Progetto Egittoveneto

Progetto Egittoveneto Il progetto EgittoVeneto è coordinato dall'Università degli Studi di Padova
e dall'Università Ca? Gli stadi sono:
1. Schedatura (anno 2009-2012);
3. a. b.

a.a. 2008/2009
In questo primo anno di lavoro si erano fissati i seguenti obiettivi:
definizione del progetto delle due Università degli Studi di Padova e di Ca' Foscari di Venezia;
presa di contatto con le istituzioni, gli enti territoriali ed i musei del Veneto, presentazione del progetto, richiesta di adesione;
censimento dei reperti egizi ed egittizzanti presenti nei musei del Veneto al fin

e di avere un quadro complessivo delle antichità egiziane;
analisi del contesto in cui si inseriva il progetto. Durante il primo anno, si è scelto di impostare il lavoro al progetto attraverso diversi stadi, al fine di implementare efficacia ed efficienza del team operativo, fissando degli obiettivi a breve, medio e lungo termine. Censimento complessivo, con rilevamento delle eventuali emergenze nella tutela e conservazione dei beni (anno 2008);
2. Valorizzazione delle realtà egizie ed egittizzanti venete (a partire dal 2012). Si sono quindi inviate lettere di presentazione del progetto a tutti i musei del Veneto, che possedevano materiali archeologici. La selezione è stata effettuata sulla base delle indicazioni della Soprintendenza Archeologica del Veneto, delle esperienze pregresse, relative al lavoro degli operatori del team nelle istituzioni museali, del sito della Regione Veneto sui musei ed delle pubblicazioni scientifiche in merito. I reperti rinvenuti sono oltre 1500, emersi in realtà nel corso degli anni, poiché la maggior parte non erano noti alla comunità. Nel frattempo, dopo un primo contatto con la Regione Veneto per il bando sulla catalogazione, si è ripreso contatto in vista del lavoro di schedatura, aderendo all'iniziativa, ex L.R. 8 aprile 1986 n. 17 ed ex D.G.R. n. 2045 del 02.07.2004, comma c/3. Il progetto intendeva inserirsi in un panorama di ambito internazionale, posizionandosi in linea con il Global Egyptian Museum, prodotto del Centre for Computer-aided Egyptological Research (CCER) , curato dal prof. Dirk Van der Plas (www.globalegyptianmuseum.org). a.a. 2009/2010
Gli obiettivi per quest'anno riguardavano:
la schedatura del primo lotto di reperti inseriti nel database regionale della Regione Veneto;
la promozione del progetto presso gli studenti delle Università;
la promozione dei musei veneti, con particolare attenzione a quelli patavini, coinvolti nella ricerca presso un pubblico più ampio;
la promozione del progetto e dei musei coinvolti presso la comunità scientifica mediante la partecipazione ad eventi scientifici nazionali. Attività principale
Durante il secondo anno di attività, si è quindi iniziata assieme alla Regione Veneto- Direzione Cultura la schedatura dei reperti egizi ed egittizzanti del Veneto. Assieme ai dott. Ceselin ed Artico della Regione, si è definito negli anni un repertorio terminologico, conforme alle norme ICCD ma adatto alle esigenze dei materiali egizi. Questo repertorio ha permesso al team di inserire schede uniformi per scelte terminologiche in relazione alle diverse tipologie di informazioni ed è stato concordato anche con i diversi conservatori coinvolti. Viene costantemente aggiornato mentre si prosegue nell'inserimento. Attività di promozione e valorizzazione
Occorreva far conoscere il progetto agli studenti al fine di creare un dibattito presso le Università sulle antichità venete; si è così organizzato un ciclo di conferenze presso il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte dell'Università, assieme alla conservatrice la dott.ssa Alessandra Menegazzi. Alle conferenze sono state abbinate visite ai musei patavini, in particolare al Museo citato, ai Civici Agli Eremitani di Padova ed al Museo di Antropologia dell'Università. Onde fornire una confronto tra i materiali veneti e quelli sul panorama nazionale, si è organizzato per gli studenti un viaggio a Torino, in visita al Museo Egizio ed alle mostre “I Tesori Sommersi” ed “Akhenaton. Faraone del Sole”. Il tema del viaggio era “Egitto. Tesori Sommersi”. Al fine invece di comunicare alla cittadinanza patavina in particolare la presenza del progetto e segnalare le collezioni museali che possedevano materiale egizio ed egittizzante, si è organizzato presso lo stesso museo un ciclo di conferenze dedicate (15 gennaio-26 febbraio), a tema “L'Egitto in Veneto”, invitando anche egittologi di fama internazionale, come il prof. Alessandro Roccati, docente di Egittologia presso l'Università di Torino e la dott.ssa Daniela Picchi, Conservatrice della Sezione Egizia del Museo Civico di Bologna: la risposta del pubblico è di molto superiore all'attesa, tanto che fuori dall'aula si crea una coda di persone che vorrebbero entrare. Si sono tenute conferenze anche a Verona, Adria e Padova sulle base delle richieste a noi pervenute da appassionati che erano venuti a conoscenza del progetto. A termine dell'anno si è partecipato con due interventi al convegno nazionale “L'Egitto in età ramesside”, tenutosi a Chianciano nei giorni di 17-18 dicembre 2009, a cui hanno preso parte i principali esponenti dell'Egittologia italiana. a.a. 2010/2011
