Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova

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Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova Ente di diritto pubblico per la disciplina dell'esercizio della professione medica e odontoiatrica

In ricordo del Professor Davide D’AmicoLa scomparsa del Professor Davide D’Amico rappresenta una perdita importante per ...
18/08/2026

In ricordo del Professor Davide D’Amico

La scomparsa del Professor Davide D’Amico rappresenta una perdita importante per la medicina e per la comunità sanitaria padovana.

Pioniere della trapiantologia epatica, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della chirurgia dei trapianti a Padova, accompagnandone la crescita fino a farne una realtà riconosciuta a livello nazionale e internazionale.

Alla competenza clinica e all’attività di ricerca ha sempre affiancato un forte impegno nella formazione. Ha creduto nel lavoro multidisciplinare, nella condivisione delle conoscenze e nella necessità di trasmettere alle nuove generazioni non soltanto competenze professionali, ma anche attenzione e rispetto per il Paziente.

Sono molti i medici che si sono formati con lui e che oggi ne proseguono il lavoro, portando con sé i suoi insegnamenti. La sua eredità rimane nella scuola che ha contribuito a costruire, nei professionisti che ha formato e nelle tante persone che ha curato nel corso della sua lunga attività.

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova ricorda con riconoscenza il Professor Davide D’Amico e si stringe alla famiglia, agli allievi e ai colleghi, esprimendo le più sentite condoglianze.

MEDICINA, PIÙ POSTI E SEMESTRE FILTRO.  L’Ordine dei Medici di Padova critica le nuove disposizioni sull’accesso a Medic...
09/08/2026

MEDICINA, PIÙ POSTI E SEMESTRE FILTRO.

L’Ordine dei Medici di Padova critica le nuove disposizioni sull’accesso a Medicina: «Servono programmazione, equità e risorse adeguate. Il diritto allo studio non può dipendere dalle possibilità economiche delle famiglie»

Più posti a Medicina, ma senza superare le criticità del semestre filtro e senza un corrispondente incremento delle risorse destinate alla formazione. L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova esprime forte preoccupazione per le nuove disposizioni del Ministero dell’Università e della Ricerca sull’accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia.

«Il problema non si risolve semplicemente aumentando il numero degli studenti. Il semestre filtro ha già mostrato evidenti criticità e oggi si sceglie non solo di mantenerlo, ma anche di aumentare ulteriormente i posti disponibili», afferma Filippo Crimì, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova.

Uno degli aspetti più critici, secondo l’Ordine, riguarda l’equità del sistema. Il semestre filtro interessa le università pubbliche e i corsi in lingua italiana, mentre negli atenei privati rimangono modalità di accesso differenti. Con il nuovo decreto nell'anno accademico 2026/27 i posti per gli atenei privati crescono da 4.562 a 6.730 su un totale di 30.225 posti.

«Si rischia di creare una Medicina a due velocità», sottolinea Crimì. «Chi dispone delle risorse necessarie può scegliere un’università privata e un diverso percorso di accesso, chi non può permetterselo non ha la stessa possibilità. Questo diventa ancora più critico nel momento in cui con la nuova ripartizione più del 20% dei posti a livello nazionale sono stati assegnati ad università private. L’accesso alla professione medica non può essere condizionato dalla disponibilità economica delle famiglie: il diritto allo studio deve essere uguale per tutti».

A preoccupare l’Ordine è anche il progressivo aumento dei posti disponibili, che rischia di non essere accompagnato da un adeguamento delle capacità formative degli atenei.

«Possiamo aumentare i posti sulla carta, ma poi quegli studenti devono essere formati», osserva Crimì. «Servono docenti, tutor, aule, laboratori e soprattutto strutture cliniche nelle quali acquisire una preparazione adeguata. Se aumentano gli studenti e le risorse restano sostanzialmente le stesse, inevitabilmente si mette sotto pressione la qualità della formazione».

Per l’Ordine di Padova, il numero degli accessi dovrebbe inoltre essere determinato attraverso una programmazione di lungo periodo basata sul reale fabbisogno del Servizio sanitario nazionale. Il rischio è quello di passare, nel giro di alcuni anni, dall’attuale carenza in determinati settori a un eccesso di professionisti rispetto alle possibilità occupazionali offerte dal sistema.

«Formare un medico richiede anni e un enorme investimento, non soltanto personale ma anche pubblico», continua Crimì. «Non possiamo programmare guardando esclusivamente all’emergenza di oggi. Dobbiamo chiederci quanti medici serviranno tra dieci o quindici anni. Altrimenti rischiamo di formare una generazione di giovani professionisti che non troverà spazio nel nostro sistema sanitario e sarà costretta a cercare lavoro all’estero».

