25/09/2026
La prima parte della puntata 61 di Scaffali Scomposti vede i conduttori Gabriele Biandolino e Salvatore Copani dialogare con la professoressa Ines Testoni, ordinaria di Psicologia Sociale presso l'Università di Padova e figura di spicco nell'ambito dei Death Studies e della Death Education1.
I principali argomenti affrontati nell'episodio includono:
La rimozione della morte e la Death Education: La professoressa sottolinea come la società occidentale abbia progressivamente sequestrato l'esperienza del morire nelle strutture sanitarie, creando generazioni prive di contatto con la finitudine corporea. L'incapacità di riflettere sul limite genera analfabetismo emotivo, alessitimia e reazioni disfunzionali di fronte al dolore (come derealizzazione, collera o persino episodi di violenza contro il personale sanitario quando vengono comunicate cattive notizie) Viene inoltre richiamato il valore della Legge 219/2017 sulla consapevolezza del cittadino riguardo alle scelte di vita e di cura.
Terror Management Theory e implicazioni politiche: Basandosi sulla Terror Management Theory (TMT), l'ospite illustra come la paura inconscia della mortalità venga compensata da ideologie difensive e binarie. I movimenti populisti e autoritari fanno spesso leva su questa angoscia di morte per alimentare narrazioni di scontro "noi contro loro", deumanizzando le minoranze o i migranti ed esasperando il senso di minaccia.
Anima Umanimale e l'etica antispecista: Partendo dal suo libro Anima Umanimale e dall'esperienza di Essere eterni, la professoressa Testoni analizza le radici filosofiche dell'indifferenza umana verso la sofferenza animale. Ripercorrendo il pensiero da Aristotele (con la visione gerarchica del nous) fino al meccanicismo di Cartesio (bête machine), mostra come la reificazione degli animali abbia giustificato forme di violenza sistematica.
L'eternità della natura e la critica alle gerarchie: Attraverso i contributi dell'etologia moderna (citando Konrad Lorenz) e appoggiandosi alla tradizione eternalista (da Giordano Bruno e Spinoza fino a Emanuele Severino), la studiosa propone di superare ogni binarismo e gerarchia specista. La tesi di fondo è che la continuità biologica