Gli obiettivi per l'anno (ancora in corso fino a dicembre per la schedatura) erano:
1- proseguimento della schedatura regionale dei reperti
2- consolidamento dell'adesione al progetto ed ai musei coinvolti di studenti e del pubblico patavino;
3- realizzare iniziative scientifiche sul territorio, promuovendo in modo attivo l'inserimento del territorio veneto nel panorama egittologico nazionale. Attività principale
La schedatura coinvolge diverse strutture, pubbliche e private (come S. Lazzaro degli Armeni...): accanto al team operativo ( Giulia Deotto, Claudia Gambino, Martino Gottardo), vengono coinvolti anche specialisti in alcune tipologie di materiali, come il dott. Tiradritti, la gemmologa dott.ssa Magni, il papirologo dott. Soldati, gli antropologi dott. Carrara e Bertoldi. Attività di promozione e valorizzazione
Sul piano di promozione delle attività del progetto e dei musei coivolti, sono state organizzate delle conferenze a tema “Viaggio in Egitto”, presso l'auditorium dell'Orto Botanico per il pubblico più ampio. Si compie un'analisi interna dell'offerta fornita: si rileva come il trend di adesione sia in crescita, per il 2010 infatti si registra una forte fidelizzazione dei presenti alle scorse conferenze con aggiunta di nuovo uditorio, tra esse si genera attesa per l'evento, che ormai è divenuto un appuntamento annuale. Per gli studenti continuano gli incontri di Egittologia presso il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte dell'Università. Si sceglie di contenere il numero delle iscrizioni, poiché essendo rivolto a futuri studiosi si vuole realizzare dei corsi interattivi sui temi affrontati dal progetto al fine di lavorare sul metodo impiegato. In più è così possibile far fruire il Museo, secondo la mission della ricerca, che vuole valorizzare la sede istituzionale e far lavorare gli studenti direttamente sui materiali ivi conservati. Si organizza un viaggio in Egitto a cui partecipano diverse persone, tra studiosi ed appassionati. A fine anno, si realizza a Padova il convegno nazionale “Frammenti d'Egitto”, organizzato dal progetto, primo convegno di Egittologia in Veneto, a cui intervengono rappresentanti degli enti locali, studiosi di fama internazionale, conservatori dei diversi musei coinvolti. La sala del convegno è l'Archivio Antico di Palazzo del Bo, che per l'occasione si riempie di uditori. Con la supervisione della dott.ssa Veronese, si allestiscono le sale egizie dei Musei Civici Agli Eremitani di Padova, secondo un nuovo percorso tematico-cronologico. La prof.ssa Paola Zanovello, assieme alla prof.ssa Elena F. Ghedini, partecipa al convegno "NATURAL AND CULTURAL LANDSCAPES IN FAYUM. Safeguarding and Management of Archaeological Sites and Natural Environments" - Cairo (Egypt), 31st October - 2nd November 2010, con un intervento intitolato: "Archaological Parks: New Perspectives". a.a. 2011/2012
Gli obiettivi sono:
1- completamento della schedatura regionale per il 2010 (scadenza è dicembre 2011);
2- studio dei materiali e relative pubblicazioni;
3- ampliamento delle iniziative a promozione del progetto e dei musei coinvolti su tutto il territorio veneto, differenziando l'offerta, tra studenti, ricercatori e pubblico di appassionati o semplicemente curiosi e turisti ;
4- adesione ad eventi a tema su territorio nazionale;
5- promozione di eventi in vista della valorizzazione a partire dal 2012. Attività principale
Prosegue la schedatura dei reperti, con una progressiva revisione anche delle schede già realizzate in relazione ai nuovi dati emersi od ad eventuali modifiche dell'inserimento dati avvenuto, al fine di implementare le informazioni fornite, sotto la supervisione dei dott. Ceselin ed Artico della Regione Veneto. Si impostano degli studi complessivi dei materiali proposti, come quello sui reperti bronzei effettuato dal dott. Gottardo attraverso una serie di diverse pubblicazioni, quello sui materiali in fayence del Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte dell'Università ad opera della specializzanda Cinzia Bettineschi, quello relativo ai reperti in vetro alessandrini ad opera di Giulia Cesarin tuttora in corso, di cui sarà fornita notizia al termine dei lavori. Attività di promozione e valorizzazione

