27/05/2026
Premio Studia i Lingui 2026... in realtà sono due, promossi dall'Alumna Pamela Morellini: uno va a Beatrice Demartini, al primo anno di LM in Scienze Fisiche, l'altro a Maria Francesca Natilla, al V anno di Medicina, ora in Erasmus che ci
racconta:
"Il corso di Medicina e Chirurgia dell’Universidad de Zaragoza è erogato
interamente in spagnolo: come studenti iscritti per un anno di Erasmus+ siamo stati chiamati a svolgere lezioni, tirocini ed esami in lingua.
Il lessico spagnolo è molto simile a quello italiano, soprattutto in ambito medico-scientifico. Torna utile avere un buon orecchio per le parole con la stessa origine etimologica e azzardarsi a trasformarle quando non le si conosce.
Noioso vocabolario medico a parte, un dato curioso che son contenta di riportare riguarda una comunanza di radici che ho notato tra lo spagnolo e il dialetto che conosco, un ceppo di barese settentrionale. È un fenomeno che si può spiegare, probabilmente, con il lungo tempo di dominazione sp****la del Regno di Napoli, e che dimostra, ancora una volta, che il dialetto rappresenta un elemento da associare alla cultura, e non come spesso erroneamente si fa, all’ignoranza o al folklore turistico.
Se le associazioni lessicali aiutano, le coniugazioni verbali delle lingue sono difficili da indovinare (anche se non impossibile forse, se si guarda alla grammatica storica); quindi mi sono impegnata a incastrare nei miei pomeriggi un corso di spagnolo certificato dall’Università, per il cui contributo ringrazio Pamela Morellini con il suo Premio Studia i lingui (titolo in dialetto appunto!).
Esprimersi correttamente in lingua è stato un ottimo biglietto da visita: mi ha reso possibile integrarmi in Università, nell’ambiente ospedaliero e anche accedere ai microcosmi delle persone che ho conosciuto, i miei 'zaragozanos acogedores', partecipare all’allenamento di una squadra sportiva, a una cena a casa, a una passeggiata, al giornaliero “tomar algo”.
In conclusione, azzardo un invito a studiare la grammatica, godersi i suoni della lingua, parlare tanto con le persone y os deseo la mejor suerte de conocer a gente tan maja como los Zaragozanos con los que me cruce yo".