Le Università Popolari sono nate in Italia tra il 1900 e 1901 ad opera del Partito Socialista e dei sindacati seguendo gli esempi già attivi nel XIX secolo in Danimarca e Svezia e, sul finire dello stesso secolo, in Inghilterra. La diffusione fu rapida in Italia come lo fu contemporaneamente in tutta Europa. Nacquero nelle maggiori città, nelle città di provincia, ma anche in piccoli comuni di tutta Italia. Alla base di quel movimento vi era l'idea di diffondere l’istruzione tra il popolo per mezzo di conferenze, dibattiti, distribuzione di opuscoli e libri. I principi ottocenteschi ispiratori delle Università popolari in tutta Europa, furono quelli di fare avvicinare alla cultura tutti i ceti sociali, specialmente quelli più emarginati. In questa azione sociale, si distinsero allora i socialisti e i sindacalisti ma, in seguito, questi principi furono affermati da tutti gli spiriti democratici e liberali. Ecco alcuni illustri personaggi storici che hanno contribuito alla missione delle Università popolari nel nostro Paese: Gabriele D'Annunzio, Luigi Einaudi, Giovanni Bovio, Gaetano Salvemini, Benedetto Croce, Gioacchino Volpe.
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks nasce su iniziativa di un gruppo di esperti di diversi campi professionali uniti da un obiettivo comune: dare vita ad un polo d'eccellenza per la formazione di livello universitario e la ricerca scientifica, che risponda alle reali esigenze del mercato del lavoro. In virtù dei principi ispiratori e statutari, la Oliver Sacks si propone di rispondere in maniera sempre adeguata alle sfide del nuovo millennio, offrendo una formazione di altissimo livello e sviluppando sistemi di analisi ed intervento capaci di far fronte ai repentini mutamenti sociali. Difatti, il progresso tecnologico, la globalizzazione e, soprattutto, le nuove richieste professionali, hanno effetti, sulla società e sul singolo individuo, le cui conseguenze risultano sempre più ardue da prevedere. In tale contesto, l’unica strada che ha la società per affrontare nuovi e sempre più complessi scenari è la ricerca scientifica, grazie alla quale, infatti, è possibile prevedere gli eventi e le possibili evoluzioni del mercato per poter così elaborare nuove, immediate ed opportune strategie di analisi e gestione del mutamento degli equilibri socio-culturali, politici ed economici. In tale contesto, la Scuola Universitaria Oliver Sacks è sempre in prima linea, in quanto da questa importante attività dipendono sia il futuro della società attuale sia il futuro delle generazioni che verranno. Grazie alla sostanziosa attività di ricerca, la Oliver Sacks è in grado di offrire ai propri studenti una formazione dinamica, moderna e al passo con i tempi che cambiano, permettendo loro di potersi confrontare fin da subito con la vera realtà professionale. Per concludere, l'attività di insegnamento tradizionale (frontale), alla Oliver Sacks, viene affiancata dalle moderne tecnologie di formazione a distanza (FAD) che permettono di abbattere le barriere spazio temporali, garantendo a tutti, indipendentemente dal luogo di residenza e dalla condizione lavorativa, il diritto di poter accedere ad una formazione d’eccellenza.
il Presidente e Direttore Generale, Prof. Dott. Salvatore Nicosia
DIRITTO ALL'UTILIZZO DELLA DENOMINAZIONE UNIVERSITÀ POPOLARE
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks è associata alla C.N.U.P.I. (Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane), Ente con personalità giuridica riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con D.M. 21.05.1991, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 30.8.1991 al n. 203. Il diritto di fregiarsi della denominazione "Università Popolare" è fruibile unicamente dalle associate C.N.U.P.I. in base all'approvazione del suo Statuto da parte del Consiglio di Stato (Sezione Seconda, 6.2.1991).