Prosegue l'annuale presenza delle conferenze patavine, realizzate con la collaborazione del CAM Centro Musei di Ateneo, in particolare della dott.ssa Menegazzi, conservatrice del Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte. Esse sono rivolte agli appassionati ed alla cittadinanza patavina, infatti si abbina la visita ai musei della città. Per la prima volta esse divengono un elemento di una rete di musei cittadina, infatti esse sono realizzate in parte in Orto Botanico, sede del CAM, in parte presso i Musei Civici Agli Eremitani di Padova, con la collaborazione della dott.ssa Francesca Veronese, conservatrice del Museo Archeologico. Il tema scelto è “Oltre i confini d'Egitto. Guerre, relazioni, scambi tra il paese del Nilo e gli altri popoli”; su questo tema si organizza anche una visita al Museo Archeologico Nazionale di Venezia, in occasione della Tavola Rotonda conclusiva “Un Egitto oltre l'Egitto”, che crea il primo trait d'union tra gli eventi organizzati a Padova ed una serie di conferenze specialistiche realizzate presso Ca' Foscari. La visita in museo è gratuita, grazie alla concessione della Soprintendenza Speciale per la PSAE e per il Polo Museale della città di Venezia e per i paesi della gronda lagunare. La risposta è alta: aderiscono numerose persone ed ad un sondaggio compiuto dopo la tavola rotonda si rileva come le aspettative del pubblico siano state pienamente soddisfatte. Piace l'idea di riscoprire quanto d'Egitto c'è in Veneto, anche muovendosi in un territorio più ampio rispetto a quello patavino. Vista la grande richiesta, si decide di realizzare eventi mirati sia per gli studenti di Padova che per Ca' Foscari. A Padova, oltre alle consuete conferenze presso il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte, in cui si presenta il lavoro del progetto e si visitano i musei della città, si organizza anche un viaggio a Roma sulle “Dal Nilo al Tevere. Viaggio a Roma alla ricerca dell'Egitto”. A Ca' Foscari, si organizzano degli incontri tenuti dai principali egittologi italiani a tema “Ricerche di Egittologia in Italia”. La prima risposta a Venezia appare in crescita: nel corso degli incontri l'uditorio è cresciuto, anche se occorrerà impostare un lavoro continuativo come nel padovano. A tal fine si è pensato di proporre un convegno nel marzo 2012 a Venezia. Nel frattempo si sono organizzati una serie di eventi al fine di valorizzare il Museo Archeologico Nazionale di Venezia e promuoverne la ricca collezione egizia, sotto la supervisione della conservatrice dott.ssa Michela Sediari (Soprintendenza Speciale per la PSAE e per il Polo Museale della città di Venezia e per i paesi della gronda lagunare). Con l'occasione è stata infatti allestita la vetrina “Religione e Magia nell'Antico Egitto”, ad oggi visibile presso il museo. Durante la XIII Settimana della Cultura (9-17 aprile 2011) si sono realizzati un ciclo di incontri in museo, iniziati con la presentazione del progetto presso lo Statuario (Biblioteca Marciana), intitolata “Frammenti d'Egitto al Museo Archeologico”, per priseguire con due giornate di visita alla ricerca dell'Egitto in Museo, il cui tema era “Dal Nilo...al Museo Archeologico. Collezionisti ed antichità dall'Egitto a Venezia.

