Doride Edizioni

Doride Edizioni La cultura ha guadagnato soprattutto da quei libri con cui gli editori hanno perso. (Thomas Fuller)

26/11/2025

Gli imperatori al potere per più tempo❤️

Augusto è stato l'imperatore romano al potere più a lungo, con un regno di circa 41 anni (dal 27 a.C. al 14 d.C.). Successivamente, si distingue Costantino, il cui regno è durato 31 anni (dal 306 al 337 d.C.). Se si include anche l'Impero Bizantino, il primato spetta a Basilio II.
Augusto: Primo imperatore romano, ha regnato per 41 anni.
Costantino: Al secondo posto in questo elenco, il suo regno è durato 31 anni.
Basilio II: Se si considera l'Impero Bizantino, il primato del regno più lungo spetta a Basilio II.

23/11/2025

Ricostruzione delle Terme di Caracalla ❤️

Novità La casetta del Natale di Marika D'EliaC'è un luogo speciale dove ogni giorno si respira la magia di dicembre: La ...
21/11/2025

Novità
La casetta del Natale di Marika D'Elia
C'è un luogo speciale dove ogni giorno si respira la magia di dicembre: La Casetta del Natale.
Questo libro nasce proprio dal cuore della nostra pagina e dai vostri commenti, dai sorrisi e dallo stupore che ci avete regalato in questi anni sotto ai nostri post e video. È per voi - nostri affezionati lettori e per tutti coloro che hanno lo spirito natalizio nel cuore — che abbiamo raccolto queste leggende e storie, dedicate sia a chi si commuove ancora davanti alle luci dell'albero, sia a chi non smette mai di sognare, bambino o adulto che sia. In queste pagine troverete antiche leggende, ispirate alla tradizione e arricchite da tocchi nuovi; storie natalizie appena nate, create per emozionarvi, a volte prendendo spunto dai grandi classici che ci uniscono.
Ogni racconto porta con sé una piccola morale, un seme di speranza, amicizia, amore, condivisione: ingredienti essenziali della vera magia del Natale. L'invito che vi facciamo è semplice ma prezioso: non perdete mai la capacità di credere,
custodite sempre nel cuore lo spirito e la magia del Natale. "Believe", credere, è la chiave per continuare a vedere il mondo con occhi pieni di stupore. Il nostro ringraziamento va a voi, lettori e amici de La Casetta del Natale, e a chi
condivide con noi la meravigliosa avventura di questa pagina. Che la lettura vi porti serenità, nuove emozioni e... un pizzico di magia natalizia, da condividere con chi amate.
Continua a sognare nella Casetta del Natale!
Quando sfoglierai l'ultima pagina, la magia non svanirà: attraversa la porta segreta dei nostri social e ritroverai racconti, immagini, incantesimi di luce e tante piccole meraviglie che ti aspettano ogni giorno, nel villaggio incantato della Casetta del Natale.

27/08/2025

Non fa una piega.

27/08/2025

📜 Titolo: Il guado👨‍🎨 Autore: Alessandro Tofanelli (Viareggio, 1959) 🕰 Anno: circa 2020 (Olio su tela)
Oggi torno a presentarvi un dipinto di un pittore contemporaneo, Alessandro Tofanelli. Nato a Viareggio, l'artista studia all'Accademia di Brera di Milano e si afferma quindi come illustratore, fotografo e video-documentarista. Nel 2005 debutta anche come regista.

Questo autore realizza opere che si inscrivono in una sorta di realismo magico contemporaneo. I paesaggi del pittore, luoghi fantastici vagamente ispirati da scorci reali, ci mostrano spesso casolari isolati vicino alla costa, a laghi o a corsi d'acqua.

"Il guado", riprende pienamente la cifra stilistica di Tofanelli. Alcuni casolari sono posti su una porzione di terra circondata e attraversata dall'acqua. Le case proiettano lunghe ombre aspetto che accentua il senso di sospensione metafisica.

Le facciate sono poste frontalmente rispetto alla nostra posizione di spettatori. Solo piccole finestrelle ne rompono le superfici.
Nei quadri di Tofanelli la presenza umana è quasi sempre indiretta. Sono visibili qui un'automobile e un trattore nei pressi delle case ed una barca vicino al ponte ma non riusciamo a comprendere chi viva ed operi in quel contesto.

Tutto questo alimenta un senso di mistero ma anche di pace e tranquillità.

Buona giornata, Sig

27/08/2025

Buongiorno così, con IA sempre più realistiche.

