09/10/2026
Dal 19 al 23 ottobre, presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche (dSEAS) dell’Università degli studi di Palermo, sarà esposta la mostra “Non si può morire per un dollaro, la rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”. La mostra realizzata per il meeting di Rimini del 2025 con il contributo della Banca d’Italia e successivamente divenuta itinerante in tutta Italia, ha già riscosso un enorme successo di pubblico e farà tappa a Palermo su iniziativa del dSEAS con il contributo della BCC Toniolo e San Michele di San Cataldo.
L’esposizione ripercorre la vicenda umana di Amadeo Peter Giannini (1870-1949), nato in California da emigrati liguri, che fondò prima la bank of Italy poi divenuta bank of America che fu a lungo considerata una delle banche più importanti al mondo. Giannini da bambino vide morire il padre per una questione da un dollaro e quando, divenuto uomo, mosse i suoi primi passi nel mondo bancario, sfidò le logiche dominanti del suo tempo introducendo un modello bancario fondato sulla fiducia nelle persone e sul sostegno all’economia reale. Quel trauma infantile lo rese un imprenditore illuminato che seppe rivoluzionare il sistema bancario mettendo il credito al servizio delle persone comuni: immigrati, lavoratori, donne, famiglie, fino a quel momento escluse. Amava ripetere che non si può diventare mai così grandi da dimenticarsi della gente comune, un principio che ha guidato ogni sua scelta. Dimostrò che era possibile costruire un’impresa destinata a cambiare la storia, restando fedeli a un’idea profondamente umana di progresso. Tra gli innumerevoli investimenti volti a finanziare talento e bene comune ci furono la costruzione del Golden Gate bridge di San Francisco, il finanziamento dei primi film di Walt Disney, di Charlie Chaplin, di Frank Capra e il contributo al Piano Marshall di cui beneficiò anche l’Italia per la ricostruzione post bellica.