Quella dei Confrari è una storia antica, non documentata, di cui esistono varie versioni. Questa è la storia come la conosciamo noi, vi chiediamo di leggerla e di dirci se siete d’accordo o se conoscete altre versioni! La Confraternita di Santo Spirito ha origini oscure che si perdono nella notte dei tempi, ossia nel Medioevo. A quei tempi era infatti usanza che il castellano del Castello di Pales
tro, di cui la nostra Torre è tutto ciò che resta, nel giorno di Pentecoste, festa dello Spirito Santo, si facesse servitore della popolazione per una giornata, offrendo a tutti pane, vino e riso gratis. Nel corso dei tempi, questa tradizione è stata reinterpretata nell’ottica dell’aiuto ai bisognosi: ogni anno, un gruppo di giovani volenterosi veniva chiamato ad unirsi in una Confraternita, dedicata allo Spirito Santo in onore dell’antica tradizione di Pentecoste, il cui scopo era quello di prendersi cura dei poveri offrendo a loro i mezzi per sopravvivere (pane, vino, riso), mezzi derivanti dalle offerte che la popolazione di Palestro dava in gestione ai Confrari. La tradizione, inoltre, vuole che il suono della campana della Torre, azionata nei giorni di temporale dai Campanari della Confraternita, possa, grazie all’aiuto dello Spirito Santo, allontanare le tempeste da Palestro. Questa antica associazione, nel corso dei secoli, ha svolto la sua attività umanitaria passando più volte dall’influenza della Parrocchia a quella dei signori feudali che governavano il territorio, sulla scia delle antiche lotte tra Stato e Chiesa, fino alla situazione attuale, che prevede che la Confraternita risponda direttamente al Parroco di Palestro, il quale ogni anno, entro le 13.30 del giorno di Pentecoste, deve decidere chi saranno i Confratelli per l’anno successivo. Con il Dopoguerra, venuto meno lo scopo sociale che aveva originato la Confraternita, l’antica tradizione dei Confrari è rimasta comunque vivissima. È cambiato solo lo scopo che, da quello umanitario, è diventato quello di mantenere vive le antiche tradizioni di Palestro, prima fra tutte quella di suonare durante i temporali la Campana della Torre, che tante volte ha salvato i raccolti delle campagne intorno al paese. L’altra grande tradizione dei Confrari è quella del giorno di Pentecoste, che, non a caso, a Palestro è più noto con il nome di “Festa del Castello”: in quel giorno, infatti, tutta la popolazione si reca sotto la Torre, dove i Confrari offrono a tutti pane, vino e riso benedetti del Parroco, nel ricordo della tradizione medievale, il tutto corredato da giochi e da balli. Dagli anni Novanta, poi, insieme al pane, il vino benedetto viene imbottigliato, etichettato e portato dai Confrari casa per casa, in modo che possa portare la benedizione in ogni abitazione del paese. Sono ormai in molti a collezionare tutte le bottiglie dei Confrari. Il forte legame con il buon cibo ed il buon vino, anima della Confraternita, ha poi convinto i Confrari ad organizzare, nel mese di Luglio, una grande Cena Sociale nella Piazza del Paese, una festa in cui il divertimento all’insegna del buon vino, che i Confrari offrono gratis a tutti, è il vero elemento centrale. La Festa dei Confrari di Luglio, nel corso degli anni, è cresciuta, passando da una a due, a tre, ed ora a quattro serate di ballo e divertimento, così come sono cresciute le altre attività ed eventi che i Confrari organizzano ogni anno.