08/08/2026
Oltre 150 persone hanno riempito il cortile dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” per una serata dedicata a Gianni Versace, alla sua straordinaria storia e a quella cifra di italianità che lo stilista reggino ha saputo portare nel mondo.
Protagonista dell’appuntamento è stato il film evento Gianni Versace – L’imperatore dei sogni, diretto da Mimmo Calopresti, grande regista calabrese che ha scelto di confrontarsi con una figura complessa e universale, restituendone sul grande schermo talento, ambizione, radici e percorso umano.
Ed è stato proprio Calopresti il cuore della serata, attraverso un dialogo intenso con il pubblico, fatto di cinema, memoria e riflessioni sulla figura di Versace. A dialogare con il regista è stata la professoressa Ermenegilda Tripodi, consigliera del CdA dell’UNIDA, che ha accompagnato il confronto con domande e spunti capaci di entrare nel merito del lavoro cinematografico e della scelta di raccontare un personaggio così importante per la Calabria e per l’Italia.
Un incontro che ha permesso di andare oltre la semplice proiezione, trasformando il film in un’occasione di confronto e approfondimento. La presenza di Calopresti ha dato alla serata un valore particolare: un autore di grande esperienza che ha riportato nella sua terra una storia che appartiene alla Calabria, ma che al tempo stesso parla al mondo.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal rettore Carlo Felice Casula, stimato storico e, al tempo stesso, appassionato intellettuale e conoscitore del cinema, e dal presidente del Consiglio di amministrazione Pasquale Basilicata, particolarmente attento alla missione culturale dell’Università e al ruolo che l’Ateneo può svolgere come luogo di incontro, confronto e diffusione della cultura.
Una scelta che si inserisce pienamente nella vocazione dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”: utilizzare la cultura come strumento di dialogo internazionale e proporre agli studenti provenienti da Paesi diversi non soltanto occasioni formative, ma anche esperienze capaci di raccontare l’identità e il patrimonio culturale italiano.
Ad aprire l’iniziativa sono stati i saluti istituzionali del dottor Giuseppe Quattrone, consigliere del CdA dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, che ha evidenziato proprio il significato della scelta di dedicare l’appuntamento a Versace.
Il messaggio è stato chiaro: puntare sull’italianità per esportarla anche attraverso gli studenti stranieri che vivono e studiano oggi all’interno dell’Ateneo. E quale figura meglio di Gianni Versace può rappresentare questa idea? Un uomo partito dalla Calabria e diventato, attraverso la sua creatività, una delle più riconoscibili espressioni dell’Italia nel mondo.
Versace, dunque, come cifra distintiva dell’italianità nel mondo; l’Università come luogo nel quale quella stessa identità può essere raccontata, condivisa e trasmessa a una comunità internazionale.
Accanto a Versace, la scelta di portare Mimmo Calopresti all’Università per Stranieri ha rafforzato ulteriormente questo messaggio. Un grande regista, anche lui profondamente legato alla Calabria, chiamato a raccontare un altro grande calabrese che ha saputo trasformare il proprio talento in un linguaggio universale.
Il film, interpretato da Leonardo Maltese e Vera Dragone, vede alla sceneggiatura Mimmo Calopresti e Monica Zapelli, con la fotografia di Federico Torres, i costumi di Maria Fassari e le musiche di Andrea Fornaciari.
A coordinare la serata è stato Giuseppe Bova, vicepresidente del CdA dell’UNIDA, che ha accompagnato un appuntamento riuscito a unire cinema, cultura e identità. La serata ha avuto anche la direzione dell’ avvocato Francesco Dattola, direttore generale dell’ Ateneo.
La risposta del pubblico è stata significativa: più di 150 persone hanno partecipato alla serata, dimostrando quanto sia ancora forte il legame con la figura di Gianni Versace e quanto interesse possa suscitare un racconto capace di intrecciare territorio e dimensione internazionale.
Una serata emozionante, dunque, che ha messo insieme due grandi talenti calabresi: Gianni Versace, simbolo di un’italianità diventata mondiale, e Mimmo Calopresti, grande regista che ha scelto il cinema per restituire a quella storia volto, voce e memoria.
E proprio nell’Università che accoglie studenti da Paesi diversi, il racconto di Versace ha assunto un significato ancora più forte: quello di una Calabria capace di generare talenti, di un’Italia capace di esportare bellezza e creatività e di una cultura che, attraverso il cinema, continua a parlare al mondo.