C’è poi un ulteriore effetto da non sottovalutare: l’aumento degli accessi a Medicina potrebbe rendere ancora meno attrattivi altri corsi di laurea delle professioni sanitarie, alcuni dei quali già oggi faticano a coprire tutti i posti disponibili.

«Il Servizio sanitario non è fatto soltanto di medici», ricorda Crimì. «Abbiamo bisogno di infermieri, fisioterapisti e di tutte le altre professioni sanitarie. Se continuiamo ad aumentare in maniera consistente i posti a Medicina rischiamo di sottrarre ulteriormente studenti a corsi nei quali, invece, nei prossimi anni avremo un enorme bisogno di professionisti».

Da qui la richiesta dell’Ordine dei Medici di Padova al Ministero: rivedere il sistema, superare il semestre filtro e tornare a una selezione precedente all’inizio dei corsi, accompagnando il numero degli accessi a una seria programmazione dei fabbisogni sanitari del Paese.

«Non chiediamo di chiudere le porte a Medicina, ma di garantire un accesso equo e di programmare seriamente», conclude Crimì. «La formazione deve rimanere di qualità e il numero dei futuri medici deve essere coerente con ciò di cui il Paese avrà realmente bisogno. Le criticità di questo sistema le abbiamo già viste. Insistere senza correggerle sarebbe difficile da comprendere: errare è umano, perseverare è diabolico».

In memoria del Professor Maurizio Guglielmi. Vogliamo dare l’ultimo saluto a un uomo straordinario, una di quelle figure...
31/07/2026

In memoria del Professor Maurizio Guglielmi.

Vogliamo dare l’ultimo saluto a un uomo straordinario, una di quelle figure capaci di lasciare un’impronta indelebile non solo nella medicina, ma nelle vite di chiunque abbia avuto il privilegio di incrociare il suo cammino.
Parlare di lui significa parlare dell’eccellenza della Chirurgia Pediatrica di Padova. Per decenni, le sue mani non sono state soltanto lo strumento di una tecnica chirurgica brillante e efficace nella sua precisione; sono state mani capaci di restituire il futuro. Dove c’era la fragile angoscia di un genitore di fronte alla malattia del proprio figlio, il Professore sapeva posare uno sguardo fermo, rassicurante, profondo.

Non è stato solo un grandissimo chirurgo, un maestro della disciplina e un punto di riferimento accademico. La sua vocazione non si esauriva tra le pareti di una sala operatoria o dietro una cattedra universitaria. Viveva nei corridoi del reparto, accanto ai piccoli pazienti che curava con la delicatezza di un padre e l'attenzione instancabile del vero medico. Ha insegnato a generazioni di giovani medici che la chirurgia pediatrica non richiede solo mente lucida e precisione anatomica, ma soprattutto empatia, ascolto e rispetto per la vita nel suo momento più vulnerabile.

La sua eredità a Padova è immensa. Gli ultimi due Direttori della Chirurgia Pediatrica sono stai suoi alunni: il Prof Piergiorgio Gamba e l’attuale Direttore Prof.ssa Patrizia Dall’Igna. Il suo operato continua a vivere nei volti dei tanti bambini — oggi uomini e donne — a cui ha regalato una seconda chance. Vive nei colleghi che ne custodiscono gli insegnamenti e nei valori che ha saputo trasmettere a tutta la comunità medica.

L’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Padova si unisce ai familiari e alla comunità dei medici padovani nel ricordare il suo grande contributo alla chirurgia pediatrica italiana e internazionale.

L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova si unisce al profondo cordoglio della comuni...
29/07/2026

L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova si unisce al profondo cordoglio della comunità medica e accademica per la recente scomparsa del Professor Giampietro Feltrin.

Già Professore Ordinario dell'Università degli Studi di Padova, il Professor Feltrin è stato una figura di riferimento nel panorama della Radiologia italiana. Innovatore nelle tecniche di Radiologia Diagnostica e pioniere della Radiologia Interventistica, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di questa disciplina a Padova, in Veneto e nel nostro Paese, ponendo le basi per il raggiungimento degli elevatissimi livelli tecnologici e scientifici odierni.

Per molti anni ha diretto l'Istituto di Radiologia dell'Azienda Ospedaliera di Padova, dedicandosi con passione alla formazione di intere generazioni di radiologi. Parallelamente, ha perseguito con instancabile impegno l'attività di ricerca e l'innovazione nel campo della Diagnostica per Immagini, offrendo un contributo scientifico e professionale di straordinario valore.

