09/11/2024
COMUNICATO DE L'ALTRO DIRITTO ODV
"Per la prima volta la CEDU condanna l'Italia per violazione dell'art. 3 della Convenzione (divieto di trattamenti inumani e degradanti) in un caso di contenzione meccanica e farmacologica all'interno di un reparto psichiatrico (SPDC di Melzi), supportata dall'intervento congiunto di terza parte de L'Altro Diritto - Società della Ragione ONLUS - Fondazione Franco Basaglia.
Il caso Lavorgna c. Italia (ricorso n. 8436/21) concerne il trattamento riservato al sig. Lavorgna, appena diciannovenne all’epoca dei fatti, durante la sua degenza in SPDC. Nello specifico, il paziente era stato legato agli arti e gli erano stati somministrati dei sedativi a causa di alcuni episodi di aggressività.
Nella sentenza odierna, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha ritenuto, all'unanimità, che vi sia stata una violazione dell'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, sia per quanto riguarda il trattamento del ricorrente sia per l'indagine che ne è seguita (profilo sostanziale e procedurale dell'art. 3).
L'Altro diritto, la Società della Ragione e la Fondazione Franco Basaglia sono intervenute nel caso con una joint third party intervention.
Basandosi sulle argomentazioni sostenute nella third party intervention, la Corte ha affermato che: "come evidenziato dagli intervenienti, non esiste una normativa specifica che definisca i limiti giuridici dell'uso della contenzione meccanica in ambito psichiatrico, tali limiti sono dunque rinvenibili in base alla possibilità di giustificare l'applicazione della misura a norma dell'esimente dello stato di necessità di cui all'articolo 54 del Codice penale", aggiungendo che: "come sottolineato dal ricorrente e dai terzi intervenienti, la Corte di Cassazione italiana ha escluso l'uso della contenzione meccanica su base “cautelare”, e ha specificato che la natura chiara e attuale (attualità) del pericolo in questione in un determinato caso deve essere concretamente provata attraverso la verifica di elementi oggettivi che il medico deve indicare in modo preciso e dettagliato."
📍 Leggi la sentenza completa: https://hudoc.echr.coe.int/ #{%22itemid%22:[%22001-237810%22]}