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Accademia D'Arte Di Pisa Scuola di Pittura e Grafica

Oggi è il 15 Ottobre ed in questo giorno, nel 1917, a Vincennes, in Francia, moriva la danzatrice ed agente segreta Mata...
15/10/2026

Oggi è il 15 Ottobre ed in questo giorno, nel 1917, a Vincennes, in Francia, moriva la danzatrice ed agente segreta Mata Hari. Il suo vero nome era Margaretha Geertruida Zelle ed era nata a Leeuwarden, in Olanda, nel 1876. Nel 1890 i genitori si separarono, il padre andò ad Amsterdam e l'anno dopo, alla morte della madre, Margaretha fu affidata al padrino, che la allevò temporaneamente, per poi affidarla successivamente ad uno zio a L'Aia. A 19 anni, Margaretha, rispondendo all'inserzione matrimoniale di un ufficiale di Amsterdam in convalescenza dalle colonie d'Indonesia, si sposò. Ebbe un figlio e partì per l'isola di Giava, dove il marito riprese servizio, e dove lei, assistendo a danze locali, fu affascinata da tanta grazia, provando ad imitarne le movenze. Dopo la nascita di una figlia, trambusti familiari di varia natura, la morte del figlio per ragioni oscure mai chiarite ed il pensionamento del marito, nel 1902 avvenne in rientro in Olanda. Dopo la separazione matrimoniale con l'affido definitivo della figlia al marito, Margaretha si trasferì a Parigi, dove, per mantenersi, non conoscendo nessuno, iniziò a fare la modella per un pittore e tentando poi di lavorare sia come amazzone in un circo ed in seguito come danzatrice, proponendo versioni personalizzate di danze giavanesi con spogliarello finale. Proprio come particolare danzatrice spogliarellista iniziò ad avere un gran successo e nel 1905, con il nuovo nome d''arte Mata Hari (che significa “Occhio dell'Alba”), fu fatta esibire al Museo Guimet. Durante il primo periodo del successo, per aumentare la fascinazione ed il mistero verso di sé, rilasciò interviste con molte menzogne, sie sulle sue origini che sulla sua vita privata, raccontando fantasiosissime e coloratissime esperienze ed avventure mai vissute. Dopo l'esibizione al prestigioso teatro dell'Olympia, fu definita la “donna che è lei stessa danza”, arrivando ben presto anche al successo internazionale. Ebbe un numero infinito di amanti, scelti per posizione strategica, sociale o politica o per l'alta situazione economica, e nel 1916, agli inizi della prima Guerra Mondiale, il console tedesco a L'Aia, intuendo in lei naturali doti strategiche senza scrupoli, la assoldò come spia, dandole il nome di “Agente H21”, e facendola istruire in Germania dalla famosa spia Fraulein Dokto, che la immatricolò come “AF44”. In seguito Mata Hari accettò l'opportunità del “doppio gioco”, entrando anche al servizio segreto per la Francia per un milione di franchi. Intensa fu la sua attività spionistica per entrambe le parti, ma i servizi segreti tedeschi intuendo il doppio gioco, nel 1916 informarono il controspionaggio francese, e nel 1917, a Parigi, fu arrestata ed imprigionata. Durante il processo, Mata Hari, dopo aver tentato di negare tutto, di fronte a varie evidenti prove, dichiarò di aver ricevuto offerta d'ingaggio anche dai servizi segreti russi e l'iter processuale fu complicato, ricco di colpi di scena e di imprevisti, con un notevole numero di testimonianze, sia in difesa che in accusa, con varie presenze di ex amanti che ricoprivano ruoli particolari, ma fu condannata a morte. Il giorno dell'esecuzione si vestì in modo raffinato, indossò i guanti ed un cappello di paglia con veletta, si fece battezzare e non accettando la benda agli occhi, legata ad un palo, fu uccisa da un plotone di fucilieri. Venne considerata tra le più grandi agenti segrete di tutti i tempi. Nessuno reclamò il corpo, il quale fu sepolto in una fossa comune. Questa mia opera realizzata in “computer art” è in sua memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 14 Ottobre ed in questo giorno, nel 1990, a New York, U.S.A. moriva Leonard Bernstein che fu un noto composito...
14/10/2026

