Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa Non ci riconosciamo in nessun partito politico, e quindi auspichiamo che tutti gli studenti vogliano prendere parte a questa utile iniziativa.

Per essere sempre aggiornati seguiteci su questa pagina, sul sito ufficiale www.dst.unipi.it, e sul canale YouTube del Dipartimento https://www.youtube.com/c/DSTUniversit%C3%A0diPisa DST Pisa (Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa) è una pagina creata per informare e tenere sempre in costante aggiornamento tutti gli studenti della Laurea Triennale in Scienze Geologiche, Laurea Ma

gistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche, Laurea Magistrale in Geofisica di Esplorazione e Applicata e Laurea Magistrale in Scienze Ambientali sulle attività promosse dagli studenti stessi riguardo lezioni, attività didattiche, assemblee, manifestazioni, convegni, seminari, attività ricreative, concerti.

Pubblicato su Climate Chronicles di Nature Reviews Earth & Environment l𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢...
14/04/2026

Pubblicato su Climate Chronicles di Nature Reviews Earth & Environment l𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐢 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓.
Alla ricerca, coordinata dal World Glacier Monitoring Service (WGMS), ha contribuito anche il professor Carlo Baroni del Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa dell' Università di Pisa, in qualità di corrispondente italiano del WGMS.

Nell’anno idrologico 2025, i ghiacciai della Terra hanno registrato una perdita netta di massa pari a circa 408 giga-tonnellate, equivalenti a un innalzamento del livello del mare di circa 1,1 millimetri.

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Nell’anno idrologico 2025, i ghiacciai della Terra hanno registrato una perdita netta di massa pari a circa 408 giga-tonnellate, equivalenti a un innalzamento del livello del mare di circa 1,1 millimetri

𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗙𝗼𝘀𝗱𝗶𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗗𝗦𝗧 𝗶𝗻 𝗟𝘂𝗻𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮-𝗚𝗮𝗿𝗳𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗮ll terremoto, regis...
26/03/2026

𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗺𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗙𝗼𝘀𝗱𝗶𝗻𝗼𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗶𝘀𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗗𝗦𝗧 𝗶𝗻 𝗟𝘂𝗻𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗮-𝗚𝗮𝗿𝗳𝗮𝗴𝗻𝗮𝗻𝗮

ll terremoto, registrato alle 08:13 del 25 marzo 2026 tra le province di Massa-Carrara e La Spezia, con magnitudo ML 4.0 ed epicentro localizzato 3 km a nord-est di Fosdinovo, è stato rilevato dalla Rete Sismica Nazionale a una profondità di circa 11 km.
Per 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐦𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞, è attualmente in corso una collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa e il CISUP, centro interdipartimentale di strumentazione dell’ Università di Pisa e la Sezione di Pisa dell’INGV, che ha portato all’installazione di una 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐬𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐚 nell’area e di un 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐢𝐛𝐫𝐚 𝐨𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚, con l’obiettivo di migliorare la capacità di monitoraggio sismico e studiare meglio le strutture sismogenetiche che caratterizzano la Lunigiana-Garfagnana. Il Dipartimento di Scienze della Terra e il CISUP dell’Università di Pisa collaborano mettendo a disposizione 10 stazioni sismiche broadband per l’analisi dei dati in tempo reale, mentre la Sezione INGV di Pisa partecipa alle attività mettendo a disposizione un sensore (DAS) per l’uso della fibra ottica nel monitoraggio sismico.

L'analisi dei dati registrati permetterà di definire meglio le strutture sismotettoniche che si sono attivate e quindi comprendere la possibile evoluzione del sistema di faglie dell'area.

Venerdì 13 marzo 2026, nell’Aula Magna Nuova del Palazzo “La Sapienza”, si è tenuta la 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐢 ...
16/03/2026

Venerdì 13 marzo 2026, nell’Aula Magna Nuova del Palazzo “La Sapienza”, si è tenuta la 𝐜𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐡𝐞𝐫𝐮𝐛𝐢𝐧𝐨.

La cerimonia è stata introdotta dal rettore dell’ Università di Pisa Riccardo Zucchi.
Tra i docenti insigniti dell'onoreficenza anche il Prof. Sergio Rocchi del Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

Congratulazioni Sergio!!!