NOTA SULL’UTILIZZAZIONE DELLA DENOMINAZIONE "UNIVERSITÀ"
Documento redatto dalla C.N.U.P.I. (estratto): In questi ultimi anni, specialmente, assistiamo ad un proliferare di associazioni e di enti di formazione che si fregiano della denominazione "Università". Sorge spontaneo il quesito relativo alla legittimità dell’uso di tale titolo, quesito che rivesta una importanza di ampio rilievo in considerazione dell’ambito educativo entro il quale vanno ad operare tali forme di associazionismo. Il decreto legge n° 580, del 1° ottobre 1973, convertito nella legge n° 766 nel 30 novembre 1973, nel suo articolo 10, fa chiaramente divieto dell’utilizzazione della denominazione "Università", riservando allo Stato, soltanto, il conferimento di tale qualifica. Ciò veniva successivamente ribadito dal telegramma n° 200/1372/VE.80.7.3 del 20 marzo 1995 da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Regionali. Da quanto sopra esposto deriva la illegalità di quegli enti oppure associazioni che inseriscano nella propria denominazione il vocabolo "Università". ...la Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (CNUPI) rivendica, per sé e per le proprie associate, il pieno diritto di adoperare la denominazione "Università", e ciò in virtù del riconoscimento di personalità giuridica che la CNUPI ha acquisito in virtù di un apposito decreto legge del 21.5.1991... pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Leggi dello Stato nel n° 203 in data 30.8.1991. Il diritto di fregiarsi della denominazione "Università Popolare" è parimenti fruibile da parte delle associate alla CNUPI. Infatti il Consiglio di Stato nell’adunanza della Sezione Seconda del 6.2.1991 ha approvato lo Statuto della CNUPI nel quale alle consociate di quest’ultima è attribuita, appunto, la qualifica di Università Popolari...
Per quanto sopra esposto, la CNUPI rivendica la continuità storica con le classiche Università Popolari. Rivendica altresì il diritto di adoperare nella denominazione sua e delle sue associate il vocabolo "Università"; diffida ogni altro tipo di sodalizio, che non gode di conferimento da parte dello Stato del diritto di denominarsi "Università", di far uso di tale denominazione; richiama i poteri costituiti a compiti di vigilanza e di rispetto della legalità nei confronti di quante associazioni impropriamente si fregiano del nome Università, in generale, ed Università Popolare in particolare... (Prof. Giancarlo Rinaldi - Presidente della Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane - Anagrafe delle Ricerche presso il MIUR.].
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks è iscritta all'Anagrafe Nazionale delle Ricerche presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
L'iscrizione all'Anagrafe è obbligatoria per tutti quei soggetti che intendono accedere a finanziamenti pubblici in materia di ricerca e formazione ai sensi del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 382.
RICONOSCIMENTO (Riconoscimento e note legali)
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks è un Ente di formazione e ricerca costituito ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, riconosciuto ed accreditato come Ente di Alta Formazione dall’Assessorato Istruzione e Foremazione – Regione Sicilia.
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks è regolarmente iscritta e associata alla Confederazione Nazionale delle Università Popolari Italiane (C.N.U.P.I.), Ente con personalità giuridica riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica con D.M. 21 maggio 1991, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 30 agosto 1991 al numero 203.
In virtù dell’approvazione dello Statuto C.N.U.P.I. da parte del Consiglio di Stato in data 6 febbraio 1991, Sezione Seconda, all’Università Popolare UniVisconti è riconosciuto il diritto di assumere la denominazione "Università Popolare".
CORSI EROGATI
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks eroga corsi di formazione, alta formazione e master di elevato profilo tecnico-scientifico, rivolti soprattutto alle professioni di cui alle legge 14 gennaio 2013, n.° 4. - Le esperienze formative presso la Oliver Sacks sono caratterizzate da programmi altamente innovativi e da docenti che operano quotidianamente sul campo ad alti livelli. Questa peculiarità, permette agli Studenti di confrontarsi direttamente con il mondo professionale ed acquisire conoscenze e competenze d’eccellenza immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
CFU ed ECTS
L'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks eroga corsi di formazione, alta formazione e master di livello universitario in proprio ovvero in collaborazione con Università pubbliche e private italiane e straniere. Per quanto concerne i crediti formativi universitari (CFU o ECTS), i medesimi vengono riconosciuti nel merito di attività formative congiunte con le Università convenzionate. L’attribuzione di crediti formativi universitari viene specificata sui Bandi di partecipazione delle diverse attività didattiche.
PARTECIPAZIONE AI PUBBLICI CONCORSI
Le commissioni di concorso stabiliscono quali siano i titoli di studio (diplomi scolastici, lauree, dottorati ecc.) e stabiliscono, altresì, quali siano i requisiti cosiddetti "preferenziali" ai fini del Bando di concorso. Gli attestati di partecipazione e/o profitto/qualifica, rilasciati dalla Università degli Studi Popolare Oliver Sacks, in seguito al superamento degli esami finali dei corsi e dei master, conferiscono e riconoscono la frequenza-partecipazione ad un corso erogato e dunque discrezionalmente possono essere presi in considerazione ai fini dei concorsi a seconda della valutazione da parte delle relative commissioni.
CARRIERE APPARTENENTI ALLE FORZE DI POLIZIA E MILITARI DELLO STATO
Le esperienze formative terminate con successo presso l'Università degli Studi Popolare Oliver Sacks sono accompagnate da una certificazione degli studi compiuti e, di norma, vengono riconosciute ai fini matricolari nelle carriere delle forze di polizia e militari.
