Università di Pisa

Università di Pisa Benvenuti nella pagina ufficiale dell'Università di Pisa! Con questa pagina l’Università di Pisa incoraggia lo scambio di idee attraverso l’uso dei commenti.
(490)

L’Università di Pisa, fondata nel 1343, è uno dei più antichi e prestigiosi atenei italiani ed europei. I commenti non riflettono necessariamente il punto di vista dell’Università. Aderiamo al Codice di condotta e ai Termini d’uso di Facebook e ci riserviamo il diritto di rimuovere eventuali contenuti abusivi e/o pubblicitari di servizi, attività ed eventi non organizzati dall’Università.

Un intestino artificiale che si muove come quello umano: meno test sugli animali grazie al nuovo dispositivo.Il bioreatt...
04/09/2026

Un intestino artificiale che si muove come quello umano: meno test sugli animali grazie al nuovo dispositivo.

Il bioreattore riproduce la peristalsi e le sollecitazioni meccaniche a cui sono sottoposte le cellule intestinali, garantendone la vitalità per almeno 28 giorni. Il sistema permetterà di studiare con maggiore precisione le malattie, valutare l’efficacia di nuovi farmaci e ridurre progressivamente la sperimentazione animale.

Lo studio è coordinato dal professor Giovanni Vozzi dell’Università di Pisa.

🔗

Pubblicato su Results in Engineering, lo studio coordinato dal professore Giovanni Vozzi del gruppo di biofabbricazione

Che cosa significa essere servizio pubblico educativo nel 2026?L’annunciato spostamento di Rai Scuola dal canale lineare...
03/09/2026

Che cosa significa essere servizio pubblico educativo nel 2026?

L’annunciato spostamento di Rai Scuola dal canale lineare sul digitale terrestre a RaiPlay apre una riflessione che va oltre il futuro di un singolo canale televisivo.

Nell’editoriale pubblicato su UnipiNews, Elena Falaschi, docente di Pedagogia generale e Pedagogia sperimentale dell’Università di Pisa, riflette sul ruolo educativo del servizio pubblico in un ecosistema dell’informazione sempre più caratterizzato da piattaforme, algoritmi e contenuti on demand.

Se nell’ambiente on demand siamo soprattutto noi a cercare ciò che già ci interessa, il palinsesto può ancora offrire qualcosa di pedagogicamente prezioso: l’incontro inatteso con un argomento, una domanda o una conoscenza che non stavamo cercando.

La sfida, quindi, non è semplicemente conservare Rai Scuola così com’è stata, ma ripensare la funzione educativa del servizio pubblico nei nuovi ambienti digitali.

Da qui una domanda centrale: in un’epoca in cui possiamo ottenere una risposta in pochi secondi, abbiamo meno bisogno di un servizio pubblico educativo o, al contrario, ne abbiamo ancora più bisogno?

Leggi l’editoriale completo su UnipiNews 👇
https://www.unipi.it/editoriale/rai-scuola-responsabilita-educativa-del-servizio-pubblico/

Ci sono decisioni che aprono una strada.Scegliere l'università è una di queste.È il momento in cui decidi di investire s...
02/09/2026

Ci sono decisioni che aprono una strada.

Scegliere l'università è una di queste.

È il momento in cui decidi di investire sul tuo talento, sviluppare competenze, fare esperienze e costruire le basi del tuo futuro.

Con Unipi entri in una comunità dove formazione, ricerca e innovazione si trasformano in opportunità concrete, dentro e fuori dall'università.

Perché il futuro non si aspetta.
Si costruisce, una scelta alla volta.

Unipi, da qui una nuova storia.

L’Italia è il secondo centro mondiale di biodiversità per ila specie di piante Armeria.A dirlo è un nuovo studio coordin...
31/08/2026

L’Italia è il secondo centro mondiale di biodiversità per ila specie di piante Armeria.

A dirlo è un nuovo studio coordinato dall’Università di Pisa, che ha riscritto la mappa di queste piante mediterranee nella pen*sola e in Sicilia, facendo chiarezza su classificazioni rimaste incerte per oltre un secolo.

La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale TAXON, ha accertato che Armeria canescens, a lungo considerata parte della flora italiana, cresce in realtà soltanto nei Balcani. Allo stesso tempo, le popolazioni presenti nel Massiccio del Pollino sono state riconosciute come una specie autonoma: Armeria pollinensis.

Lo studio porta così a 15 il numero complessivo delle specie di Armeria endemiche italiane, confermando il nostro Paese come secondo centro mondiale di biodiversità per questo genere dopo la pen*sola iberica.

La ricerca è stata coordinata dal PLANTSEED Lab del Dipartimento di Biologia - UNIPI, sotto la guida del professor Lorenzo Peruzzi, integrando analisi genetiche, morfologiche e cromosomiche.

Primo autore dello studio è Manuel Tiburtini, dottore di ricerca in Biology all’Università di Pisa, la cui tesi dedicata proprio alla sistematica di Armeria ha ricevuto il Premio Internazionale di Dottorato della Società Botanica Italiana per la migliore tesi in Botanica sistematica.

Leggi di più su UnipiNews 👇

Lo studio risolve oltre un secolo di incertezze. Manuel Tiburtini dottore di ricerca a Unipi e primo autore dello studio premiato dalla Società Botanica Italiana

28/08/2026

Per Giuseppe, studente di Storia, il coro è prima di tutto un momento di libertà: uno spazio in cui, dopo una giornata intensa, ritrovare la musica, gli amici e una passione che lo accompagna da sempre.