L’onorificenza è conferita a professori e professoresse per particolari meriti scientifici o per il contributo dato alla vita e al funzionamento dell’Ateneo

𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚: 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐓𝐡𝐚𝐫𝐩, 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐞𝐚𝐧𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢In occasione della...
13/02/2026

𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚: 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐓𝐡𝐚𝐫𝐩, 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐜𝐞𝐚𝐧𝐢, 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l'11 febbraio, Università di Pisa ha scelto di dedicare uno spazio alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa.
La protagonista per le Geoscienze è Marie Tharp raccontata da Francesca Meneghini, docente del Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre il mercoledì 11 febbraio, Unipinwes dedica questo spazio alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa. La protagonis...

11/02/2026

𝘈𝘭 𝘷𝘪𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘚𝘛𝘌𝘔 𝘢𝘭 Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

👩‍🎓👩‍🔬 📚 L’𝟏𝟏 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 si celebra la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐄 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚: è un giorno di riflessione sul ruolo – spesso invisibile o sottovalutato - delle donne e delle ragazze nella costruzione del sapere scientifico, per lanciare un messaggio di inclusività e parità di genere nelle discipline STEML’ultimo giorno della settimana,.
In questa occasione, il Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa lancia l’iniziativa 𝐋’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚.
📚 Una biblioteca che racconti, attraverso saggi, romanzi, biografie e autobiografie, policy papers, saggistica divulgativa per tutte le età, i percorsi tortuosi delle donne nella ricerca scientifica, il loro contributo alla scienza, le loro lotte per l’apertura e la parità.
Un book sharing al femminile, ma per tutte e tutti, che dica forte e chiaro: 𝗜𝗳 𝗬𝗼𝘂 𝗗𝗼𝗻’𝘁 𝗛𝗮𝘃𝗲 𝗪𝗼𝗺𝗲𝗻, 𝗬𝗼𝘂’𝗩𝗲 𝗟𝗼𝘀𝘁 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗢𝗳 𝗧𝗵𝗲 𝗕𝗲𝘀𝘁 𝗣𝗲𝗼𝗽𝗹𝗲.

In foto alcuni dei primi volumi che abbiamo raccolto/donato.
Ci piacerebbe che questa biblioteca si allargasse a tutte le discipline STEM così da diventare "L’altra Biblioteca di Ateneo”.

👉 Quindi STAY TUNED, e iniziate a pensare ai libri che vorreste vedere in questa biblioteca!

𝐋’𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀: 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐈𝐄𝐍𝐙𝐀𝘈𝘭 𝘷𝘪𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 ...
11/02/2026

𝐋’𝐀𝐋𝐓𝐑𝐀 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀: 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐄 𝐃𝐈 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐄 𝐍𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐂𝐈𝐄𝐍𝐙𝐀
𝘈𝘭 𝘷𝘪𝘢 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘴𝘶𝘭 𝘳𝘶𝘰𝘭𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘚𝘛𝘌𝘔 𝘢𝘭 Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

📚🔬🌍 Dal 𝟰 𝗮𝗹𝗹’𝟭𝟭 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 si svolge oggi anno la 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗦𝗧𝗘𝗠 (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), dedicata alle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche e alla loro divulgazione alla cittadinanza: l’obiettivo è mostrare quanto queste discipline siano cruciali per comprendere la 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝗹’𝘂𝗼𝗺𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗲𝘁𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮, ed affrontare le principali sfide attuali della nostra società.
👩‍🎓👩‍🔬 L’ultimo giorno della settimana, l’𝟏𝟏 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨, si celebra la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐄 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐞 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚: è un giorno di riflessione sul ruolo – spesso invisibile o sottovalutato - delle donne e delle ragazze nella costruzione del sapere scientifico, per lanciare un messaggio di inclusività e parità di genere nelle discipline STEM.
In questa occasione, il Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa lancia l’iniziativa 𝐋’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐛𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚: 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚.
📚 Una biblioteca che racconti, attraverso saggi, romanzi, biografie e autobiografie, policy papere, saggistica divulgativa per tutte le età, i percorsi tortuosi delle donne nella ricerca scientifica, il loro contributo alla scienza, le loro lotte per l’apertura e la parità.
Un book sharing al femminile, ma per tutte e tutti, che dica forte e chiaro: 𝗜𝗳 𝗬𝗼𝘂 𝗗𝗼𝗻’𝘁 𝗛𝗮𝘃𝗲 𝗪𝗼𝗺𝗲𝗻, 𝗬𝗼𝘂’𝗩𝗲 𝗟𝗼𝘀𝘁 𝗛𝗮𝗹𝗳 𝗢𝗳 𝗧𝗵𝗲 𝗕𝗲𝘀𝘁 𝗣𝗲𝗼𝗽𝗹𝗲.

