02/04/2023
Per la rubrica , Medicina in pillole, oggi UDU Palermo Medicina parla di:
“IL PR********VO DISCRETO MEZZO DI CONTRACCEZIONE MA OTTIMO STRUMENTO DI TUTELA DALLA MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE”
Dopo l'astinenza sessuale, il pr********vo (sia maschile che femminile) è l'unico strumento contraccettivo che, oltre a tutelare la donna di gravidanze indesiderate, garantisce un'elevata protezione dalle malattie veneree. Non si comprende bene la ragione ma, di fatto, quando si sente parlare di preservativi e contraccezione si tende ad ironizzare, affrontando l'argomento con leggerezza e superficialità. Certo, le relazioni amorose, l'intimità e l'eccitazione, con tutto il bagaglio di speranze che ne consegue, tendono a calpestare l'idea d'imbattersi in gravidanze indesiderate od infezioni trasmesse per via sessuale.
Un simile approccio alla sessualità è oggettivamente poco intelligente, dato che il tema è assai delicato: non si deve dimenticare che un rapporto a rischio (dove per "rischio" s'intende la possibilità di andare incontro a malattie sessualmente trasmesse e gravidanze inattese) può minare la propria salute e quella del partner.
Il pr********vo, così come un qualsiasi altro metodo contraccettivo attendibile, non dev'essere giudicato un terzo incomodo nella vita di coppia; nello specifico, l'utilizzo del profilattico dev'essere piuttosto considerato un gesto di maturità e responsabilità, un atto di tutela per la propria salute e di amore verso il prossimo.
Obiettivo di quest'articolo è sensibilizzare giovani e adulti all'utilizzo del pr********vo: a tale scopo, si metteranno a confronto vantaggi e svantaggi, dando risposta a dubbi frequenti e spesso taciuto.
È oramai assodato che per vivere appieno l'amore è bene utilizzare tutte le attenzioni ed accortezze del caso, scongiurando così spiacevoli inconvenienti. A tale scopo, è necessario (nonché indispensabile) non solo utilizzare correttamente il metodo contraccettivo prescelto, ma anche conservarlo in modo adeguato.
Per massimizzare l'autoprotezione da concepimenti inattesi e malattie veneree è dunque importante rispettare alcune regole basilari e mettere in pratica alcuni semplici raccomandazioni che purtroppo si tende spesso a tralasciare:
• Controllare la data di scadenza: anche i preservativi - che, ricordiamolo, sono dispositivi medici - hanno una scadenza che dev'essere sempre controllata prima dell'acquisto (e soprattutto prima dell'utilizzo)
• Assicurarsi che le dimensioni del profilattico siano adeguate a quelle del pene: un pr********vo troppo aderente e stretto rischia di rompersi e srotolarsi; un condom troppo grande può invece sfilarsi più facilmente.
• Avere cura d'infilare il pr********vo dal verso giusto (con l'anello di gomma rivolto verso l'esterno): in caso contrario, si raccomanda di buttarlo nel pattume (mai nel WC) e di sostituirlo con uno nuovo per evitare che eventuali tracce di sperma (finite accidentalmente nelle pareti interne del pr********vo e poi rivolte verso l'esterno) vadano a determinare un concepimento.
• Ogni tipo di pr********vo è monouso; pertanto, si raccomanda di non riutilizzarlo per un secondo rapporto.
• Per aumentare la lubrificazione va**nali o per i rapporti anali, si raccomanda di NON utilizzare lubrificanti a base oleosa insieme al pr********vo in lattice: le sostanze oleose possono minare l'integrità strutturale del pr********vo. Il lattice con cui viene realizzato il condom può essere alterato da sostanze oleose come olio per massaggi e vasellina. In sostituzione, utilizzare lubrificanti a base acquosa, compatibili con il materiale con cui è realizzato il pr********vo.
• Conservare il prodotto in un ambiente fresco ed asciutto: il pr********vo teme infatti il calore.
• Prima di indossare il pr********vo, assicurarsi che la guaina impermeabile sia perfettamente integra.
• Dopo la rimozione del pr********vo (a seguito dell'amplesso maschile) controllarne nuovamente la perfetta integrità strutturale. Nel caso il pr********vo fosse danneggiato, gli spermatozoi dispersi nella va**na possono aver raggiunto e fecondato l’ovulo femminile: per minimizzare il rischio da gravidanze indesiderate, la donna potrà far ricorso alla pillola del giorno dopo. Per assicurarsi che non siano state trasmesse malattie veneree, si consigliano inoltre, le specifiche indagini investigative.
