Animal Ecology and Evolution

Animal Ecology and Evolution Laboratory of Animal Ecology and Evolution, Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II It is led by Prof.

Il Laboratorio di Ecologia ed Evoluzione Animale (AnEcoEvo) esplora le interazioni tra ecologia, comportamento ed evoluzione animale, anche in relazione alla gestione e alla conservazione di specie a rischio. Afferisce al Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II ed è diretto dal Prof. Danilo Russo

https://www.researchgate.net/profile/Danilo_Russo2

The Laboratory of

Animal Ecology and Evolution (AnEcoEvo) is part of the Department of Agriculture, University of Naples Federico II and explores the interfaces between animal ecology, behaviour and evolution. Danilo Russo
https://www.researchgate.net/profile/Danilo_Russo2

NUOVO ARTICOLO TARGATO AnEcoEvo!🌍🦇 Il cambiamento climatico spinge alcune specie a espandere il proprio range verso quot...
26/02/2026

NUOVO ARTICOLO TARGATO AnEcoEvo!

🌍🦇 Il cambiamento climatico spinge alcune specie a espandere il proprio range verso quote più elevate. Nel pipistrello Myotis daubentonii, le femmine che colonizzano il “margine freddo” dell’areale adottano una strategia chiara: pur cacciando nelle stesse aree, lo fanno in momenti diversi per ridurre la competizione e ottimizzare risorse alimentari limitate. Un comportamento flessibile che aiuta a colonizzare habitat subottimali. 🌿❄️

Grazie al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise per il costante supporto!

📖 Per saperne di più, ecco l’articolo: Belli, C., Cistrone, L., Knörnschild, M., Sestovic, B., Ekklisiarchos, I., Aldasoro, M., Borgonovo, C., Migliaresi, I., Di Domenico, M., Ratcliffe, J. and Russo, D., 2026. Riparian bats temporally partition foraging at the cold edge of an upslope climate-driven range expansion. Global Ecology and Conservation, p.e04129.

https://doi.org/10.1016/j.gecco.2026.e04129

NEW AnEcoEvo PAPER ALERT!

🌍🦇 Climate change is pushing species to shift upslope. In the bat Myotis daubentonii, females colonising the cold edge of the range adopt a clear strategy: they temporally partition foraging activity to reduce competition and optimise limited resources. Behavioural plasticity supporting colonisation of suboptimal habitats. 🌿❄️

Thanks to the Abruzzo Lazio and Molise National Park for their constant support!

📖 Read more: Belli, C., Cistrone, L., Knörnschild, M., Sestovic, B., Ekklisiarchos, I., Aldasoro, M., Borgonovo, C., Migliaresi, I., Di Domenico, M., Ratcliffe, J. and Russo, D., 2026. Riparian bats temporally partition foraging at the cold edge of an upslope climate-driven range expansion. Global Ecology and Conservation, p.e04129.

https://doi.org/10.1016/j.gecco.2026.e04129

How do insectivorous bats hunt?
21/11/2025

How do insectivorous bats hunt?

🎉 È appena uscito il nostro capitolo “Impact of Climate Change on Bats Involved in Biological Control”, pubblicato nel v...
13/11/2025

🎉 È appena uscito il nostro capitolo “Impact of Climate Change on Bats Involved in Biological Control”, pubblicato nel volume Biological Control Systems and Climate Change (CABI).
🦇🌱 In questo lavoro analizziamo come il cambiamento climatico influisca sui pipistrelli che svolgono un ruolo chiave nella soppressione degli insetti nocivi all’agricoltura, con implicazioni importanti per l’agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare.
🔍 Il capitolo è frutto di un'entusiasmante collaborazione internazionale.
📘 Dettagli: pagine 104–116, ISBN 978-1-80062-507-5.
👉 Se siete interessati a pipistrelli, agricoltura e cambiamento climatico, date un’occhiata!
Il capitolo può essere richiesto qui: https://tinylink.net/z10Vm

🇬🇧 Facebook post (English)
🎉 Our chapter “Impact of Climate Change on Bats Involved in Biological Control” has just been published in the book Biological Control Systems and Climate Change (CABI).
🦇🌱 We explore how climate change affects bats that provide key agricultural pest-control services, with major implications for sustainable farming and food security.
🔍 This chapter is the result of a great international collaboration.
📘 Details: pages 104–116, ISBN 978-1-80062-507-5.
👉 If you’re interested in bats, agriculture and climate change, have a look!
The chapter can be requested here: https://tinylink.net/z10Vm

🦇✨ Nuovo studio online!Segnaliamo il nostro ultimo articolo, appena pubblicato in Ecology & Evolution:“Across the Channe...
12/10/2025

🦇✨ Nuovo studio online!