23/08/2025
"Lapalisse - 31x1525, la Battaglia di Pavia""Lapalisse - 31x1525, la Battaglia di Pavia" si configura come site-specific...
21/08/2025

"Lapalisse - 31x1525, la Battaglia di Pavia"
"Lapalisse - 31x1525, la Battaglia di Pavia" si configura come site-specific exhibition che attiva il Broletto pavese quale dispositivo critico per una rilettura decostruttivista della memoria storica. Il progetto curatoriale opera attraverso un cortocircuito semantico che decontestualizza la figura del condottiero Jacques II de Chabannes, trasformandola in significante paradossale dell'ovvietà contemporanea. Oltre trenta artisti sviluppano pratiche processuali e linguaggi ibridi che deterritorializzano l'evento bellico del 1525, trasponendolo in campo metaforico per interrogare le dinamiche biopolitiche attuali. L'intervento artistico non persegue strategie rappresentazionali ma costruisce un paesaggio concettuale dove la dimensione traumatica emerge attraverso sottili dislocazioni formali e rotture sintattiche. Gli artisti attivano meccanismi appropriazionisti e citazionali per decostruire le retoriche del potere e smascherare l'invisibilità delle "verità lapalissiane" che permeano il discorso mediatico-politico contemporaneo. La mostra assume valenza di pratica contronarrativa che problematizza il rapporto tra archivio e presente, utilizzando l'ironia quale strategia di resistenza epistemica. Il progetto espositivo si articola come installazione corale che trasforma lo spazio storico in arena discorsiva, generando nuove possibilità ermeneutiche attraverso la rifunzionalizzazione critica dell'antico palazzo. L'operazione curatoriale non mira alla celebrazione memoriale ma alla disattivazione dei meccanismi retorici che naturalizzano la violenza sistemica. Attraverso la riattivazione di un evento-limite della modernità europea, la mostra interroga la persistenza di archetipi dominanti nelle dinamiche geopolitiche contemporanee. Il risultato è un dispositivo espositivo che, alternando strategie dissacratorie e momenti di intensità poetica, configura l'arte contemporanea quale strumento di analisi critica delle strutture di potere. La pluralità di voci artistiche genera un discorso polifonico che rifiuta ogni sintesi consolatoria, mantenendo aperta la tensione dialettica tra evidenza e occultamento. Il progetto si presenta come atto di presenza critica che utilizza la deformazione temporale per rivelare le persistenze ideologiche del presente. L'ovvietà lapalissiana diventa lente analitica per decifrare le opacità del contemporaneo, dalle guerre ibride alle manipolazioni narrative dell'era digitale. L'esposizione dimostra come l'arte possa funzionare quale macchina epistemologica capace di disarticolare le narrazioni dominanti. Il dispositivo curatoriale apre spazi di riflessione sull'ambivalenza costitutiva della storia e della rappresentazione, trasformando il museo in laboratorio critico del presente.

11/07/2025

Il noto attore Ryan Gosling non immaginava che uno dei legami più profondi e sinceri della sua vita, sarebbe nato nel 2000 dietro le sbarre di un canile di Los Angeles.
Lì, in mezzo a tanti animali in attesa di un adozione, c’era anche George, un cane anziano, dall’aspetto trasandato, che nessuno degnava di uno sguardo. Nessun pedigree, nessun trucco simpatico. Solo una presenza silenziosa, dignitosa, quasi invisibile.

Ma Ryan lo vide. E lo scelse.
Lo adottò senza esitare, e da quel momento in poi non si separarono più.

George lo seguì ovunque: sui set cinematografici, nelle interviste, durante le passeggiate nel quartiere, perfino sui red carpet.
Una volta, ospite da Ellen DeGeneres, Ryan disse ridendo: “George non si è mai considerato un cane… si credeva una rockstar.” Anche a 17 anni, aggiunse, “aveva ancora il suo fascino, a modo suo”.

Dietro quelle battute, però, c’era qualcosa di molto più profondo.
Per Ryan, George non era un animale domestico. Era parte della famiglia.
Indossava il suo medaglietto al collo, stampava la sua immagine sulle magliette, parlava di lui ai festival come si parla di qualcuno che ha segnato la vita.

Quando George è morto, Ryan lo ha pianto con un dolore sincero.
Lo ha ricordato come “più di un cane… un vero amico”.

Ma l’amore di Ryan non si è fermato a George.
Un giorno, mentre guidava con Eva Mendes, vide un cane che correva in mezzo alla strada. Fermò l’auto, fece marcia indietro e lo salvò dal traffico.
Nessuno lo riprese. Nessun fotografo, nessun applauso. Solo un gesto giusto, fatto nel silenzio.

Negli anni, Gosling ha parlato apertamente contro i maltrattamenti sugli animali, ha sostenuto l’adozione dai rifugi e ha usato la sua voce per chi non può parlare.
Non per farsi vedere, ma perché ha vissuto sulla sua pelle cosa significhi essere amato da un animale abbandonato.

Perché non era solo la storia di George.
Era la storia di tutti quei cani dimenticati, che aspettano dietro una grata, in silenzio, che qualcuno li veda.
Ed è la storia di cosa può nascere da uno sguardo, da una scelta, da un cuore aperto.

"Non comprate. Adottate. Perché non cercano solo una casa. Possono insegnarci ad amare."

11/07/2025

Dopo l'ultimo aggiornamento, il chatbot di X voluto da Elon Musk ha cominciato a diffondere teorie del complotto antisemite. E intanto la Turchia ha chiesto il ban dell'intelligenza artificiale per «minaccia dell'ordine pubblico»

11/07/2025

Indirizzo

Via Cairoli 24
Putignano
70017

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 13:00
Domenica 08:30 - 13:00

Telefono

+393396548531

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