08/07/2020
Oggi eravamo a Venezia per il Tavolo Regionale sul Diritto allo Studio Universitario, convocato a seguito delle mobilitazioni di studentesse e studenti; così come durante le discussioni con l'Università di Padova e l'Esu, abbiamo nuovamente portato la voce di studenti e studentesse che stanno pagando il prezzo di una crisi sanitaria che ha già assunto i contorni di una crisi economica e sociale.
È da Marzo che, in tutte le sedi possibili, denunciamo la necessità di una discussione seria relativamente a borsisti e borsiste: dopo mesi di biblioteche chiuse, materiale irreperibile, problemi di connessione, laboratori e tirocini bloccati, nonché di situazioni economiche insostenibili, alla Regione del Veneto sembra sufficiente una riduzione dei criteri di merito di soli 5 CFU, con conseguente riduzione del 20% dell’importo della borsa. Appellandosi a dei limiti imposti da quanto emerso in Conferenza Stato-Regioni, la Regione confessa la propria incapacità di incidere su decisioni che influenzeranno il nostro futuro.
Ancora, non abbiamo ottenuto nessuna risposta concreta alla proposta di ridurre i mesi di locazione necessari al mantenimento dello status di fuorisede: è inaccettabile costringere studentesse e studenti a stipulare un contratto d'affitto a fronte di una recessione economica in corso e della prospettiva di un primo semestre con didattica mista, sia in presenza che a distanza. È un ulteriore tassello di un Piano Diritto allo Studio che penalizzerà chi vive condizioni di maggiori difficoltà, imponendo borse con importi più bassi a chi - di fronte alle incertezze sui prossimi mesi - deciderà di non prendere da subito un posto letto in affitto a Padova.
Passando agli unici, seppur irrisori, elementi positivi emersi dal confronto di stamattina, ci è stata annunciata la volontà di:
* prorogare la scadenza per il raggiungimento dei 20 CFU necessari per non incorrere in revoca della borsa, dal 30 Novembre 2020 al 28 Febbraio 2021
* esentare studentesse e studenti con disabilità dal versamento del contributo regionale per il diritto allo studio (ovvero una porzione della prima rata delle tasse universitarie)
Abbiamo inoltre portato il problema di studentesse e studenti internazionali che, a causa della chiusura di Uffici ed Ambasciate nei paesi d'origine, faticano ad ottenere i documenti necessari al calcolo dell'ISEE Parificato: anche rispetto a questo tema non sono ancora state predisposti interventi risolutivi. Resteremo in contatto con gli Uffici Regionali in questi giorni per trovare una soluzione a questo problema.
Considerato che i Bandi relativi al Diritto allo Studio verranno pubblicati nei prossimi 10-15 giorni, senza risposte reali potremo solo constatare che la Regione del Veneto non ha il coraggio di prendersi la responsabilità politica delle ripercussioni che questa crisi avrà sui giovani che vivono e che studiano nella nostra Regione.
Continueremo a dare battaglia finché il diritto allo studio smetterà di essere retorica e sarà davvero garantito, finché il futuro della nostra generazione non diventerà una priorità politica.
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