Segnaliamo il nostro ultimo articolo, appena pubblicato in Ecology & Evolution:
“Across the Channel and Through Time: Did Lesser Horseshoe Bats Colonise Pantelleria From Europe or North Africa?”
👉 https://doi.org/10.1002/ece3.72308

Le isole sono laboratori naturali per studiare i fenomeni biogeografici. In questo lavoro abbiamo indagato l’origine del rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros) sull’isola di Pantelleria, per capire se quella popolazione derivi dall’Europa o dal Nord Africa.
Le nostre analisi genetiche mostrano che i rinolofi di Pantelleria e Malta sono più strettamente imparentati con quelli nordafricani, suggerendo una colonizzazione dal Maghreb circa 200.000 anni fa.
Un risultato che conferma il ruolo del Canale di Sicilia come corridoio biogeografico tra Africa ed Europa 🌍.



🦇✨ New paper out!

Pleased to share our latest article just published in Ecology & Evolution:
“Across the Channel and Through Time: Did Lesser Horseshoe Bats Colonise Pantelleria From Europe or North Africa?”
👉 https://doi.org/10.1002/ece3.72308

Islands are natural laboratories for studying biogeography. In this paper, we investigated the origin of the lesser horseshoe bat (Rhinolophus hipposideros) on Pantelleria Island, to test whether its population came from Europe or North Africa.
Genetic analyses show that Pantelleria and Malta bats are most closely related to North African lineages, suggesting a Maghrebian colonisation about 200,000 years ago.
Our findings highlight the Sicilian Channel as a key biogeographic corridor linking Africa and Europe 🌍.



https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.72308

22/08/2025

🇮🇹
Le immagini di un incontro fugace, emozionante e del tutto inaspettato: una lontra sul Fiume Sangro, sorpresa dalle nostre termocamere mentre eravamo impegnati nelle attività di studio dei pipistrelli. Un avvistamento impensabile fino a pochi anni fa 🦦, segno che non tutto è perduto 🌿 e che la natura può ancora riconquistare i suoi spazi 💚.

🇬🇧
The images of a fleeting, thrilling, and completely unexpected encounter: an otter on the Sangro River, caught by our thermal cameras while we were studying bats. A sighting unthinkable only a few years ago 🦦, a sign that not all is lost 🌿 and that nature can still reclaim its spaces 💚.

🆕 Nuovo articolo / New article alert!Meola V., Ekklisiarchos I., Cistrone L., Migliozzi A., Russo D. (2025). Landscape a...
14/08/2025

🆕 Nuovo articolo / New article alert!
Meola V., Ekklisiarchos I., Cistrone L., Migliozzi A., Russo D. (2025). Landscape and season influence bat activity and richness in a Mediterranean metropolitan area. Ecology and Evolution 15: e71978

🇮🇹 (English below)
La biodiversità urbana è fondamentale: dalla sua salute dipende anche la qualità della vita di milioni di persone.
Le specie che abitano le nostre città forniscono preziosi servizi ecosistemici.

🦇 I pipistrelli urbani, ad esempio, svolgono un ruolo chiave nella riduzione degli insetti nocivi, con effetti positivi sulla nostra salute.
È il caso delle zanzare del genere Culex, vettori del West Nile Virus, tornato alla ribalta in questi giorni.
Questi insetti rientrano tra le prede dei pipistrelli: difficile dire quanti più casi di malattia avremmo senza la loro silenziosa e costante predazione, o quanto potremmo ridurre il rischio favorendo la presenza di questi mammiferi!

Con questa prospettiva, abbiamo condotto il primo studio sull’attività e la ricchezza di specie di pipistrelli in una delle più grandi aree metropolitane d’Italia: Napoli.
I risultati mostrano che l’espansione urbana e la perdita di aree verdi sono tra le principali minacce per questi mammiferi.
🌳 Più alberi e meno cemento: ecco la formula per aumentare la loro presenza e beneficiare della loro instancabile azione insettivora.

📄 L’articolo è liberamente accessibile qui:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.71978

📷 Foto: “Napoli – Maschio Angioino”, scattata da Richard Nevell (own work), CC BY-SA 4.0 — https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0

🇬🇧
Urban biodiversity is essential: its health directly affects the quality of life of millions of people.
The species living in our cities provide crucial ecosystem services.

🦇 Urban bats, for instance, play a key role in reducing harmful insects, with clear benefits to human health.
One example is the mosquito of the genus Culex, a vector of the West Nile Virus, which has been making headlines again lately.
Bats prey upon these insects: it is hard to say how many more disease cases we would have without bats' silent and constant predation – or how much the risk could be further reduced by enhancing bat presence!

