Scienze della Natura a Pavia

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Scienze della Natura a Pavia I corsi di laurea attivi presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente dell'Universi

Comprendere i meccanismi e il funzionamento dei sistemi naturali, considerando in modo integrato la componente vivente e quella non-vivente, fino alla loro gestione sostenibile. Un’attenzione a trecentosessanta gradi verso le molteplici forme della biodiversità e delle sue relazioni con gli habitat naturali e antropizzati, anche nell'ottica degli attuali cambiamenti globali. Inoltre, la transizione ecologica può davvero avvenire solo se gli ambienti naturali vengono affidati a professionisti con una profonda conoscenza degli organismi viventi, degli habitat, dei servizi ecosistemici e delle strategie di gestione sostenibili. Studiare Scienze e Tecnologie per la Natura all’Università di Pavia: https://orienta.unipv.it/studiare-scienze-e-tecnologie-la-natura-alluniversita-di-pavia

Scienze della Natura: la magistrale per chi crede in un futuro più ‘green’ e ‘blue’: https://orienta.unipv.it/scienze-della-natura-la-magistrale-chi-crede-un-futuro-piu-green-e-blue

13/10/2026

‼️AVVISO IMPORTANTE SULLA RISERVA BOSCO SIRO NEGRI, PAVIA

Si informa che a partire dal mese di ottobre il percorso ciclo-pedonale, che prevede l’attraversamento della Riserva Naturale Integrale Statale Bosco Siro Negri, nel comune di Zerbolò, sarà interrotto e dunque non sarà più possibile proseguire in corrispondenza della Riserva.

+++𝐀 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝟏𝟓 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐯𝐢𝐚, 𝐄𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚, (𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐥𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨), 𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚̀ 𝐝𝐮𝐞 𝐬𝐛𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚. +++

L’Università di Pavia ci informa che “L’intervento si inserisce nell’ambito della realizzazione di misure idonee a salvaguardare gli ecosistemi forestali, proteggere la biodiversità e tutelare l’assetto idrogeologico delle aree protette secondo quanto normato dalla Legge Quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394.

Per la Riserva, sottoposta a regime di protezione integrale e riconosciuta come Riserva dello Stato, la Legge Quadro prevede ulteriori misure di salvaguardia, tra cui il divieto di “accesso nelle riserve naturali integrali a persone non autorizzate” (Legge 394, art. 17, comma 2).

Al momento attuale, risulta urgente interrompere il passaggio attraverso la Riserva, non soltanto per ridurre le pressioni che ne derivano e che contribuiscono in vario modo al deterioramento di un habitat fragile e instabile, ma anche se non soprattutto per motivi di sicurezza.

Infatti, trattandosi di una Riserva integrale, la gestione non prevede la verifica delle condizioni di stabilità degli alberi, né all’interno, né lungo il sentiero, e gli eventuali alberi morti in piedi vengono lasciati alla loro normale dinamica, che prima o poi li porterà al crollo. La pericolosità di utilizzo del sentiero, unitamente alla normativa sulla salvaguardia della Riserva, impone dunque la totale interruzione degli ingressi in Riserva, se non a personale appositamente formato e autorizzato dall’Ente Gestore.”

La realizzazione dell’intervento prevede esclusivamente l’utilizzo degli accessi e del sentiero già esistente, nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela ambientale, sicurezza e conservazione delle aree protette, e l’impiego di materiali durevoli, ecocompatibili e riciclabili, con ridotte esigenze di manutenzione, al fine di creare il minor impatto possibile sull’area protetta.

Se ami la natura e te stesso rispetta il divieto di accesso. Non facendolo metti in pericolo la tua vita, le piante e gli animali che abitano la Riserva, estremamente vulnerabili per gli attuali cambiamenti climatici, evitando le sanzioni conseguenti.
Il Parco, avuta notizia dall’Università della chiusura dell’accesso, ha avviato le verifiche di fattibilità relative alla possibile realizzazione di un nuovo sentiero sostitutivo che, vista la complessità dei luoghi e la necessità di attraversamento di corsi d’acqua, necessiterà di tempi e risorse adeguati.

