09/06/2026
Il Collegio F.lli Cairoli è lieto di ospitare in Galleria Marco Fraccaro la mostra di beneficenza a favore dell’Agenzia n.1 di Pavia per Ayamè.
MINIMALIA. Quadri di Giorgio Flor
📌Inaugurazione, Giovedì 11 giugno, alle ore 18.00
A cura di Angela Fraschini, Marino Piccinni, Alberto Majocchi, Rino Rocchelli, Cristina Gallotti.
La mostra resterà aperta fino al 13 giugno 2026 dalle ore 11:00 alle ore 19:00.
“Questo evento nasce da una richiesta dell’amico Alberto Majocchi, di donare alcune mie tele all’Agenzia n°1 di Pavia per Ayamè, richiesta che ho accettato con grande piacere.
I lavori rientrano nel filone del minimalismo.
La scelta di dedicarmi a questa corrente artistica è dovuta all’assonanza tra i principi fondamentali del minimalismo ed il mio stile di vita teso a cercare di eliminare il superfluo, circondandomi solo di ciò che mi sia utile e necessario. In sostanza faccio mio il motto “Less is more” dell’architetto modernista Ludwig Mies van der Rohe, spesso adottato per definire l’approccio minimalista.
Pensando alle tele esposte mi rasserena il fatto che, come si ritiene giustamente, il dipinto informale debba essere considerato non solo opera dell’artista ma anche dell’osservatore che lo interpreta sulla base del proprio bagaglio interiore.
Ringrazio quindi Alberto Majocchi, Cristina Gallotti, mia figlia Giuseppina, il Prof. Zatti Rettore di questo prestigioso collegio che ci ospita e tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione. Ringrazio poi chi è qui questa sera e chi verrà nei prossimi giorni a visitare la mostra, augurandomi che sia per tutti una piacevole esperienza”.
Giorgio Flor è professore emerito di chimica fisica presso l'Ateneo di Pavia. Al termine della lunga carriera accademica ha ripreso la passione per la pittura, dedicandosi alla ritrattistica e alla rappresentazione astratta.
I lavori informali, scelti per questa mostra, sono inquadrabili in una delle correnti artistiche fondamentali della seconda metà del Novecento: il minimalismo, espressione radicale dell'astrattismo estremo. Per questa corrente pittorica l'opera si concentra sulla forma pura, sul colore, sullo spazio, eliminando ogni elemento superfluo e qualsiasi coinvolgimento emotivo del pittore.