With this in mind, we carried out the first study on bat activity and species richness in one of Italy’s largest metropolitan areas: Naples.
Our results show that urban expansion and the loss of green spaces are major threats to these mammals.
🌳 More trees and less concrete: this is the formula to increase bat presence and enjoy the benefits of their tireless insect control.

📄 The article is open access here:
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ece3.71978

📷 Photo: “Napoli – Maschio Angioino”, by Richard Nevell (own work), CC BY-SA 4.0 — https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0

🦇 NEW ARTICLE ALERT: Do bats alter their calls to adapt to the environment, or are their vocalisations primarily shaped ...
06/08/2025

🦇 NEW ARTICLE ALERT: Do bats alter their calls to adapt to the environment, or are their vocalisations primarily shaped by evolution? (ITALIANO A SEGUIRE)

In our latest study, we examined six species of pipistrelle bats to determine which vocalisations are more affected by their evolutionary relatedness: the social calls they use to attract mates and deter rivals, or the echolocation calls they employ for navigation.
🔬 We found that social calls (trills) are more similar across species, meaning they’re more deeply rooted in their evolutionary past.
In contrast, echolocation calls are more flexible and seem to adapt more to different environments.
This may be a special case for pipistrelles, which are known for their adaptable echolocation and more conserved social signals.

🗞️ Read the paper here:
https://www.sciencedirect.com/.../pii/S0003347225002106

🙏 Special thanks go to my dear colleagues Mirjam Knörnschild, Martina Nagy, Iva Visnakova, Beatrix Wuntke, Guido Pfalzer, and Panagiotis Georgiakakis, without whom this article would never have come to light.
📸 Photos courtesy of Adriá López-Baucells, Domingo Trujillo, Milos̆ Andĕra, and Panagiotis Georgiakakis.

🦇 NUOVO ARTICOLO APPENA PUBBLICATO: I pipistrelli modificano le loro vocalizzazioni per adattarsi all’ambiente, o la loro “voce” è principalmente frutto dell’evoluzione?
Nel nostro ultimo studio abbiamo analizzato sei specie europee di pipistrelli del genere Pipistrellus per capire quali vocalizzazioni risentano maggiormente della storia evolutiva: i trilli, particolari segnali sociali usati per attrarre i partner e tenere lontani i rivali, oppure gli impulsi di ecolocalizzazione, usati per orientarsi in volo.

🔬 Abbiamo scoperto che i trilli sono più simili tra le specie, il che suggerisce che siano più conservati e legati alla storia evolutiva del gruppo.
Al contrario, gli impulsi di ecolocalizzazione risultano più flessibili e sembrano adattarsi meglio alle condizioni ambientali.
Questo pattern potrebbe essere tipico dei Pipistrellus, noti per avere un’ecolocalizzazione particolarmente flessibile e segnali sociali più conservativi.

🗞️ Leggi l’articolo completo qui:
https://www.sciencedirect.com/.../pii/S0003347225002106
🙏 Un ringraziamento speciale va alle care colleghe e ai cari colleghi Mirjam Knörnschild, Martina Nagy, Iva Visnakova, Beatrix Wuntke, Guido Pfalzer e Panagiotis Georgiakakis, senza i quali questo studio non avrebbe mai visto la luce!

📸 Foto gentilmente concesse da Adriá López-Baucells, Domingo Trujillo, Milos̆ Andĕra e Panagiotis Georgiakakis.

I segnali del clima che cambia arrivano, forti, anche dagli animali, incluso i pipistrelli. La rapida risalita lungo il ...
04/08/2025

I segnali del clima che cambia arrivano, forti, anche dagli animali, incluso i pipistrelli. La rapida risalita lungo il corso del Fiume Sangro, in Abruzzo, del Vespertilio di Capaccinii (Myotis capaccinii), da noi registrata negli ultimi anni, racconta proprio una storia di specie adattate a climi caldi che espandono la loro distribuzione alle quote più alte seguendo il caldo che avanza. Grazie al Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per il costante supporto al nostro lavoro.

Signs of a changing climate are coming through loud and clear from wildlife as well, including bats.
The rapid upstream expansion of the long-fingered bat (Myotis capaccinii) along the Sangro River in Abruzzo, which we have documented in recent years, tells a clear story: species adapted to warm climates are shifting their range to higher elevations, following the advancing heat.
We are grateful to the Abruzzo, Lazio and Molise National Park for their continued support of our work.

🦇 𝗜 𝗽𝗶𝗽𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗰𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮!
Sapevate che i pipistrelli sono ottimi indicatori dello stato di salute dell’ambiente? Con la loro presenza (o assenza) segnalano trasformazioni nei paesaggi naturali… e persino nel clima che cambia!