 Grande soddisfazione per il Dott. Matteo Celeste, nostro recente laureato magistrale, che, grazie alla guida della nost...
23/09/2026



Grande soddisfazione per il Dott. Matteo Celeste, nostro recente laureato magistrale, che, grazie alla guida della nostra docente di Divulgazione e Giornalismo Scientifico, Dott.ssa Doriana Rodino, ha saputo trasformare la sua passione in un libro divulgativo, recentemente pubblicato.🐶📖✍🏻

A Matteo vanno i nostri più sinceri complimenti per questo traguardo!

21/09/2026
𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Sc...
17/09/2026

𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞

Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Science rivela che nonostante l’aumento della biodiversità dovuto al riscaldamento climatico, crescono anche i tassi di estinzione delle specie tipiche d’alta quota.

Analizzando 62 vette monitorate dal network GLORIA negli ultimi 20 anni, i ricercatori hanno osservato che le temperature più elevate favoriscono l’arrivo di nuove specie, ma allo stesso tempo mettono in crisi quelle più caratteristiche degli ecosistemi alpini, sempre più soggette a declino e scomparsa.

A questo importante lavoro ha contribuito il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, sotto il coordinamento del prof. Graziano Rossi, con la partecipazione di diversi docenti, tra cui Simone Orsenigo, Andrea Mondoni e Thomas Abeli, dei dottorandi Margherita Toniela e Micol Orengo e del borsista Francesco Ferrari.

Un risultato chiaro: la ricchezza in specie aumenta, ma la perdita delle piante di alta quota sta accelerando, questo è un segnale dall’allarme per il futuro degli ecosistemi montani europei.

Link all’articolo➡️
https://www.science.org/doi/10.1126/science.aed2974

Link al servizio andato in onda su TGR Lombardia➡️
https://www.rainews.it/tgr/lombardia/video/2026/09/il-cambiamento-climatico-mette-a-rischio-la-flora-delle-nostre-montagne-ce7f3eef-dc48-445f-a17c-1074a498f3c5.html

15/09/2026
A maggio gli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Natura hanno partecipato all’esc...
26/08/2026

A maggio gli studenti del terzo anno del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie per la Natura hanno partecipato all’escursione didattica del corso di Geobotanica, trascorrendo due giornate a Sestri Levante tra oliveti, paesaggi costieri e biodiversità mediterranea.

La prima giornata è stata dedicata alla visita della Cooperativa Olivicoltori, dove gli studenti hanno approfondito alcuni aspetti legati alla coltivazione dell’olivo.

Il giorno seguente è stato percorso l’anello escursionistico di Punta Manara, durante il quale sono state osservate numerose specie vegetali caratteristiche dell’ambiente mediterraneo, tra panorami mozzafiato e attività di riconoscimento sul campo.

Un’esperienza che ha permesso di conoscere da vicino la straordinaria biodiversità del territorio🌿🌸🌼

🏔️Tra geologia, paleontologia e botanica - Escursione sulle Dolomiti per gli studenti del secondo anno del corso di laur...
07/08/2026

🏔️Tra geologia, paleontologia e botanica - Escursione sulle Dolomiti per gli studenti del secondo anno del corso di laurea triennale

Durante l’escursione gli studenti hanno attraversato alcuni dei paesaggi più significativi delle Dolomiti, esplorando sul campo la stretta relazione tra rocce, fossili, forme del paesaggio e vegetazione.

Lungo la Valle San Nicolò hanno incontrato il caratteristico diapiro salino della Formazione a Bellerophon, con le sue rocce deformate e ripiegate, fino a raggiungere il Passo San Nicolò, da cui hanno potuto ammirare la grande piega coricata della Marmolada e il massiccio del Sella.

Al Passo Pordoi e lungo la Viel del Pan, l’osservazione delle rocce del Sass Becè ha permesso di individuare fossili di coralli, testimonianza degli antichi mari tropicali di circa 240 milioni di anni fa, e di approfondire i sistemi di piattaforma carbonatica che caratterizzano questi ambienti.