Partecipate alla sfida!!
14/02/2023

Partecipate alla sfida!!

Rock n' roll dal Museo Archeologico Nazionale di Venezia!
09/01/2023

Rock n' roll dal Museo Archeologico Nazionale di Venezia!

Vi raccontiamo spesso dei musei coinvolti nella ricerca di Egittoveneto. Con piacere oggi vi mostriamo un post del Museo...
06/01/2023

Vi raccontiamo spesso dei musei coinvolti nella ricerca di Egittoveneto.

Con piacere oggi vi mostriamo un post del Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte - Unipd !
Sapete che ha una splendida collezione di oggetti dall'antico Egitto?

Qui le immagini di un laboratorio per famiglie dal titolo "Ma che lavori d'Egitto", realizzato questa settimana dal museo, accanto a un percorso sugli imperatori.

Seguite il museo on line (ci sono tanti giochi e percorsi sull'Egitto anche sul suo sito) e visitate le sue bellissime collezioni!

Con piacere condividiamo le parole di Matteo Crosera, AD di Arcadia Arte, che ha recentemente raccontato dalla Sala Ross...
08/12/2022

Con piacere condividiamo le parole di Matteo Crosera, AD di Arcadia Arte, che ha recentemente raccontato dalla Sala Rossini del Pedrocchi a Padova la mostra su Miani nel cui catalogo trovate anche EgittoVeneto.

"Assieme a Matteo Strukul e Silvia Gorgi abbiamo raccontato l’incredibile vita dell’esploratore rodigino 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗶𝗮𝗻𝗶 e delle sue spedizioni alla ricerca delle sorgenti del Nilo, in occasione di 800 Padova Festival.
Abbiamo ascoltato le parole del 𝘓𝘦𝘰𝘯𝘦 𝘣𝘪𝘢𝘯𝘤𝘰, così era stato soprannominato in Africa, dalla voce di Christian Corò che ha magistralmente interpretato i suoi diari.

Quest’anno ricorrono 150 anni dalla morte di Miani, avvenuta in Africa durante il suo ultimo viaggio e la scorsa primavera è stata organizzata la mostra 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗶𝗮𝗻𝗶. 𝗜𝗹 𝗟𝗲𝗼𝗻𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗶𝗹𝗼, a Palazzo Roncale di Rovigo, promossa da Fondazione Cassa Di Risparmio Di Padova E Rovigo e prodotta da Arcadia Arte.

Grazie a Matteo, Silvia, a Giacomo e tutta Sugarpulp per avermi permesso di partecipare a questa splendida occasione di divulgazione."

Eravate tantissimi oggi ad ascoltare le storie di Giovan Battista Belzoni con Francesca Veronese, la prof. Zanovello e A...
05/11/2022

Eravate tantissimi oggi ad ascoltare le storie di Giovan Battista Belzoni con Francesca Veronese, la prof. Zanovello e Abracalam, accompagnati poi nelle sale anche dal Progetto Egittoveneto .

E che emozioni!

Bellissima esperienza alla riscoperta di un grande esploratore.