Nel ricordarne la statura umana, l'eccellenza scientifica e l'inestimabile impegno nella ricerca, nella didattica e nell'assistenza, l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, condividendo il dolore per una perdita che lascia un segno profondo nella medicina padovana e italiana.

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova riceve il bollino “Buone pratiche in ambito di welfare local...
17/07/2026

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova riceve il bollino “Buone pratiche in ambito di welfare locale e territoriale integrativo” promosso da Veneto Welfare.

Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito della seconda edizione della raccolta dedicata alle esperienze che si distinguono per qualità progettuale, capacità di innovazione, costruzione di reti territoriali e impatto sulla comunità.

Un risultato che valorizza il percorso avviato dall’Ordine attraverso le Commissioni e i Gruppi di Lavoro, impegnati nello sviluppo di iniziative orientate al benessere della professione e del territorio.

Un sentito ringraziamento va alla coordinatrice del progetto, dott.ssa Ilenia Mezzoccoli, ai Consiglieri dell’Ordine e ai Referenti delle Commissioni, il cui impegno, la competenza e la collaborazione hanno reso possibile la realizzazione di numerose iniziative rivolte alla comunità medica e odontoiatrica e ai cittadini della provincia di Padova.

In Veneto, tra il 2021 e il 2025, il 40% dei medici di medicina generale è andato in pensione. Un dato che impone una ri...
11/07/2026

In Veneto, tra il 2021 e il 2025, il 40% dei medici di medicina generale è andato in pensione. Un dato che impone una riflessione sulla necessità di rendere la professione più attrattiva, investire nella formazione e garantire ai cittadini una rete di assistenza territoriale solida ed efficace.

Il medico di medicina generale continua a essere il primo punto di riferimento per la salute delle persone: conosce i propri assistiti, ne accompagna il percorso di cura e rappresenta un elemento essenziale della sanità di prossimità.

Sul tema sono intervenuti il presidente dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Padova, Filippo Crimi, e il segretario provinciale FIMMG Padova, Andrea Dini, nell'articolo pubblicato oggi da Il Mattino di Padova.

Articolo di Flavio Centamore su il Mattino di Padova dell'11 luglio 2026
https://www.mattinopadova.it/regione/carenza-medici-di-base-veneto-sindacati-ydbwld4h?ref=fbfmp&fbclid=IwdGRjcAS_nBlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6P24bkygB7NlK7JgI0U9fEQbT2ymBXqK7PPE1bk1HM6cYyZYJA8fSlq1gAaw_aem_KRHe7RiEEdUtpJ2VH0X1zA

È stata prorogata al 4 settembre 2026 la scadenza per la presentazione del Modello D ENPAM, la dichiarazione dei redditi...
09/07/2026

È stata prorogata al 4 settembre 2026 la scadenza per la presentazione del Modello D ENPAM, la dichiarazione dei redditi derivanti da libera professione conseguiti nel 2025.

La compilazione del Modello D è un adempimento previsto per i medici e gli odontoiatri che esercitano attività libero-professionale e sono tenuti al versamento dei contributi alla Quota B del Fondo di Previdenza Generale.

La dichiarazione deve essere effettuata esclusivamente online attraverso l'area riservata del sito ENPAM.

Nuovo ospedale di Padova: investire oggi per garantire l'eccellenza di domani.Nell'intervista pubblicata da Il Mattino d...
05/07/2026

Nuovo ospedale di Padova: investire oggi per garantire l'eccellenza di domani.

Nell'intervista pubblicata da Il Mattino di Padova, il presidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Padova, Filippo Crimì, ribadisce l'importanza strategica della realizzazione del nuovo ospedale come centro di terzo livello, fondamentale per mantenere e rafforzare gli elevati standard di assistenza, ricerca e formazione che caratterizzano la sanità padovana.

Un'infrastruttura moderna significa creare le condizioni per attrarre professionisti, sostenere l'innovazione tecnologica e valorizzare il ruolo di Padova come polo di riferimento nazionale e internazionale. Eventuali risorse liberate da una riorganizzazione del sistema sanitario dovranno essere reinvestite in personale e tecnologie, elementi imprescindibili per garantire qualità e sicurezza delle cure.

L'Ordine dei Medici sottolinea inoltre la necessità di procedere con decisioni tempestive, affinché il percorso di riorganizzazione possa tradursi in benefici concreti per i professionisti, i cittadini e l'intero sistema sanitario del territorio.