Tutela contro malattie veneree
Fatta eccezione per l'astinenza sessuale, il pr********vo è il metodo contraccettivo più sicuro in grado di proteggere da malattie sessualmente trasmesse come clamidia, gonorrea, HIV, candidosi, Herpes genitale, condilomi acuminati ecc.. Chiaramente, quanto affermato è valido quando vengono rispettate tutte le indicazioni generali sopraelencate.
Nemmeno i metodi anticoncezionali (quasi) infallibili come la pillola contraccettiva, il cerotto anticoncezionale, l’anello va**nale e le spirali IUD possono competere con il pr********vo in merito alla salvaguardia da malattie veneree: ricordiamo ancora una volta che i contraccettivi ormonali non proteggono in alcun modo da malattie veneree.
Reperibilità
A differenza dei contraccettivi ormonali ed impiantabili, il pr********vo è molto più vantaggioso in termini di reperibilità: non necessita prescrizione medica e si può comprare facilmente nei supermercati, nelle farmacie, nei distributori automatici, in internet e perfino nelle discoteche.
Costo
Anche il costo dei preservativi è piuttosto vantaggioso perché, essendo relativamente basso, è alla portata di tutti. In genere, il costo medio di ogni singolo pr********vo varia da 1€ a 2€.
Rischi
Di per sé, il pr********vo è un metodo sicuro e, in un certo senso, privo di rischi. Il "rischio" in questione non è tanto legato al pr********vo stesso, quanto piuttosto ad un suo utilizzo indiscriminato o inadatto. Per esempio, i rapporti anali possono traumatizzare la guaina in lattice del pr********vo perché sottoposta ad un'azione piuttosto stressante per la sua integrità: onde evitare il rischio, per questo tipo di rapporti si consiglia di preferire i preservativi lubrificati (con sostanze a base acquosa).
Altro rischio non trascurabile è costituito dalla rottura del pr********vo: anche in questo caso, il fallimento del metodo trova quasi sempre spiegazione in un suo utilizzo maldestro.
Nei pazienti allergici al lattice, l'utilizzo dei preservativi classici può indurre reazioni allergiche (irritazione, prurito, arrossamento, gonfiore ecc.). In questi casi, si consiglia di utilizzare preservativi anallergici, dunque realizzati con materiali diversi dal lattice di gomma naturale (es. poliuretano).
Anche l'utilizzo simultaneo del pr********vo con spermicidi può creare spiacevoli effetti collaterali: lo spermicida - pur aumentando l'efficacia del metodo barriera - può irritare o perfino danneggiare le pareti va**nali e rettali, fino a creare bruciore, prurito ed eruzione cutanea locale.
Qualche dato significativo
L’incidenza delle IST (Infezioni a Trasmissione Sessuale) nel mondo è in continuo aumento, grazie anche alla maggiore mobilità e all’aumentata tendenza ad avere rapporti sessuali con più partners.
• Ogni giorno in tutto il mondo vengono contratte più di 1 milione di infezioni a trasmissione sessuale
• Ogni anno, sono circa 376 milioni le nuove infezioni, di cui 1 su 4 è una malattia sessualmente trasmessa: clamidia, gonorrea, sifilide e tricomoniasi.
• Si stima che oltre 500 milioni di persone abbiano un'infezione genitale da virus herpes simplex (HSV)
• Più di 290 milioni di donne presentano un'infezione da Papillomavirus umano (HPV)
• La maggior parte delle IST non presenta sintomi o presenta solo sintomi lievi che potrebbero non essere riconosciuti come IST.
• Le malattie sessualmente trasmissibili come l'HSV di tipo 2 e la sifilide possono aumentare il rischio di acquisizione dell’HIV
• 988.000 donne in gravidanza erano affette da sifilide nel 2016, con oltre 350.000 esiti avversi alla nascita, inclusi 200.000 nati morti e morti neonatali
• In alcuni casi, le malattie sessualmente trasmissibili possono avere gravi conseguenze sulla salute riproduttiva oltre l'impatto immediato dell'infezione stessa (ad es. infertilità o trasmissione da madre a figlio).