L’associazione storico-culturale “Porta Barsento” nasce il 23 giugno 2006, vigilia di san Giovanni, dal 1358 unico patrono di Putignano. Furono i cavalieri di Rodi a chiederlo e Alessandro VI ad approvarlo con bolla papale di quell’anno per sottolineare che Putignano era un loro possedimento reale e non più formale come era accaduto per centocinquantasei anni. Dal 1202 al 1358, infatti, Putignano
era stata usurpata dai Brienne, conti di Conversano e duchi di Lecce e Atene, prima ai benedettini di santo Stefano di Monopoli (1088-1314), poi, dal 1317, ai cavalieri di Rodi, subentrati con la forza nel possesso del feudo. Ci vollero ben quarant’anni di suppliche, reclami e ingiunzioni al re di Napoli per far sloggiare i Brienne da Putignano e Casaboli. Gualtieri di Brienne, caduto in battaglia a Poitiers (1356), nel testamento impose ai figli di restituire i beni ai legittimi proprietari cosa che puntualmente avvenne un paio d’anni dopo. Una volta insediatisi i cavalieri di Rodi poi diventati cavalieri di Malta rimasero a Putignano per 450 anni sino al 1806, quando Gioacchino Murat, re di Napoli, emanò le leggi di eversione del feudalesimo. Conoscere la storia, il passato, della propria comunità, del territorio circostante, del Paese in cui vive, è un modo per capire la sua evoluzione, il suo futuro oltrechè un dovere fondamentale per ogni cittadino che intende esercitare i suoi diritti. Tocca alle associazioni culturali, in particolare, oltre alla scuola, svolgere questo ruolo educativo spesso di supplenza. L’associazione prende il nome da una delle tre antiche porte del centro storico di Putignano, Porta Barsento, perché lì si trova l’ultimo dei 26 torrioni della nuova cinta muraria fatta costruire tra il 1470 e il 1477 dal balì Carafa. In questi primi dieci anni di vita l’associazione ha valorizzato con conferenze storiche e rievocando con spaccati di vita episodi come il corteo storico di san Giovanni (a giugno) largamente sconosciuti alla gran parte della comunità putignanese. Allo stesso tempo l’associazione ha sviluppato rapporti di collaborazione con altre associazioni rievocative presenti sul territorio partecipando a eventi e cortei storici che hanno arricchito la Puglia di eventi capaci di attrarre flussi turistici sempre più consistenti.