26/05/2026
La biodiversità non è solo patrimonio naturale: è futuro, resilienza e qualità della vita. 🌿
🌍 In occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚’, promossa dal Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e svoltasi a Potenza il 22 maggio 2026 presso il Polo Bibliotecario Nazionale, la Basilicata ha confermato il proprio impegno nella tutela degli ecosistemi, nella pianificazione sostenibile e nel rafforzamento della rete ecologica regionale.
🎯 Durante l’evento è stato evidenziato come la Basilicata abbia già raggiunto il 27% di territorio sottoposto a tutela ambientale, avvicinandosi al target europeo del 30% previsto dalla 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮 𝗨𝗘 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗼𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮’ 𝟮𝟬𝟯𝟬.
🌳🌊🥾 Foreste urbane, infrastrutture verdi e blu, tutela del mare, sentieri sostenibili e nuove aree protette rappresentano strumenti concreti per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro.
🤝🏻 L’iniziativa ha coinvolto 𝗱𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 provenienti da Basilicata, Campania e Molise, 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, 𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗼 e professionisti del settore ambientale e forestale, promuovendo un confronto multidisciplinare sui temi della conservazione della natura, della pianificazione territoriale e del ripristino ecologico.
Tra gli interventi scientifici:
🍃 La Prof.ssa 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗣𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 ha approfondito il ruolo dei licheni, veri scrigni di biodiversità “nascosta” e importanti bioindicatori ambientali, fondamentali per il monitoraggio della qualità degli ecosistemi.
🌲 Il Prof. 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗥𝗶𝗽𝘂𝗹𝗹𝗼𝗻𝗲 ha evidenziato il ruolo strategico delle foreste, che custodiscono circa l’80% della biodiversità mondiale ma risultano oggi sempre più vulnerabili a causa del cambiamento climatico e della pressione antropica. Anche in Basilicata si osservano fenomeni di perdita di biodiversità, sebbene i boschi vetusti lucani rappresentino ancora ecosistemi ad elevata naturalità e resilienza, autentici hotspot di biodiversità da tutelare e conservare.
📘 Il Prof. 𝗦𝗲𝘃𝗲𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗼 ha affrontato il tema del ripristino forestale in chiave socio-economica, richiamando il quadro della Nature Restoration Law (Regolamento UE 2024/1991) e la necessità di una pianificazione integrata delle risorse forestali nelle aree montane. In questo contesto, si inserisce il PNR (Piano Nazionale di Ripristino), che non deve essere solo un documento programmatico bensì un hub strategico multilivello, capace di coniugare efficacia ambientale, sostenibilità economica ed equità territoriale.
🔬 𝗙𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 e 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 tra istituzioni e professionisti sono strumenti fondamentali per costruire modelli di sviluppo più resilienti e sostenibili. 🌍