🌍 Grazie a un finanziamento dell’Ente Parco, continua con grande successo il progetto di ricerca diretto dal prof. Danilo Russo con il dott. Luca Cistrone e il Laboratorio AnEcoEvo (Dipartimento di Agraria, Università Federico II di Napoli). Lo studio, condotto in collaborazione con la prof.ssa Mirjam Knörnschild del Museo di Storia Naturale di Berlino, è dedicato proprio a capire come i pipistrelli stiano rispondendo al riscaldamento globale.

📈 E i risultati parlano chiaro.
Alcuni giorni fa è stata nuovamente osservata nel Parco una specie cavernicola rara e legata normalmente a quote più basse: il Vespertilio di Capaccini. Se due anni fa era stata trovata a 870 m di altitudine nel territorio di Scontrone, oggi è salita a 1020 m, segno evidente di un rapido adattamento alle temperature crescenti.
👶 La protagonista dell’avvistamento? Una femmina che aveva appena terminato di allattare: un segnale forte che questa specie si sta riproducendo sempre più in alto.

📢 Il cambiamento climatico è già in atto, e i pipistrelli ce lo stanno raccontando.
Proteggerli significa proteggere anche il futuro dei nostri ecosistemi. Restate con noi per scoprire, grazie agli studi in corso, cosa hanno ancora da dirci questi affascinanti abitanti della notte!

Uno studio sviluppato nello stesso programma di ricerca su un'altra specie, il Vespertilio di Daubenton, le cui femmine stanno risalendo di quota in risposta al cambiamento climatico, è stato pubblicato e chi volesse leggerlo lo trova al seguente
link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S037811272500550X

NEW PAPER ON BATS AND CLIMATE CHANGE OUT!NUOVO ARTICOLO SU PIPISTRELLI E CAMBIAMENTO CLIMATICO!ENGLISH (ITALIANO A SEGUI...
30/07/2025

NEW PAPER ON BATS AND CLIMATE CHANGE OUT!
NUOVO ARTICOLO SU PIPISTRELLI E CAMBIAMENTO CLIMATICO!

ENGLISH (ITALIANO A SEGUIRE)
🌍 Climate change is pushing some species uphill—but not all landscapes make it possible.
🦇 In our new study, we show how riparian forests are key to helping bats move to higher elevations as the climate warms.
👉 Myotis daubentonii, a river-loving bat, is now reproducing at altitudes over 1000 m in Central Italy—something unheard of just a few years ago. These bats use riparian forest for roosting and foraging.
🌳 Preserving riparian forests means giving wildlife a chance to adapt.
Special thanks go to the Abruzzo Lazio and Molise National Park for funding our work!

📄 Read the full paper: Riparian forest paves the way to climate-driven expansion in bats
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S037811272500550X

ITALIANO
🌡️ Il cambiamento climatico spinge le specie verso maggiori altitudini, ma servono corridoi adatti per seguirne il ritmo.
🦇 Nel nostro nuovo studio dimostriamo che i boschi ripariali sono cruciali per permettere ai pipistrelli di spostarsi a quote più alte.
👉 Myotis daubentonii, una specie legata ai fiumi, ora si riproduce sopra i 1000 m nell’Italia centrale…una novità assoluta rispetto a non molti anni fa. Ci riesce perché utilizza la vegetazione ripariale come rifugio e habitat di alimentazione.
🌳 Proteggere i boschi ripariali significa dare una possibilità alla fauna di adattarsi.
Un ringraziamento speciale al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise per aver finanziato il nostro studio!
📄 Leggi lo studio: Riparian forest paves the way to climate-driven expansion in bats
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S037811272500550X

🇮🇹🔊 Il richiamo arriva da lontano… Ma chi l’ha lanciato è proprio lì.🦇 Vuoi sapere come si comporterebbe un pipistrello?...
29/07/2025

🇮🇹🔊 Il richiamo arriva da lontano…
Ma chi l’ha lanciato è proprio lì.

🦇 Vuoi sapere come si comporterebbe un pipistrello? Scoprilo nel nostro articolo!

📎 Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S096098222500274X?fbclid=PAQ0xDSwL12pxleHRuA2FlbQIxMQABp9nUbX8jsLOv3JyqJv2DcJuS4eAScBkx0wTDVBIS9-g2T0h-r9H8GnfcYIW8_aem_pkGEnHbPq4jiGpiIXE_THA

🇬🇧🔊The call comes from afar…
But the one who made it is right there.

🦇 Want to know how a bat would behave? Find out in our article!

Indirizzo

Dipartimento Di Agraria, Via Università 100
Portici
80055

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Animal Ecology and Evolution pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi