LAECM Laboratorio di Etnografia della Cultura Materiale

LAECM Laboratorio di Etnografia della Cultura Materiale LAECM Laboratorio permanente di Etnografia della Cultura Materiale - Scuola di Specializzazione beni

30/05/2024

📣Vi aspettiamo domani, 𝟑𝟏 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟒, al 𝑪𝒐𝒏𝒗𝒆𝒈𝒏𝒐 𝑵𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑺𝑰𝑴𝑩𝑫𝑬𝑨 presso la Sala Carpitella dell’ Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, Piazza Guglielmo Marconi 10, 00144, Roma (RM).

📍 Inizio delle attività: ore 10.00

🔗Qui tutte le info: http://www.simbdea.it/index.php/convegni/convegno-2024

La partecipazione è libera, per ulteriori informazioni rivolgersi a [email protected].

11/02/2023
LAECMEtnografia dei contenitori esistenzialiProgetto Triennale (2022/2024)Etnografia delle relazioni alimentari - Raccon...
09/02/2023

LAECM
Etnografia dei contenitori esistenziali
Progetto Triennale (2022/2024)

Etnografia delle relazioni alimentari - Racconti del frigorifero (Lab 2022)
(Francesca Sbardella – Mario Turci)
Dopo un anno di attività si è concluso RACCONTI DEL FRIGORIFERO
La presentazione degli esiti ed una riflessione sulle etnografie dei contenitori esistenziali, è prevista a Castiglione del lago (PR) nel giugno prossimo.

Il frigorifero è un contenitore esistenziale che ha molto da raccontare sulle nostre scelte, abitudini, visioni alimentari, stili di vita, tempi del quotidiano e cosi via. La ricerca etnografica “Racconti del frigorifero” ha individuato come campo le abitazioni, come soggetti gli utilizzatori di frigorifero e come dimensione antropologica, tutte quelle narrazioni del quotidiano che partono, giungono, attraversano quella “macchina del freddo” che possono dirci molto sulla nostra esistenza e sul complesso di relazioni che sostengono il nostro stare al mondo.

17/12/2020

Care e cari,
siamo lieti di comunicarvi che è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione al XIII ciclo 2020-2021 della Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici dell’Università degli Studi di Perugia (in convenzione con le Università di Firenze, di Siena e di Torino), sede di Castiglione del Lago; ecco il link:

https://www.unipg.it/didattica/accesso-corsi-numero-programmato/scuole-di-specializzazione?layout=concorso&idConcorso=26812

Chiediamo cortesemente a chi abbia interesse a partecipare o ad avere ulteriori dettagli sulle modalità d’esame e sul funzionamento della Scuola, di contattarci via mail scrivendo all’indirizzo del Direttore, [email protected]
Grazie e cordiali saluti.

Prof. Daniele Parbuono
(Direttore della Scuola)

04/05/2020

NEL FRATTEMPO GLI OGGETTI ERANO ANDATI AL POTERE

Nel frattempo gli oggetti erano andati al potere.
La loro prima vittoria era stata il superamento del concetto di utilità, piano piano avevano occupato anche gli spazi più nascosti delle nostre case, e da lì ci spiavano.
Nessuno se n'era accorto all'inizio, anzi, la loro silenziosa presenza sembrava piacevole e confortante, era difficile intuirne il senso sovversivo.
Dopo anni di schiavitù gli oggetti tentavano la strada del dominio.
Non si sa da quali strati sia cominciata la rivolta, negli anni sessanta, il disco a quarantacinque giri fu una specie di Spartaco, ma già da tempo nei nostri salotti dominava la presenza dell'oggetto sapiens, mentre le sorelle Candy, più stupide e viscerali, occupavano sgarbatamente le cucine e le stanze da bagno.
Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico
Appostati dietro le vetrine, gli oggetti ci sceglievano, selezionandoci in base al reddito.
Nessuna riforma fiscale, avrebbe mai consentito una individuazione più precisa.
Anche i più poveri, che finalmente, per la prima volta nella storia erano i privilegiati e forse gli unici a potersi salvare, avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili.
Non c'era più speranza per nessuno.
La resistenza dell'uomo era sporadica e soggettiva sì, troppo individuale, handicappato nel fisico, stupidamente biodegradabile, debole fatto male, coi polpacci al posto sbagliato, che non riparano, mai capito perché non li hanno messi davanti, che quando picchi negli oggetti,
stuc lo stinco.
Cosa poteva pretendere l'uomo, così fragile così disfunzionale,
anche la riproduzione, bambino, delicato, nove mesi di tempo, parto, magari difficile forcipe.
Loro.
Plunc fatto.
Bel vantaggio!
Senza parlare di altri vantaggi, sentimentalismo quasi niente, assoluta certezza ontologica, visione del mondo chiarissima, visione oggettiva.
La Candy ha la stessa percezione di me che ha anche il tostapane, tremendo, tutti d'accordo, avevano vinto.
Anche la mia vecchia tabacchiera, che per anni mi aveva seguito come un maggiordomo fedele, andava con loro.
No, no da lei non me lo sarei mai aspettato.
Dal tostapane si, tuc
antipatico.
Ma lei, così sensibile, vederla partecipare a questa enorme sfilata di oggetti inanimati che avanzava vittoriosa dietro al suo leader naturale,
la Candy.
La gente per la strada li osservava preoccupata.
Gli schieramenti politici purtroppo, avevano cose più importanti a cui pensare.
Era la fine, avevano vinto.
La chiesa, sempre sensibile, agli strani sconvolgimenti del tempo, come già aveva fatto molti anni prima con la donna, decise di concedere l'anima anche agli oggetti.
E come allora, aveva rivalutato la figura della Madonna,
ora aggiungeva al suo calendario una nuova festività, il Candy Day.

Giorgio Gaber, "Gli oggetti", prosa, 1978 in “polli d’allevamento”

07/04/2020

La cultura materiale va in paradiso...

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Piazza Ermini, 1
Perugia
06123

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