24/06/2026
L’Università di Pisa ha ottenuto un importante finanziamento europeo da 2,5 milioni di euro per un progetto che potrebbe cambiare il modo in cui insegniamo alle macchine a “capire” il linguaggio.
L’idea alla base è tanto semplice quanto rivoluzionaria: invece di addestrare l’intelligenza artificiale esclusivamente con enormi quantità di testi e dati, si vuole provare a farla apprendere come fa un bambino.
Prima delle parole, c’è l’esperienza.
Un bambino non impara leggendo milioni di documenti o analizzando archivi sterminati: ascolta, osserva, associa suoni, immagini e significati. È un processo graduale, fatto di contesto e relazione con il mondo.
Ed è proprio questo approccio che il progetto “Climb”, coordinato dal professor Alessandro Lenci, intende replicare nei modelli linguistici che oggi stanno alla base di sistemi come ChatGPT e altri assistenti AI.
L’obiettivo è mettere in discussione il paradigma attuale: non basta aumentare dati e potenza di calcolo per ottenere intelligenza, serve ripensare il modo in cui le macchine imparano.
Il progetto lavorerà su sei lingue — italiano, inglese, francese, tedesco, norvegese e cinese — combinando testo, parlato e informazioni visive, seguendo idealmente le diverse fasi dello sviluppo linguistico umano.
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