L’ultima tappa, al Geosito dei Lavini di Marco, ha portato gli studenti sulle tracce dei grandi dinosauri del passato, attraverso l’analisi delle diverse morfologie delle impronte lasciate da dinosauri quadrupedi erbivori e bipedi carnivori.

Durante l’escursione è stata inoltre approfondita la flora alpina, dalle gimnosperme come abete rosso, larice e cirmolo alle specie delle praterie alpine, tra cui pulsatille e gentiane. È stato così possibile comprendere il forte legame tra vegetazione e substrato geologico, distinguendo le specie calcifile da quelle acidofile in relazione alla natura delle rocce.

Un’esperienza sul campo che ha permesso di integrare botanica, geologia e paleontologia, trasformando il paesaggio alpino in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

A fine maggio gli studenti del corso di Fauna Regionale hanno partecipato a un’escursione dedicata all’osservazione dell...
21/07/2026

A fine maggio gli studenti del corso di Fauna Regionale hanno partecipato a un’escursione dedicata all’osservazione dell’avifauna tipica degli ambienti umidi.

Durante le giornate è stato possibile riconoscere e osservare numerose specie, approfondendone l’ecologia e il comportamento.

Tra gli avvistamenti più interessanti: la spatola (Platalea leucorodia), il falco cuculo (Falco vespertinus), il falco grillaio (Falco naumanni), il gheppio (Falco tinnunculus), il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il fenicottero maggiore (Phoenicopterus roseus), la nitticora (Nycticorax nycticorax) e molte altre specie.

Un’esperienza sul campo che ha permesso di unire teoria e pratica, valorizzando l’importanza delle zone umide come habitat fondamentali per la conservazione della biodiversità.

foto di Daniele Giliotta | Wildlife & Nature Photographer

Bellissima esperienza all’Università NORD di Bødo, in Norvegia, per Federico e Gianluca, due nostri studenti magistrali ...
16/07/2026

Bellissima esperienza all’Università NORD di Bødo, in Norvegia, per Federico e Gianluca, due nostri studenti magistrali che sono risultati vincitori di una borsa Erasmus per partecipare a un Blended Intensive Programme (BIP) intitolato “Guarding European Waters with eDNA”.

Una settimana di esperienze intensive, con lezioni teoriche, campionamenti di DNA ambientale sia marino sia d’acqua dolce, attività di laboratorio e progetti di gruppo.

Accompagnati da Federica e Giorgia, due dottorande del nostro Dipartimento, e dalla nostra docente di Ecologia Applicata, Mar Santos Simón, Gianluca e Federico si sono confrontati con esperti internazionali del progetto Horizon e con altri studenti di vari Paesi Europei.

Grazie all’ufficio Erasmus dell’Università di Pavia 🎓 che permette ai nostri studenti di poter fare queste esperienze indimenticabili

Parco Nazionale del Gran Paradiso | 26–29 maggio 2026Gli studenti del Corso di Laurea Magistrale “Conservazione della Bi...
01/07/2026

Parco Nazionale del Gran Paradiso | 26–29 maggio 2026

Gli studenti del Corso di Laurea Magistrale “Conservazione della Biodiversità, Didattica e Comunicazione Scientifica” hanno partecipato all’escursione congiunta degli insegnamenti di Biologia della Conservazione della Flora ed Etologia Applicata, svolta tra Valsavarenche e la Val di Cogne.

Durante l’esperienza sul campo sono stati coinvolti in attività pratiche di censimento di marmotte e stambecchi, nella visita al Centro Acque di Rovenaud con l’osservazione della lontra euroasiatica, nella visita al Giardino Alpino Paradisia per approfondire i progetti di conservazione della flora alpina e in attività pratiche di censimento della flora alpina e di traslocazione di specie botaniche di interesse conservazionistico.

Indirizzo

Via Sant'Epifanio 14 E Via Ferrata 1
Pavia
27100

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