In foto alcuni dei primi volumi che abbiamo raccolto/donato.
Ci piacerebbe che questa biblioteca si allargasse a tutte le discipline STEM così da diventare "L’altra Biblioteca di Ateneo”.

👉 Quindi STAY TUNED, e iniziate a pensare ai libri che vorreste vedere in questa biblioteca!

✅Si è da poco conclusa la spedizione in Antartide di Pier Paolo Giacomoni, Irene Rocchi e Alice Tomassini, ricercatori e...
29/01/2026

✅Si è da poco conclusa la spedizione in Antartide di Pier Paolo Giacomoni, Irene Rocchi e Alice Tomassini, ricercatori e ricercatrici del nostro Dipartimento coinvolti nel progetto progetto VolCA, coordinato da Sergio Rocchi del DST, che coinvolge, anche l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR, il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e l’INGV di Pisa.

🌋Obiettivo della missione era il campionamento di rocce vulcaniche cenozoiche, fondamentale per comprendere come le variazioni nello spessore dei ghiacci abbiano influenzato tempi, modalità e meccanismi delle eruzioni nei centri vulcanici della Terra Vittoria settentrionale.
In questa regione, infatti, l’alternanza tra ispessimento e assottigliamento dei ghiacci modifica la pressione esercitata sulla crosta, con effetti sulla risalita del magma dal profondo e sulla frequenza delle eruzioni.
L’analisi dei campioni raccolti consentirà di indagare eventuali variazioni nella produttività magmatica del mantello e nei percorsi di risalita dei magmi attraverso la crosta fino alla superficie, contribuendo a chiarire il legame tra cicli glaciali e processi vulcanici.

𝐈 𝐒𝐄𝐌𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐢̀ 𝐀𝐋 𝐃𝐒𝐓29 gennaio ore 14.00 c/o Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa Questa settimana, ...
28/01/2026

𝐈 𝐒𝐄𝐌𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐄𝐃𝐢̀ 𝐀𝐋 𝐃𝐒𝐓

29 gennaio ore 14.00 c/o Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa

Questa settimana, per l'appuntamento seminariale del giovedì, ospitiamo il Prof. Stefano Tavani dell’Università di Firenze che ci accompagna in una traversata ideale dal Mar Tirreno all’Appennino centrale con un seminario dal titolo:
𝐒𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚–𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨: 𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐀𝐩𝐩𝐞𝐧𝐧𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞–𝐓𝐢𝐫𝐫𝐞𝐧𝐨

Il seminario affronta il problema del bilanciamento strutturale e della coerenza cinematica nel sistema Appennino centrale–Tirreno, mostrando come i dati geologici osservabili in superficie, integrati con sezioni sismiche e dati di pozzo, possano essere utilizzati per ricostruire geometrie e cinematica della struttura crostale profonda di una thrust belt.
A partire da sezioni geologiche e da vincoli di età delle principali strutture, verranno illustrati i principi del bilanciamento, il loro significato strutturale e i limiti delle ricostruzioni cinematiche, evidenziando come questi strumenti permettano di collegare l’evoluzione della catena appenninica con lo sviluppo del bacino Tirrenico.

Potete seguire il 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 al link:
https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_NTU0MGIzOGMtZjAyNS00ZmViLTkxNjUtODJhMjZhYWNhNTJi%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22c7456b31-a220-47f5-be52-473828670aa1%22%2c%22Oid%22%3a%22859426a5-2755-41a1-b449-dc51c62fdf0b%22%7d

Stefano Tavani è Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze da settembre 2025. In precedenza è stato Professore Associato e Ricercatore all’Università di Napoli “Federico II” dal 2012 al 2025, dopo cinque anni di ricerca post-dottorale presso l’Università di Barcellona. Ha conseguito il dottorato in Geodinamica all’Università Roma Tre nel 2004. È autore di circa 100 pubblicazioni scientifiche nei campi della geologia strutturale, tettonica e geodinamica, con particolare riferimento allo studio delle fratture, alla cartografia geologica, alla costruzione e al bilanciamento di sezioni geologiche e alla modellazione 3D di affioramenti digitali. Ha svolto attività di ricerca in diverse aree, tra cui Appennini, Pirenei, Alpi, Zagros, Ellenidi e Monti dell’Oman.

