotivamente sempre più dense e articolate, ma al contempo fortemente privatizzate. A partire da questa premessa, il mio lavoro di tesi esplora il legame tra emozioni e immaginazione, integrando la prospettiva fenomenologica di Alfred Schutz con la sociologia delle emozioni.
Al centro della ricerca vi è il concetto di gestione emozionale immaginata: il processo attraverso cui le persone, interagendo autoriflessivamente con sé stesse e proiettandosi nel passato o nel futuro, generano e rielaborano nuove emozioni nel presente. Per esplorare sul campo questa dinamica, l'indagine empirica ha coinvolto un campione di studenti fuorisede attraverso un percorso metodologico qualitativo e creativo. Attraverso interviste in profondità basate sull'object elicitation, ovvero l’uso nelle interviste di oggetti personali e significativi, sono emersi ricordi, proiezioni e vissuti profondi. A questo si è affiancata una fase laboratoriale e collettiva basata su focus group e realizzazione di collage, utili a rendere visibili e concrete le proprie emozioni e visioni del futuro. L'obiettivo della tesi è stato offrire un contributo alla sociologia delle emozioni, in particolare indagando il modo in cui i giovani navigano emotivamente le sfide del futuro in una società con sempre meno certezze, garanzie e percorsi prestabiliti a cui affidarsi.
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