10/06/2026
Ieri sera abbiamo vissuto una nuova e bellissima edizione de “La Notte delle Passioni”, una serata dedicata non ai semplici hobby, ma a quelle energie profonde che ci accompagnano, ci definiscono e, spesso, ci aiutano a guardare la vita con occhi diversi.
Abbiamo ascoltato storie, esperienze e mondi apparentemente lontani tra loro, uniti però da un filo comune: la passione come forma di identità, disciplina, curiosità, impegno e relazione.
La serata si è aperta con il mondo degli scacchi, raccontato da un informatico e istruttore nazionale Benedetto Galante: un universo fatto di strategia, logica, intuizione e pazienza, dove ogni mossa è pensiero, visione e responsabilità.
Abbiamo poi attraversato l’eleganza del bridge, grazie al contributo del nostro caro amico medico esperto giocatore Emilio Italiano, che ci ha mostrato come dietro un gioco di carte possano nascondersi comunicazione, intesa, memoria, tecnica e grande capacità di lettura dell’altro.
Con il racconto di un assicuratore appassionato di arti marziali e filosofie orientali Pietro Leto, siamo entrati invece in una dimensione fatta di equilibrio, disciplina, autocontrollo e ricerca interiore. Un invito prezioso a comprendere che la vera forza non è mai solo fisica, ma nasce soprattutto dalla capacità di governare sé stessi.
Non è mancato il fascino del poker, presentato da un farmacista poliedrico come Mauro Pantò, professionista del gioco e amante delle passeggiate nella natura per raccogliere funghi. Una testimonianza originale, capace di unire precisione, sangue freddo, capacità di valutare il rischio e quella curiosità paziente che accompagna anche chi ama camminare alla ricerca dei funghi porcini.
A chiudere la serata, la voce giovane e viva di Chiara Polizzi, esponente di un collettivo 90100lab di ragazzi innamorati della nostra città. Una testimonianza importante, perché ci ha ricordato che esiste anche una passione civile: quella per Palermo, per i suoi spazi, per le sue possibilità, per le idee che possono trasformarsi in cultura, partecipazione e futuro.
È stato bello vedere come passioni tanto diverse possano diventare occasione di incontro, dialogo e condivisione. Perché una passione autentica non rimane mai chiusa dentro chi la vive: prima o poi incontra gli altri, crea relazioni, genera storie.
Un sentito ringraziamento ai cinque relatori per la generosità, l’ironia e la profondità con cui hanno condiviso il proprio mondo.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito a rendere questa serata intelligente, curiosa, divertente e profondamente umana.
Una vita senza passioni forse sarebbe più ordinata, ma certamente molto meno interessante.