Grazie a Simonetta Zanetti ed a "il mattino di Padova" per lo spazio dedicato e per l'attenzione riservata a un tema così importante per il futuro della sanità Veneta e Padovana.

L'articolo completo è disponibile nell'edizione del 2 luglio de Il Mattino di Padova.

🏛️ Stati Generali della Programmazione al Bilancio della Regione VenetoQuesta mattina il Segretario dell'Ordine dei Medi...
08/06/2026

🏛️ Stati Generali della Programmazione al Bilancio della Regione Veneto

Questa mattina il Segretario dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Padova, Dott. Paolo Simonato, ha partecipato attivamente agli Stati Generali della Programmazione al Bilancio promossi dalla Regione Veneto, portando la voce della categoria medica al tavolo istituzionale.
Nel suo intervento, il Dott. Simonato ha sottolineato come l'Ordine stia già lavorando in sinergia con altri Ordini professionali per presentare proposte condivise e concrete, nell'ottica di una reale compartecipazione ai processi decisionali regionali.

Tra i temi sollevati:
📌 La necessità di integrazione tra i diversi livelli del sistema sanitario (Azienda Ospedaliera, AULSS, IOV e medicina territoriale), oggi ancora troppo scollegati tra loro
📌 Il problema della duplicazione degli esami diagnostici tra strutture diverse, con conseguenti sprechi di risorse e allungamento dei tempi per i pazienti
📌 L'importanza di un piattaforma condivisa per raccogliere tutte le informazioni essenziali e di fornire strumenti di semplificazione amministrativa per evitare costose ridondanze.

Un ringraziamento sentito all'Assessore Filippo Giacinti per aver promosso questo percorso di ascolto territoriale: un'iniziativa senza precedenti, che dimostra la volontà di costruire una programmazione regionale a partire dal contributo di chi opera ogni giorno sul campo.
L'Ordine di Padova sarà presente sulla piattaforma regionale con le proprie proposte. Continuiamo a lavorare insieme per una sanità più integrata ed efficiente.

07/06/2026

Prendiamo atto con rispetto delle preoccupazioni espresse da colleghi e cittadini in merito all'organizzazione dell'incontro sulle Medicine Complementari e riteniamo che questo dibattito — anche nelle sue espressioni più critiche — rappresenti esattamente il tipo di confronto che la professione medica dovrebbe saper sostenere con rigore e apertura.

L'Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 ha disciplinato in Italia la formazione e l'esercizio di tre pratiche di medicina complementare: Agopuntura, Fitoterapia e Omeopatia.

Tali discipline sono state riconosciute come atti sanitari a tutti gli effetti; pertanto, il loro esercizio è riservato esclusivamente ai Medici Chirurghi e agli Odontoiatri.

Gli Ordini provinciali hanno l'obbligo di istituire e mantenere appositi elenchi relativi a queste tre discipline, sulla base di specifici requisiti formativi e certificativi. Presso ciascun Ordine è inoltre costituita una Commissione incaricata di valutare le singole richieste di iscrizione.

La Medicina Complementare reca questa denominazione proprio in considerazione dei suoi limiti. È quindi evidente che, quale presupposto fondamentale per garantire la sicurezza del paziente, essa non possa in alcun modo sostituire la Medicina Convenzionale.

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Padova ha ritenuto opportuno promuovere un confronto tra i Colleghi sui limiti e sugli ambiti di applicazione di queste discipline, partendo dal quadro normativo vigente e dalle evidenze scientifiche attualmente disponibili.

La finalità dell'incontro era quella di fornire ai colleghi strumenti critici per orientarsi in un ambito normato ma scientificamente controverso. Conoscere i limiti documentati di queste discipline costituisce infatti una condizione necessaria per esercitare un ruolo di guida consapevole nei confronti dei pazienti che già vi ricorrono o che intendono farlo.

Ribadiamo con chiarezza che nessuna pratica complementare può sostituire la medicina convenzionale e che, qualora il suo utilizzo fosse difforme dalla normativa o mettesse a rischio la salute dei pazienti, invitiamo chiunque ne venga a conoscenza a segnalarlo all'Ordine, che avvierà le opportune istruttorie disciplinari.

Ringraziamo quanti hanno sollevato queste questioni: il confronto critico costituisce parte integrante della responsabilità professionale che condividiamo.

Indirizzo

Via S. Prosdocimo, 6
Padua
35139

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:30
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 17:30
Mercoledì 10:00 - 13:30
Giovedì 10:00 - 13:30
15:00 - 17:30
Venerdì 10:00 - 14:30

Telefono

049.8718855

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