📢 I seminari del giovedì al DST! 🌍𝗜𝗹 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 𝗜𝗢𝗗𝗣 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗰𝗲𝗮𝗻𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗲...
03/12/2025

📢 I seminari del giovedì al DST! 🌍

𝗜𝗹 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗥𝗔𝗠𝗠𝗔 𝗜𝗢𝗗𝗣 𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗰𝗲𝗮𝗻𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗲𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲
𝘋𝘶𝘦 𝘴𝘦𝘮𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪, 𝘳𝘪𝘤𝘦𝘳𝘤𝘢𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪, 𝘴𝘵𝘶𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘴𝘵𝘶𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘵𝘪 𝘴𝘶𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘤𝘦𝘢𝘯𝘪 𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘰 𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘰.

📢 Giovedì 4 dicembre al Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa, le ricercatrici Francesca Meneghini, Karen Gariboldi e Caterina Morigi presentano le ricerche da loro svolte in ambito oceanografico, grazie alla partecipazione a diverse spedizioni internazionali nell’ambito del progetto 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐎𝐜𝐞𝐚𝐧 𝐃𝐢𝐬𝐜𝐨𝐯𝐞𝐫𝐲 𝐏𝐫𝐨𝐣𝐞𝐜𝐭.
🛳️ Sarà una occasione per raccontare i principali contributi che la perforazione oceanica ha dato alla definizione e allo sviluppo della tettonica delle placche, allo studio dei terremoti, della micropaleontologia e delle evoluzioni climatiche.
Iniziata verso la metà del secolo scorso, grazie ad una rete di collaborazione internazionale che comprende più di 20 paesi nel mondo, la perforazione degli oceani a scopi di ricerca scientifica ha permesso a centinaia di geoscienziati di avere accesso ad alcuni degli ambienti più difficili della Terra, raccogliendo dati e campioni di sedimenti, rocce, fluidi e organismi viventi dal fondo marino.
A partire dall’ambizioso progetto del 1961 (Mohole Project), che ha fornito le prime robuste evidenze a supporto della teoria della tettonica delle placche, le 4 serie di progetti DSDP, ODP, IODP e IODP3 hanno permesso fondamentali passi avanti sulla comprensione della struttura, dei processi e dell’evoluzione dinamica e climatica della Terra, fornendo a ricercatrici e ricercatori opportunità uniche di ricerche multidisciplinari di alto livello.
🛟🌅Oltre agli aspetti scientifici, Morigi, Meneghini e Gariboldi ci accompagnano in un viaggio a bordo di una nave oceanografica, mostrandoci come si presenta un progetto di ricerca in ambito oceanografico, come sono organizzati il lavoro di ricerca e la vita quotidiana a bordo di una nave da perforazione.

⏰ 4 dicembre, ore 14
🏛 Dip. Scienze della Terra, Aula C, Via S. Maria 53

20/10/2025
𝐈𝐥 Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa 𝐢𝐧 𝐥𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚𝐜𝐫𝐨𝐜𝐞Sabato 18 ot...
20/10/2025

𝐈𝐥 Dipartimento di Scienze della Terra - DST Pisa 𝐢𝐧 𝐥𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚𝐜𝐫𝐨𝐜𝐞

Sabato 18 ottobre si è spento a Volterra il professor Roberto Santacroce, vulcanologo di fama internazionale, a lungo docente dell’Università di Pisa.