A tal fine, si invita sempre e comunque a chiedere parere preventivo al comando di appartenenza.
IL VALORE LEGALE DEI TITOLI DI STUDIO
Nell’ordinamento giuridico italiano, il "valore legale" di un titolo di studio è una condizione necessaria per le seguenti finalità:
1. il proseguimento degli studi;
2. la partecipazione agli esami di Stato per l’iscrizione in albi, collegi ed ordini professionali;
3. l’ottenimento di autorizzazioni o licenze per quelle professioni od attività imprenditoriali non dotate di albi, collegi od ordini ma, comunque, regolamentate dallo Stato;
4. la partecipazione ai concorsi nella Pubblica Amministrazione.
PROSEGUIMENTO DEGLI STUDI
1. Per iscriversi alle scuole superiori, è necessario avere ottenuto la licenza di scuola media inferiore;
2. per iscriversi ad un corso di laurea/studio, è necessario aver conseguito il diploma di maturità (scuola media superiore, in genere quinquennale). Il diploma di maturità in sé stesso non fornisce alcun diritto incondizionato, in quanto diversi corsi di laurea/studio hanno un accesso programmato, per cui vengono emessi dalle università appositi bandi di selezione degli aspiranti studenti;
3. per iscriversi ad un master di primo livello, bisogna aver conseguito una laurea triennale. Per quelli di secondo livello, invece, è necessario essere in possesso di una laurea magistrale o vecchio ordinamento. Anche l'accesso ai master è di norma vincolato a dei requisiti particolari, come il tipo di laurea conseguito e/o la selezione degli aspiranti studenti attraverso colloqui o test;
4. per i dottorati di ricerca, bisogna partecipare ad un concorso che fissa i requisiti minimi e delle prove selettive per gli aspiranti a questo tipo di percorso post universitario.
ESAMI DI STATO PER LE PROFESSIONI REGOLAMENTATE
Per poter svolgere una professione regolamentata dallo Stato, è necessario compiere un idoneo percorso di studi universitari, aver svolto un tirocinio professionale (di due o tre anni) ed aver superato un esame di abilitazione professionale. Ad esempio, per poter esercitare la professione di avvocato, bisogna conseguire una laurea in giurisprudenza, aver svolto un tirocinio di almeno due anni e aver superato l’esame di Stato.
Per quanto riguarda tutte le professioni che, seppur riconosciute, non sono regolamentate dallo Stato, l’esercizio delle stesse segue le norme dettate da codice civile, codice penale, leggi speciali ecc. e le norme di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4*. [*Professioni di cui alla Legge 14.01.2013 n° 4 , G.U. 26.01.2013: Le nuove norme definiscono "professione non organizzata in ordini o collegi" l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'articolo 2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista. Si consente inoltre al professionista di scegliere la forma in cui esercitare la propria professione riconoscendo l’esercizio di questa sia in forma individuale, che associata o societaria o nella forma di lavoro dipendente. I professionisti possono costituire associazioni professionali (con natura privatistica, fondate su base volontaria e senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva) con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Le associazioni possono costituire forme aggregative che rappresentano le associazioni aderenti, agiscono in piena indipendenza ed imparzialità e sono soggetti autonomi rispetto alle associazioni professionali che le compongono, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali. Tratto dal Sito specializzato www.altalex.com]
AUTORIZZAZIONI PER ESERCITARE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI REGOLAMENTATE DALLO STATO
Per alcuni tipi di attività imprenditoriali, è necessario ottenere una apposita autorizzazione da parte dello Stato. Ad esempio, per ottenere la licenza di investigatore privato, è necessario conseguire una laurea triennale in una delle aree (giuridica, sociologica, economica, psicologica ecc.) stabilite dalla legge e svolgere un tirocinio professionale retribuito presso un investigatore privato titolare di licenza da almeno cinque anni. Concluso questo iter, si potrà richiedere la licenza di investigatore privato.
Esistono, inoltre, attività imprenditoriali che sono regolamentate da normative a carattere comunale, regionale o provinciale, anche attraverso le camere di commercio. Ad esempio, per esercitare quale agente immobiliare è necessario essere iscritti in un apposito registro presso la camera di commercio.
PARTECIPAZIONE AI CONCORSI PUBBLICI
Le amministrazioni dello Stato e quelle locali (regioni, provincie e comuni) decidono quali sono i requisiti minimi per partecipare ai concorsi.
Esse fissano il titolo di studio minimo (licenza media, diplomi di maturità o laurea) valido per essere ammessi al concorso.
Le commissioni di concorso possono altresì stabilire quali siano i requisiti aggiuntivi che determinano maggior punteggio ai fini delle graduatorie.