Domani ❤️❤️❤️ con Progetto Egittoveneto ai Musei Civici agli Eremitani di Padova Musei Civici di Padova
04/11/2022

Domani ❤️❤️❤️ con Progetto Egittoveneto ai Musei Civici agli Eremitani di Padova Musei Civici di Padova

Qui qualche scatto che portiamo con noi dal convegno di Crema. Conoscete il Museo Civico di Crema e del Cremasco ? Se av...
31/10/2022

Qui qualche scatto che portiamo con noi dal convegno di Crema. Conoscete il Museo Civico di Crema e del Cremasco ?

Se avete perso il convegno e lo volete riscoprire, presto usciranno gli atti. Nel frattempo visitate questo splendido museo, insieme con i 30 del Veneto che hanno materiale egiziano.

Ma voi state seguendo gli aggiornamenti sul profilo di   Miani ? Il Museo di Storia Naturale di Venezia sta promuovendo ...
26/10/2022

Ma voi state seguendo gli aggiornamenti sul profilo di Miani ?

Il Museo di Storia Naturale di Venezia sta promuovendo un percorso digitale per conoscere questo esploratore dalla storia incredibile...

Seguiteli tutti!!!

In occasione dei 150 anni dalla morte di Giovanni Miani, il Museo ha avviato un percorso di valorizzazione della sua collezione etnografica

Oggi siamo a Crema in un bellissimo convegno sulle piccole collezioni egizie del territorio italiano. Parleremo tra poco...
26/10/2022

Oggi siamo a Crema in un bellissimo convegno sulle piccole collezioni egizie del territorio italiano.

Parleremo tra poco e c'è dell'emozione!! Crema peraltro è bellissima e il museo merita una visita!

Qui Alice Sbriglio, una nostra collega della soprintendenza che racconta l'importanza della tutela del nostro passato, il nostro comune passato, perché anche se parliamo di Egitto il passato che condividiamo è comune!

Storie da una mostra...
21/06/2022

Storie da una mostra...

Storie di bellezza da Venezia...https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5209676772453109&id=327299674024201&sfnsn=sc...
19/05/2022

Storie di bellezza da Venezia...

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5209676772453109&id=327299674024201&sfnsn=scwspmo


Pietre dall’Egitto

Negli anni 1792, 1793 e in parte 1794 arrivarono a Venezia ingenti quantità di antichità egizie, prontamente inviate a Roma da Girolamo Zulian, perché Antonio Canova e Antonio D’Este le barattassero con esemplari di arte classica, più confacenti al gusto del nobiluomo veneziano. Da questa vicenda emerge più chiaramente il ruolo di intermediario avuto da Canova nella costituzione della raccolta Zulian, segnata da uno spiccato gusto neoclassico. Dei numerosi tentativi del collezionista veneziano di disfarsi delle antichità di età faraonica restano, infatti, molti indizi disseminati nel carteggio canoviano relativo a quegli anni. Al punto che si possono individuare almeno tre lotti di «antichi egizi», forse cinque, passati per le mani di Zulian, sul conto dei quali le notizie si intrecciano nelle lettere scambiate da quest’ultimo soprattutto con Canova e Giannantonio Selva. La corrispondenza privata parla di un traffico di antichità che giungevano a Venezia da Alessandria per poi essere dirottate a Roma «coll’oggetto di cambiar quelle pietre inutili con cose buone», dove venivano quindi scambiate oppure vendute perché il ricavato fosse utilizzato per acquistare «statua, o pietra incisa, o in qualunque modo scolpita» che potesse «convenire alla mia piccola collezione, ed al mio gusto». Il tragitto da Venezia a Roma era coperto in primo luogo a mezzo nave da Venezia a Pesaro, poi le casse proseguivano via terra fino a Roma, passando per Foligno. La stessa cosa accadeva al viaggio di ritorno, la cui meta ultima era però la casa di Zulian a Padova. Si trattava quindi di un’attività costosa a causa della dogana che gravava sui beni in transito per Roma.

📸 Testa femminile di Arsinoe III, marmo, produzione egizia, terzo secolo a.C., collezione Zulian, Inv. n° 241.


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