Giovani Democratici Siciliani

Giovani Democratici Siciliani Pagina ufficiale dei Giovani Democratici Siciliani.

Si conclude la scuola di formazione politica che ha visto impegnata la delegazione dei Giovani Democratici Siciliani a F...
17/05/2026

Si conclude la scuola di formazione politica che ha visto impegnata la delegazione dei Giovani Democratici Siciliani a Frascati.

“Esserci” è stato il filo conduttore di questi tre giorni, vissuti tra confronto, dibattiti e approfondimenti sui principali temi politici e sociali, in un clima di partecipazione e scambio continuo.

Tre giornate intense che hanno permesso alla delegazione di condividere esperienze e punti di vista, dentro un percorso di formazione collettiva e politica.

Schifani è ormai al capolinea. Il Presidente faccia l'unica cosa sensata da fare dopo anni di non governo: si dimetta e ...
14/05/2026

Schifani è ormai al capolinea.

Il Presidente faccia l'unica cosa sensata da fare dopo anni di non governo: si dimetta e liberi la Sicilia dalla non-maggioranza che da troppo tempo tiene ingessata e immobile la politica regionale.

NON ESISTONO VITE LONTANEI Giovani Democratici incontrano Cristina Fazzi, medico missionario da oltre vent’anni impegnat...
13/05/2026

NON ESISTONO VITE LONTANE

I Giovani Democratici incontrano Cristina Fazzi, medico missionario da oltre vent’anni impegnata nello Zambia.

Un’occasione per confrontarci su cosa significhi oggi costruire giustizia sociale in un mondo sempre più diseguale.

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📅 16 Maggio 2026
🕒 11:30

Vi aspettiamo.

48 anni fa l’Italia perdeva due uomini che avevano scelto parti diverse della stessa battaglia: quella per una società p...
09/05/2026

48 anni fa l’Italia perdeva due uomini che avevano scelto parti diverse della stessa battaglia: quella per una società più giusta, più libera, più umana.
Aldo Moro credeva nel dialogo, nel compromesso storico, nella possibilità di costruire un’Italia nuova attraverso la politica. Per questo lo hanno fermato. Le Brigate Rosse pensavano di colpire il “cuore dello Stato”, ma hanno colpito soprattutto un uomo che nella politica vedeva ancora uno strumento di riscatto collettivo.
Peppino Impastato aveva scelto un’altra strada: quella della resistenza dal basso, della cultura come arma, dell’ironia come atto rivoluzionario. A Cinisi, in mezzo alla mafia, aveva aperto una radio e ci rideva sopra — sapendo benissimo a cosa andava incontro. La mafia lo ha fatto saltare in aria sui binari, cercando di simulare un attentato. Non ci ha creduto nessuno.
Due storie diverse. Due nemici diversi. Un’unica verità: chi prova a cambiare davvero le cose, dà fastidio.
Oggi, in un momento in cui la politica fatica a ritrovare senso e credibilità, ricordare Moro e Impastato non è nostalgia. È un atto politico. È ricordarci perché siamo qui, cosa vogliamo difendere e a quale prezzo è stata conquistata la libertà che spesso diamo per scontata.

U me cori doppu tant'anni è a Purtedda, enta petri e ‘nto sangu di cumpagni ammazzati.
01/05/2026

U me cori doppu tant'anni è a Purtedda, enta petri e ‘nto sangu di cumpagni ammazzati.

Pio La Torre non era solo un dirigente del PCI siciliano. Era un figlio di questa terra, cresciuto tra i contadini, che ...
30/04/2026

Pio La Torre non era solo un dirigente del PCI siciliano. Era un figlio di questa terra, cresciuto tra i contadini, che aveva scelto da sempre la parte dei più deboli e della giustizia. Come membro della Commissione Antimafia, insieme al giudice Cesare Terranova, scrisse un rapporto di minoranza che denunciava i legami tra la mafia e i politici della Democrazia Cristiana.
Ottenne in morte ciò per cui aveva lottato in vita: per la prima volta nella storia, il parlamento rese reato l’appartenenza alla mafia e diede ai magistrati il potere di sequestrare i beni accumulati attraverso l’attività criminale. La Legge Rognoni-La Torre è ancora oggi, 44 anni dopo, il pilastro della lotta alle mafie nel nostro Paese.
Quella legge fu approvata nei mesi successivi alla sua morte e costituisce parte della preziosa eredità civica ed etica che viene trasmessa alle giovani generazioni.
Noi, giovani siciliani e democratici, raccogliamo quella eredità. Perché ricordare non basta: bisogna continuare a lottare, ogni giorno, per una Sicilia libera dalla mafia e dalla cultura dell’omertà.

Una vittoria straordinaria. Un gigantesco avviso di sfratto per Schifani e Meloni.“Il solito sistema clientelare” ha ced...
23/03/2026

Una vittoria straordinaria. Un gigantesco avviso di sfratto per Schifani e Meloni.

“Il solito sistema clientelare” ha ceduto il passo ad un NO libero e consapevole di oltre il 60% delle siciliane e dei siciliani che si sono recati alle urne.

Sono stati mesi di mobilitazione straordinaria:
per difendere il diritto di voto negato alla nostra generazione fuorisede,
per informare dai banchetti e nelle strade, per ogni manifesto attaccato,
per le centinaia di iniziative pubbliche in tutta la Sicilia.

Adesso ancora più forte.
Per liberare la Sicilia e per garantire il diritto a restare!

12/03/2026

Livello del dibattito: cogl**ne.

Grazie ma NO grazie!Perché votiamo il 22 e 23 marzo voteremo NO al referendum costituzionale.P.s. sei un fuori sede e no...
11/03/2026

Grazie ma NO grazie!

Perché votiamo il 22 e 23 marzo voteremo NO al referendum costituzionale.

P.s. sei un fuori sede e non puoi rientrare per votare? Ti aiutiamo noi! Segui le istruzioni in bio!

Indirizzo

Via F. Bentivegna, 63
Palermo
90139

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
Domenica 09:00 - 20:00

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