Oggi è il 14 Ottobre ed in questo giorno, nel 1990, a New York, U.S.A. moriva Leonard Bernstein che fu un noto compositore, direttore d'orchestra, pianista e didatta. Era nato il 25 agosto 1918 a Lawrence, nel Massachusetts, U.S.A.. Studiò composizione con Walter Piston e direzione d'orchestra con Fritz Reiner, diventando una figura di spicco della musica della seconda metà del XX secolo. Il lavoro di Bernstein, soprattutto nei musical di Broadway come "West Side Story" e "On the Town", contribuì a fondere la musica classica con stili popolari. Le sue composizioni più serie mostravano uno stile neoromantico, utilizzando tonalità tradizionali e influenze folk americane. Nonostante il suo contributo, affrontò le critiche dei musicisti d'avanguardia che lo consideravano meno innovativo. A 21 anni, Bernstein frequentò il Curtis Institute di Philadelphia per studiare pianoforte, orchestrazione e direzione d'orchestra. Durante questo periodo, iniziò a considerare le partiture dal punto di vista di un direttore d'orchestra. Il suo obiettivo era comprendere a fondo un brano musicale, cercando di entrare in contatto con i compositori a un livello più intimo. La carriera di Bernstein decollò con un notevole debutto alla Carnegie Hall il 14 novembre 1943, in sostituzione di un Bruno Walter ormai malato. Questa esibizione fu un successo di critica e lo affermò come promettente direttore d'orchestra. Nel 1951, Bernstein divenne direttore musicale della Filarmonica di New York dopo la morte di S. A. Kussevitzky. Nello stesso anno sposò l'attrice e pianista cilena Felicia Montealegre. Dal 1958 al 1969, fu direttore principale della Filarmonica, realizzando numerose esecuzioni memorabili, che sono state poi registrate. A differenza di altri artisti, Bernstein adottò la tecnologia di registrazione, diventando un artista prolifico. Insegnò musica alla Brandeis University dal 1951 al 1956 e fu anche il primo direttore d'orchestra americano alla Scala di Milano. Bernstein ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la medaglia d'oro della Mahler Society of America nel 1967 e il premio musicale UNESCO nel 1979. Dopo aver lasciato la Filarmonica, si concentrò maggiormente sulla composizione, pur continuando a dirigere importanti orchestre in tutto il mondo. La maggior parte delle sue registrazioni furono realizzate con la Columbia/CBS Masterworks. La sua discografia include collaborazioni con musicisti e cantanti di spicco del suo tempo. In sintesi, Bernstein è considerato uno dei più grandi musicisti del XX secolo. Contribuì in modo determinante alla creazione di uno stile americano unico di teatro musicale e fu un brillante direttore d'orchestra, noto per la sua capacità di fondere diverse influenze musicali. Tra le sue opere figurano la "Sinfonia di Geremia", "L'età dell'ansia" e "Kaddish", tra le altre. Scrisse anche opere liriche e ricevette un Oscar per la colonna sonora di "Fronte del porto". Bernstein era noto per i suoi legami con celebrità, artisti e personaggi politici, e coniò il termine "radical chic" per descrivere alcuni esponenti della sinistra newyorkese. Morì il 14 ottobre 1990 a New York dopo una lunga malattia, lasciando un segno indelebile nel mondo della musica. In suo omaggio è stato girato un film biografico intitolato "Maestro", diretto e interpretato da Bradley Cooper. Questa mia opera, realizzata con la tecnica della "computer art" è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 13 Ottobre ed in questo giorno, nel 2016, a Milano moriva Dario Fo, che fu un famoso drammaturgo, attore, regi...
13/10/2026

Oggi è il 13 Ottobre ed in questo giorno, nel 2016, a Milano moriva Dario Fo, che fu un famoso drammaturgo, attore, regista, pittore, scrittore, autore, scenografo ed illustratore, conosciuto in tutto il mondo per il suo modo originale di fare teatro, basato sull’ironia, sulla satira e sulla critica della società e del potere. Era nato nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, iniziò a lavorare come attore e autore teatrale. Nel 1954 sposò Franca Rame, attrice e compagna di vita e di lavoro, con la quale collaborò per molti anni. Insieme fondarono compagnie teatrali e portarono in scena spettacoli che affrontavano temi politici e sociali, denunciando le ingiustizie e difendendo i diritti delle persone più deboli. Tra le sue opere più famose ci sono “Mistero buffo” e “Morte accidentale di un anarchico”, nelle quali utilizzò il linguaggio comico per far riflettere il pubblico su argomenti importanti. Nel 1997 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura con la motivazione: "perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". Dario Fo è ricordato ancora oggi come uno degli artisti italiani più importanti del Novecento, capace di divertire il pubblico e, allo stesso tempo, di invitarlo a riflettere sulla realtà e sulle ingiustizie della società. Questa mia opera realizzata a sanguigna e seppia acquerellate ed acquerello, che è stata esposta nella mia mostra personale allestita al "Museo della Grafica" di Palazzo Lanfranchi a Pisa nel 2021, è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 12 Ottobre ed in questo giorno, nel 1997, all’età di 53 anni, in un incidente aereo in California, moriva John...
12/10/2026

Oggi è il 12 Ottobre ed in questo giorno, nel 1997, all’età di 53 anni, in un incidente aereo in California, moriva John Denver, pseudonimo di Henry John Deutschendorf Jr., che fu un cantautore, chitarrista e attivista. Era nato nel 1943 a Roswell, nel Nuovo Messico, U.S.A. e divenne uno dei più celebri interpreti della musica folk e country degli anni Settanta. Fin da giovane sviluppò una grande passione per la musica e imparò a suonare la chitarra, strumento che lo accompagnò per tutta la carriera. Il successo arrivò negli anni Settanta grazie a canzoni come “Take Me Home”, “Country Roads”, “Annie’s Song” e “Rocky Mountain High”, brani caratterizzati da melodie semplici e coinvolgenti e da testi che celebravano l’amore, la natura e la libertà. La sua musica era profondamente legata ai paesaggi del Colorado, dove si trasferì e trovò una fonte costante di ispirazione. Con la sua voce calda e il suo stile spontaneo, Denver conquistò milioni di ascoltatori in tutto il mondo. Oltre alla carriera musicale, si impegnò nella difesa dell’ambiente e nel sostegno a diverse cause umanitarie, dimostrando un forte interesse per la pace e la tutela del pianeta. Nel corso della sua vita partecipò anche a programmi televisivi e iniziative benefiche, cercando di utilizzare la propria popolarità per sensibilizzare il pubblico su temi importanti. Nonostante la sua prematura scomparsa, le sue canzoni continuano a essere ascoltate e amate da generazioni diverse. La sua musica rimane un simbolo di serenità, amore per la natura e desiderio di vivere in armonia con il mondo. Questa mia opera realizzata con la tecnica della computer art è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è l'11 Ottobre ed in questo giorno, nel 1913, a Catania nasceva il grande scultore e grafico Emilio Greco, che fu a...
11/10/2026

Oggi è l'11 Ottobre ed in questo giorno, nel 1913, a Catania nasceva il grande scultore e grafico Emilio Greco, che fu anche scrittore ed illustratore. Appassionato di scultura antica fin da piccolo, appena tredicenne iniziò a lavorare come apprendista scalpellino in una ditta che si occupava di restauro e realizzazione di monumenti civici. Da esterno frequentò l'Accademia di Palermo ed ebbe esperienze d'insegnamento al Liceo Artistico di via Ripetta a Roma ed all'Accademia di Belle Arti di Carrara, ma insegnò anche a Napoli, Roma ed all'Accademia di Belle Arti a Monaco. Nel 1956 ebbe la commissione per realizzare il monumento a Pinocchio, a Collodi (PT), che ebbe un grande successo ed attraverso il quale raggiunse grande popolarità. Altre sue opere importanti furono il monumento a Papa Giovanni XXII° posto in S.Pietro a Roma e le Porte del Duomo di Orvieto. Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo ed il Museo Puskin di Mosca gli dedicarono sale con opere scultoree e grafiche e gli fu anche dedicato il “Giardino di Greco” presso il Museo all'aria aperta di Hakone, in Giappone. Sue opere figurano in musei nazionali ed internazionali. Le sue opere mantennero sempre un ispirazione alla bellezza ed alle forme classiche e le sue grafiche furono caratterizzate da un segno intenso e dinamico con interessanti giochi di “vuoti e pieni” espressi attraverso le dinamiche di un controllato ed equilibrato “non finito” di grande eleganza formale. Viene considerato tra i più importanti scultori e grafici italiani del '900. Nel 1994 a Catania fu istituito il "Museo Emilio Greco" nel Palazzo Gravina Cruyllas dei Principi di Palagonia, sede anche del Museo civico belliniano. che ospita 150 opere del Maestro. Morì nel 1995, a Roma. Questa mia opera a grafite è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 9 Ottobre ed in questo giorno, nel 1978, a Bobigny, in Francia, moriva Jacques Brel (nome completo Jacques Rom...
09/10/2026

Oggi è il 9 Ottobre ed in questo giorno, nel 1978, a Bobigny, in Francia, moriva Jacques Brel (nome completo Jacques Romain Georges Brel), che è stato un rinomato cantautore, compositore, attore e poeta. Era nato l'8 aprile 1929 a Schaerbeek, in Belgio, ed è celebrato soprattutto nei paesi francofoni per il suo contributo alla musica, al teatro e al cinema. Ha interpretato un ruolo da protagonista nel film del 1969 "Mio zio Beniamino" e il suo film "Le Far-West" è stato candidato alla Palma d'Oro di Cannes nel 1973. Brel è cresciuto in un ambiente familiare severo, dove ha avuto un forte legame con la madre e ha mostrato talento per la scrittura fin da giovane. Nonostante le difficoltà accademiche, ha iniziato a suonare la chitarra a 15 anni, ha iniziato a scrivere opere teatrali e ha lavorato nell'azienda di cartone del padre. Nel 1950 sposò Thérèse Michielsen e divenne padre. Brel iniziò la sua carriera musicale nei cabaret di Bruxelles, dove le sue intense esibizioni non furono ben accolte dalla famiglia. Si trasferì a Parigi nei primi anni '50 per dedicarsi alla musica a tempo pieno, ottenendo popolarità grazie ai suoi testi espressivi e alla sua presenza scenica dinamica. Il suo primo disco, "Le Diable", pubblicato nel 1954, includeva la hit "Ça va". Nel corso degli anni, Brel creò canzoni di grande impatto che esploravano l'amore, la società e la spiritualità, affrontando temi sia comici che drammatici. Lo stile unico di Brel incorporava melodie ritmiche e orecchiabili, oltre a melodie cupe. Spesso usava un linguaggio semplice ma efficace, impiegando metafore ricche nei suoi testi. Sebbene scrivesse principalmente in francese, a volte includeva l'olandese nelle sue canzoni. I suoi sentimenti contrastanti nei confronti dei fiamminghi si riflettevano sia nella sua musica che nelle sue dichiarazioni pubbliche. Il suo amore per il Belgio era evidente in composizioni come "Le Plat Pays". Oltre alla musica, Brel intraprese la carriera di attore, apparendo in diversi film. Tra i suoi ruoli, quello di insegnante in "Les Risques du métier", e diresse e scrisse per "Franz", che non fu un successo commerciale nonostante il plauso della critica. Dopo essersi trasferito nella Polinesia francese nel 1973, Brel tornò a Parigi nel 1977 per registrare il suo ultimo album prima di morire di cancro ai polmoni il 9 ottobre 1978, all'età di 49 anni. È sepolto nelle Isole Marchesi. Il suo lavoro ispirò il musical "Jacques Brel è vivo e vegeto e vive a Parigi", che debuttò nel 1968. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è l'8 Ottobre ed in questo giorno, nel 1949 a New York, U.S.A., nasceva Sigourney Weaver (nome completo Susan Alexa...
08/10/2026

Oggi è l'8 Ottobre ed in questo giorno, nel 1949 a New York, U.S.A., nasceva Sigourney Weaver (nome completo Susan Alexandra Weaver ), che è un'attrice famosa che ha guadagnato notorietà nel 1979 con il film "Alien", dove interpreta Ellen Ripley. Ha continuato a interpretare il ruolo in tre sequel: "Aliens - Scontro finale" (1986), per il quale ha ricevuto una nomination all'Oscar, "Alien³" (1992) e "Alien - La clonazione" (1997). È stata la prima attrice a essere nominata per un film di fantascienza agli Oscar. Altre sue interpretazioni note includono Dana Barrett in "Ghostbusters" (1984), "Ghostbusters II" (1989) e "Ghostbusters: Legacy" (2021), nonché Dr. Grace Augustine in "Avatar" (2009) e "Avatar - La via dell'acqua" (2022). Nel corso della sua carriera, ha ottenuto sette nomination ai Golden Globe, vincendone due nel 1989, diventando la prima a ricevere due Golden Globe nello stesso anno. Ha anche ricevuto due ulteriori nomination agli Oscar per i film "Gorilla nella nebbia" e "Una donna in carriera". Nel 1998, ha vinto un BAFTA come migliore attrice non protagonista per "Tempesta di ghiaccio", e nel 2011 ha ricevuto un Grammy per il miglior album parlato. Nel 2024, è stata premiata con il Leone d’oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia. Sigourney Weaver è figlia di Sylvester "Pat" Weaver, un dirigente della NBC, e dell'attrice britannica Elizabeth Inglis. Ha iniziato a usare il nome Sigourney nel 1963, ispirata da un personaggio nel romanzo "Il Grande Gatsby". Negli anni '70, ha studiato teatro alla Yale University e ha debuttato nel cinema in "Io e Annie" (1977) di Woody Allen. La sua interpretazione in "Alien" l'ha portata a recitare in altri film di successo, cementando il suo status di pioniera nei film di fantascienza. Ha recitato anche in "1492 - La conquista del paradiso" e in "La morte e la fanciulla". Negli anni '90, nonostante alcuni film di scarso successo, ha avuto una rinascita con "Tempesta di ghiaccio", guadagnando un BAFTA. Ha partecipato a vari film, tra cui "Galaxy Quest" (1999) e "Heartbreakers" (2001). Nel 2008 ha recitato in "WALL•E" e "Prayers for Bobby", quest'ultimo le ha fatto ottenere una nomination agli Emmy Awards. E' stata premiata al Marrakech International Film Festival nel 2008 e ha continuato a lavorare in vari generi di film. Nel 2009, ha recitato in "Crazy on the Outside" e nel primo "Avatar". Nel 2011, è apparsa in "Benvenuti a Cedar Rapids" e nel 2012 in "Quella casa nel bosco". Ha anche interpretato ruoli in film come "Vamps", "Abduction", e "Red Lights". Ha ripreso il suo ruolo di Dana Barrett in "Ghostbusters: Legacy" nel 2021 e ha partecipato anche al sequel di "Avatar" nel 2022. La carriera e i successi di Sigourney Weaver dimostrano il suo grande impatto e contributo all'industria cinematografica. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 7 Ottobre ed in questo giorno, nel 1918, a Catanzaro nasceva l'artista Mimmo Rotella (vero nome Domenico Rotel...
07/10/2026

Oggi è il 7 Ottobre ed in questo giorno, nel 1918, a Catanzaro nasceva l'artista Mimmo Rotella (vero nome Domenico Rotella). Nel 1944, a Napoli, ottenne il Diploma di Maturità Artistica e tra il 1944 ed il 1945 insegnò disegno e calligrafia a Catanzaro. Nel 1945 si trasferì a Roma dove iniziò subito a frequentare le giovani avanguardie artistiche del momento, come Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Achille Perilli, Giulio Turcato, ed altri. Iniziò a dipingere in forma astratto/geometrica, ispirandosi vagamente a Piet Mondrian e Vasilij Kandinskij e si dedicò anche ad esperimenti di poesia fonetica. Nel 1950 espose a Parigi al “Salon des Réalistès Nouvelles" e nel 1951 partecipò alla mostra “Arte astratta e concreta in Italia – 1951” organizzata dal grande critico e storico dell'arte Giulio Carlo Argan e da Palma Bucarelli alla “Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea” di Roma. L'anno dopo venne realizzata la sua prima mostra personale, a Roma e sempre nel 1951, grazie ad una borsa di studio si recò negli Stati Uniti d'America in qualità di “Artist in Residence”, all'Università di Kansas City, dove fu organizzata la sua seconda mostra personale, realizzando anche un pannello murale sul tema dell'astronomia presso il dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università. Concluse quell'esperienza artistica americana tenendo una performance di “poesia epistaltica” all'Università di Harvard. Nel 1953 intuì che il mezzo pittorico non gli era più congeniale e scoprì il manifesto pubblicitario come forma artistica, dando vita al “decollage”, prelevando manifesti pubblicitari dai muri di Roma, strappandoli ed incollandoli su tela, con ulteriori rielaborazioni, richiamando ad atmosfere informali e del “ready-made” dadaista. Da quel momento diverrà il suo stile che lo farà affermare sia a livello nazionale che internazionale. Nel 1962 realizzò una serie di “decollages” dedicati al cinema, nei quali comparvero immagini di grandi personaggi come Marilyn Monroe, Liz Taylor, Marlon Brando ed Elvis Presley, ed intensificò la sua attività espositiva, sia nell'America del Nord che in quella del Sud. Nel 1964 venne invitato a partecipare alla “Biennale di Venezia” ma nello stesso anno fu anche incarcerato per cinque mesi a “Regina Coeli” per detenzione di stupefacenti. Appena uscito dal carcere si trasferì a Parigi dove proseguì la produzione (iniziata già nel 1963) di opere realizzate attraverso “riporti fotografici”, organizzando una sua mostra personale alla “Galerie J” di Parigi. Si trasferì poi a New York, ospite dell'artista Christo, occasione che gli permise di conoscere Andy Warhol e di frequentare alcuni tra gli artisti più importanti della scena di New York, come Roy Lichtenstein e Claes Oldemburg. In quel periodo venne invitato a tenere una conferenza sulle sue pratiche artistiche alla “School of Visual Art”. Nel 1968 tornò a Parigi, ma in seguito ritornò a vivere in Italia, a Milano, affermandosi sempre più, sia a livello nazionale che internazionale, esponendo in alcune delle più prestigiose sedi internazionali, come la Biennale de L'Avana, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Museum of Modern Art di New York ed il Guggenheim Museum di New York. Nel 2000 venne costituita la “Fondazione Mimmo Rotella” e nel 2005, presso la sua casa natale di Catanzaro aprì la “Casa della Memoria”, riadattata poi a casa-museo dall'architetto Marcello Sestito. Morì a Milano nel 2006. E' considerato uno tra i più significativi protagonisti dell'Arte della seconda metà del XX° secolo. Questa mia opera realizzata con la tecnica della "computer art" è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Oggi è il 6 Ottobre ed in questo giorno, nel 1999, a Lisbona, in Portogallo, moriva la grande cantante Amália Rodrigues....
06/10/2026

Oggi è il 6 Ottobre ed in questo giorno, nel 1999, a Lisbona, in Portogallo, moriva la grande cantante Amália Rodrigues. Nata a Lisbona nel 1920 (anche se la data esatta è spesso contesa tra luglio e settembre), Amália è diventata la voce inconfondibile e universale del “fado”, il genere musicale tradizionalmente legato alla malinconia, alla saudade e al destino. Cresciuta in condizioni di estrema povertà nei quartieri popolari della capitale, Amália ha iniziato la sua carriera cantando per le strade e nei caffè, prima di debuttare ufficialmente sui palcoscenici nei primi anni Quaranta. La sua voce straordinaria, potente e allo stesso tempo incredibilmente fragile, unita a una presenza scenica magnetica, ha catturato subito il pubblico. Non si limitava a interpretare le canzoni: le viveva visceralmente, trasformando ogni verso in un racconto intimo di dolore, passione e amore per la propria terra. Nel corso di una carriera durata oltre cinquant'anni, Amália ha rivoluzionato il “fado”. Ha introdotto la poesia colta nel repertorio tradizionale, musicando i versi dei più grandi poeti portoghesi (come Luís de Camões e Fernando Pessoa) e ha portato questa musica fuori dai confini nazionali, esibendosi nei teatri più prestigiosi del mondo, da Parigi a New York. Considerata la “Rainha do Fado” (Regina del Fado), Amália Rodrigues ci ha lasciato nel 1999, ma la sua eredità continua a vivere nel cuore di chiunque ascolti la sua voce. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell’Accademia d’Arte di Pisa

Oggi è il 5 Ottobre ed in questo giorno, nel 1994, a Roma moriva Nini Rosso, che è stato un famoso trombettista e cantan...
05/10/2026

Oggi è il 5 Ottobre ed in questo giorno, nel 1994, a Roma moriva Nini Rosso, che è stato un famoso trombettista e cantante. Era nato il 19 settembre 1926 a Torino con il nome di Celeste Raffaele Rosso. Crebbe a San Paolo di San Michele Mondovì e fu partigiano in Valle Maira durante la sua giovinezza. Dopo una brillante carriera nel jazz e nella musica orchestrale, intraprese la carriera da solista e firmò con la Titanus. Il suo primo disco, "La ballata della tromba", pubblicato nel 1961, ottenne un notevole successo, raggiungendo il primo posto in classifica per due settimane. Nel 1963, contribuì alla colonna sonora del film "L'amore difficile" con il brano "Vicolo dell'amore". Una svolta importante arrivò nel 1964 con l'uscita di "Il silenzio", che ebbe un grande successo tra i soldati e il pubblico. Questo brano vendette dieci milioni di copie e ottenne popolarità nel Nord Europa e in Giappone, dando vita a numerose tournée. Interpretò il brano anche nel film musicale "Se non avessi più te" del 1965. Nello stesso anno partecipò al Cantagiro e al Festival di Napoli. Continuò il suo successo con la malinconica "Uomo solo" del 1967, inserita nella serie TV "Sheridan, squadra omicidi". Altro grandissimo successo fu “Il Volo del Calabrone”, che Nini Rosso incise nel 1967, nella sua celebre versione per tromba del brano che Rimskij-Korsakov scrisse nel 1899/1900. Nel 1984 pubblicò un LP intitolato "Magic Motions" che includeva successi mondiali. Nini Rosso recitò anche come trombettista e come interprete in diversi film musicali italiani durante gli anni '60 (“Sanremo, la grande Sfida” (1960 – come trombettista), “Canzoni, Bulli e Pupe” (1964 – Come interprete), “Due Mattacchioni al Moulin Rouge” (1964 – come interprete), “Il Viale della Canzone” (1965 – come interprete), “Se non avessi più te” (1966 – come trombettista), “Per un pugno di canzoni” (1966 – come interprete) , “Little Rita nel Far West” (1967 – come suonatore di tromba messicano), “La Violenza e l'Amore” (1968 – come interprete). Morì di cancro ai polmoni ed è sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma. Nella seconda metà degli anni '70 ebbi il piacere e l'onore di conoscerlo e di intervistarlo per un mio programma radiofonico di quel periodo. Questa mia opera realizzata con la tecnica della “computer art” è in suo omaggio e memoria.
Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa

Indirizzo

Via Luigi Boccherini 12
Pisa
56122

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Martedì 16:00 - 19:00
21:00 - 23:30
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
21:00 - 23:30
Venerdì 16:00 - 19:00

Telefono

+39340555804

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