Roberto Santacroce era nato a Milano il 13 Ottobre 1944, dove aveva vissuto fino al 1956, anno in cui la famiglia si trasferì a Viareggio. Dopo la maturità classica e la laurea in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Pisa, è entrato a far parte dell’ateneo pisano dove ha svolto la sua carriera scientifica ed accademica. Ha ricoperto prima l’incarico di tecnico laureato presso l’Istituto di Mineralogia e Petrografia e successivamente quello di professore incaricato di Petrografia Applicata. Divenuto assistente universitario alla cattedra di Petrografia, nel 1986 è diventato professore straordinario e successivamente professore ordinario di Vulcanologia, ruolo che ha poi ricoperto fino al 2014. Roberto Santacroce è stato un brillante docente di varie discipline, spaziando dalla vulcanologia alla petrografia, dai fondamenti delle scienze della Terra alla pericolosità dei fenomeni naturali, accompagnando con entusiasmo un gran numero di studenti alla scoperta delle geoscienze. Ha ricoperto numerosi ruoli istituzionali per il Dipartimento di Scienze della Terra di Pisa, di cui è stato anche direttore dal 1998 al 2002.
A livello nazionale, Santacroce è stato membro del Consiglio Scientifico del Gruppo Nazionale per la Vulcanologia (GNV) del CNR dove, fino al 1992, è stato coordinatore della Linea “Mitigazione e zonazione del rischio vulcanico”, direttore dell’Istituto Internazionale di Vulcanologia del CNR a Catania dal 1986-1990, membro della commissione tecnico-scientifica per la Prevenzione e Previsione dei Grandi Rischi dal 1988 al 1994, membro della Commissione Italiana per il Programma Internazionale “Litosfera”, vice-Presidente del Gruppo Italiano di Vulcanologia (GIV). Ha fatto parte del Comitato Editoriale di Acta Vulcanologica e del Periodico di Mineralogia, ed è stato membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia. Dal 2007 al 2009 è stato vice-presidente dell’Associazione Italiana di Vulcanologia (AIV), di cui era stato uno dei soci fondatori.
Nel 2004 è stato insignito dell’Ordine del Cherubino dell’Università di Pisa, quale premio per aver contribuito ad accrescere il prestigio dell'Ateneo. Nel 2016 è stato nominato professore emerito.
A livello internazionale, Santacroce è stato presidente della Commissione “Mitigation of Volcanic Disasters” della Associazione Internazionale di Vulcanologia e di Chimica dell’Interno della Terra (IAVCEI), membro del Consiglio Scientifico Internazionale dell’Institut Superieur d’Etudes et Recherches Scientifiques et Techniques (ISERST) della Repubblica di Gibuti, e in più occasioni è stato invitato a tenere corsi, conferenze e seminari.
L’attività di ricerca di Roberto Santacroce ha abbracciato molti aspetti della vulcanologia e della petrologia delle rocce vulcaniche, dall’origine dei magmi e le relazioni tra geodinamica e vulcanismo. Di grande risalto internazionale furono gli studi del vulcanismo nella regione dell’Afar cui egli dette uno stabile apporto come membro del team italo-francese insieme a Giorgio Marinelli, Haroun Tazieff, Franco Barberi e Jaques Varet. Negli anni ’80-90 la sua attività si rivolse soprattutto allo studio del vulcanismo recente e attivo finalizzato alla definizione di modelli di funzionamento dei vulcani, alla ricostruzione delle dinamiche eruttive alla valutazione ed alla zonazione della pericolosità e del rischio. Le sue ricerche sul Vesuvio hanno rappresentato, e rappresentano tuttora, un punto di partenza fondamentale per la comprensione del funzionamento di questo importante sistema vulcanico e per la definizione multidisciplinare della zonazione della pericolosità basata su studi di terreno e modellazione numerica. La sua attività di ricerca lo ha portato a coordinare numerosi progetti di ricerca finalizzati alla comprensione dei vulcani attivi, oltre che alla cartografia geologica di aree vulcaniche italiane. Le sue ricerche hanno abbracciato, oltre alle aree vesuviana e flegrea, quella dei Vulsini e delle Isole Eolie, oltre a numerosi altri studi in America latina.

Roberto Santacroce è stato e resterà un rappresentante di spicco dell’Università di Pisa e della vulcanologia italiana, e ha formato negli anni un numero importante di allievi e ricercatori di grande rilievo che oggi portano avanti la disciplina a livello nazionale e internazionale. Persona schietta e apparentemente burbera, Roberto era un generoso, con una grande propensione a dare fiducia e spazio ai giovani che aveva contribuito a formare. Una persona a cui tanti di noi saranno sempre riconoscenti sia sul piano umano che professionale.

Ciao Roberto, cha la terra ti sia lieve.

Indirizzo

Via Santa Maria 53
Pisa
56126

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