Entrare nel Coro dell'Università di Pisa gli ha permesso non solo di continuare a cantare, ma anche di crescere musicalmente e vivere esperienze condivise dentro e fuori dall’Ateneo.

Tra queste, anche una trasferta a Perugia, trascorsa insieme agli altri coristi cantando per le strade della città prima del concerto.

Perché l’università non è fatta solo di lezioni ed esami.

È anche il luogo in cui passioni, relazioni ed esperienze possono diventare parte del proprio percorso di crescita.

Questa è una nuova storia di “Oltre l’università”, la serie con cui raccontiamo alcune delle opportunità che l’Università di Pisa offre alle proprie studentesse e ai propri studenti oltre lo studio.

🎬 Guarda il video e scopri la storia di Giuseppe.

PFAS e salute: un nuovo studio approfondisce i loro effetti sulla tiroide e sul neurosviluppo.Una ricerca condotta da Un...
27/08/2026

PFAS e salute: un nuovo studio approfondisce i loro effetti sulla tiroide e sul neurosviluppo.

Una ricerca condotta da Università di Pisa, AOUP Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana AOUP e Università degli studi di Pavia, pubblicata sulla rivista Environmental Pollution, mostra come i PFAS possano interferire con due importanti meccanismi legati agli ormoni tiroidei.

Lo studio, realizzato attraverso modelli cellulari in vitro, ha evidenziato una doppia azione: da un lato questi contaminanti possono ostacolare la capacità della tiroide di captare lo ioduro, dall’altro possono interferire con l’ingresso dell’ormone tiroideo T3 nei neuroni e nelle cellule gliali del cervello.

Un meccanismo che può contribuire a compromettere la funzione tiroidea e il regolare sviluppo delle cellule cerebrali.

La ricerca è stata coordinata da Massimo Tonacchera, professore associato di Endocrinologia dell’Università di Pisa e in servizio nell’Unità operativa di Endocrinologia 1 dell’Aoup, nell’ambito di un progetto PRIN 2022 dedicato allo studio degli interferenti endocrini.

Approfondisci i risultati dello studio su UnipiNews 👇

La ricerca condotta da Unipi, Aoup e da Università di Pavia e pubblicata su Environmental Pollution, mostra come questi contaminanti ambientali possano compromettere la funzione tiroidea

26/08/2026

Per molto tempo pensiamo che crescere significhi cavarsela da soli. Poi scopriamo luoghi e persone che ci aiutano a vedere le cose da una prospettiva diversa.
Perché è proprio così che un percorso comincia davvero a prendere forma.

👉 Il tuo percorso può iniziare da qui. Scopri tutto sull'offerta formativa dell'Università di Pisa su unipi.it

Unipi. Da qui una nuova storia.

-
Si ringraziano le Mura di Pisa per la preziosa collaborazione.

A Pisa nella nuova segnaletica turistica pc'è lo zampino di UnipiÈ stato presentato il nuovo sistema di orientamento tur...
25/08/2026

A Pisa nella nuova segnaletica turistica pc'è lo zampino di Unipi

È stato presentato il nuovo sistema di orientamento turistico della città, con mappe, itinerari tematici e pannelli informativi dedicati ai principali luoghi di interesse.

Alla realizzazione dei QR code presenti nella nuova cartellonistica ha collaborato Antonio Cisternino, presidente del Sistema Informatico dell’Università di Pisa.

Scansionandoli, visitatrici e visitatori possono accedere a mappe, approfondimenti, immagini, video, audioguide e contenuti in Lingua dei Segni Italiana, per scoprire la città in modo più ricco e accessibile.

I QR code consentono inoltre di raccogliere dati statistici sugli accessi ai diversi punti informativi, utili per comprendere come vengono fruiti gli itinerari e orientare futuri interventi di valorizzazione del patrimonio culturale.

Il nuovo sistema comprende quattro itinerari turistico-culturali e una rete di pannelli pensata per accompagnare alla scoperta non solo dei luoghi più conosciuti, ma anche di altri punti di interesse storico, artistico e architettonico della città.

Tutti i dettagli nella news su UnipiNews 👇

Il nuovo sistema integra mappe, itinerari tematici e contenuti multimediali accessibili tramite QR code sviluppati con la collaborazione di Antonio Cisternino

Un nome latino basta davvero a dirci che una specie è certa e ben definita? Non sempre.In biologia, la classificazione d...
24/08/2026

Un nome latino basta davvero a dirci che una specie è certa e ben definita? Non sempre.

In biologia, la classificazione di una specie è un’ipotesi scientifica costruita sulla base delle conoscenze disponibili e può cambiare quando emergono nuove evidenze.

Per capire quanto siano solide queste evidenze, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia - UNIPI dell’Università di Pisa ha sviluppato il Turrill’s Omega Index (TOI), il primo indice standardizzato pensato per misurare la solidità scientifica della classificazione di una specie.

L’indice combina informazioni diverse, dalle caratteristiche morfologiche alle analisi genetiche, fino alla distribuzione geografica ed ecologica, restituendo una misura della forza delle prove disponibili.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Biology, è firmato da Lorenzo Peruzzi, Jacopo Franzoni e Antonio Giacò dell’Università di Pisa.

Il nuovo strumento potrà essere applicato non solo alle piante, ma anche ad animali, funghi e altri organismi, con possibili ricadute importanti anche per la tutela della biodiversità e la definizione delle priorità di conservazione.

🔎 Scopri di più nella news sul sito dell’Università di Pisa:
https://www.unipi.it/news/piante-nome-latino-unipi-un-nuovo-indice/

21/08/2026

Indirizzo

Lungarno Pacinotti 43
Pisa
56126

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Università di Pisa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi