05/04/2026
*Ogni Pasqua porta con sè una domanda silenziosa...*
Non quella che riguarda ciò che festeggi,
ma quella che riguarda ciò che sei pronto a lasciare andare:
c’è un momento, nella vita di ciascuno,
in cui qualcosa dentro di noi deve "morire".
Non perché sia sbagliato, ma perché ha già fatto il suo tempo.
Un modo di pensare. Un’immagine di sé.
Un’identità costruita per resistere, più che per vivere con gioia...
E allora Pasqua diventa questo passaggio sottile:
il coraggio di attraversare una fine
senza sapere ancora esattamente cosa nascerà.
È qui che entra in gioco una forma di fiducia più profonda.
Quella che non ha bisogno di aver chiaro tutto,
ma che ti ricorda che, se sei arrivato fino a qui,
non è stato per caso.
C’è una storia dentro di te
che ha già attraversato difficoltà, scelte, cambiamenti.
C’è una forza che ti ha guidato,
anche quando non la vedevi chiaramente,
anche quando ti sentivi sola,
anche quando tutto sembrava perduto ...
E forse, se ti fermi un attimo,
puoi riconoscere che qualcosa - o qualcuno -
ti ha sostenuto più di quanto immagini.
Pasqua è anche questo: lasciare spazio
a quella parte di te più viva, più autentica,
persino un po’ "f***e": quella che osa, che sente,
che non si accontenta di sopravvivere.
Abbracciare il proprio "f***e"
non significa perdere lucidità.
Significa permettersi di essere interi:
con radici ben piantate nella realtà
e lo sguardo aperto su possibilità nuove.
Morire a ciò che non ti rappresenta più,
restare fedele a ciò che sei diventato,
fare spazio a ciò che sta emergendo,
mentre agisci nel mondo con gentilezza e forza.
Questa è la vera rinascita.
In questi giorni, concediti questo passaggio.
Senza fretta. Senza forzature...
Ma con quella fiducia quieta che nasce
quando smetti di controllare o di capire tutto
e inizi ad ascoltare davvero, ricordandoti chi sei.
Buona Pasqua. Che sia, per te, un ritorno a casa.
*Auguriamo a voi e alle vostre famiglie
una Serena e Gioiosa Pasqua!*
Lo Staff IGP
Danilo, Susanna, Sabina, Sive e Daniele