L'inconscio. Rivista Italiana di Filosofia e Psicoanalisi

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«L'imprescindibile funzione dell'Altro nella strutturazione del soggetto,la relazione asimmetrica instaurata con quest'u...
04/06/2026

«L'imprescindibile funzione dell'Altro nella strutturazione del soggetto,la relazione asimmetrica instaurata con quest'ultimo[...]l'aspetto mortifero del godimento dal vuoto di Das Ding[...]dalla sproporzione incommensurabile con cui l'Infinito si oppone alla Totalità.[...]Lacan propone una riorganizzazione scientifica dello statuto logico,ontologico e deontologico della psicoanalisi[...]Lacan e Lévinas,entrambi coinvolti seppur su diversi,fronti,a tracciare un argine allo strapotere che fino ad allora era stato accordato alla soggettività.
Così l'esigenza dell'Altro, l'inconscio[...]legittimano l'ipotesi secondo la quale il silenzio intercorso tra loro sia stato quanto di più assordante».

Lacan e Lévinas. Note per la costituzione di un dialogo.

Romilda D'Urso, pp. 61-63.

Per leggere l'articolo completohttps://www.inconsciorivista.it/wp-content/uploads/2025/08/DUrso_19.pdf

«“Proprio di questo si tratta, al termine dell’analisi, di un crepuscolo, di un declino dell’immaginario del mondo e add...
26/05/2026

«“Proprio di questo si tratta, al termine dell’analisi, di un crepuscolo, di un declino dell’immaginario del mondo e addirittura di un’esperienza al limite della depersonalizzazione. È allora che il contingente cade […] e l’essere viene a costituirsi” […].
In questa prospettiva, il fine dell’analisi non coincide con una semplice ricostruzione biografica o con la guarigione sintomatica, ma con un movimento più radicale: uno spostamento di posizione, un “rovesciamento” tra Io ed Es, che implica un’esperienza non ordinaria della temporalità […].
È in questo senso che la formula freudiana “Wo Es war soll Ich werden” si intreccia con l’imperativo nietzscheano del “divenire ciò che si è”: entrambe rinviano a un processo in cui il soggetto è chiamato ad assumere su di sé il proprio divenire, attraversando ciò che lo eccede […].
L’analisi si configura così come un percorso in cui, cadendo il contingente – “l’accidentale, il traumatismo, gli strappi della storia” – emerge una dimensione dell’essere che non coincide con una sostanza originaria, ma con un effetto di trasformazione […].
Diventare ciò che si è implica allora uno scarto: non il riconoscimento di un’identità già data, ma l’esperienza di una differenza interna, di un movimento in cui il soggetto si costituisce solo attraversando ciò che lo disloca».

La finezza di una traduzione infedele. Il termine dell’analisi tra mistica e filosofia.

Luca Lupo, pp. 180-206.

Per leggere l’articolo completo:
https://www.inconsciorivista.it/wp-content/uploads/2024/01/Lupo_n15.pdf

«"Di che cosa parliamo quando parliamo di sistema." Il “telos" della filosofia - l'aperto e il non garantito - è antisis...
23/05/2026

«"Di che cosa parliamo quando parliamo di sistema." Il “telos" della filosofia - l'aperto e il non garantito - è antisistematico, come la sua libertà di interpretare i fenomeni con i quali si confronta disarmata. [...] La frase in ergo esprime con efficacia uno dei motivi teorici più insistenti che percorrono la filosofia adorniana [...] in breve, il rifiuto della sistematicità intesa quale forma di cattivo addomesticamento della vitalità della folilosofia e del reale. [...] Si tratta piuttosto di mostrare che alcune "strategie del sistema", [...] si annidano laddove meno ce lo si aspetterebbe».

Di che cosa parliamo quando parliamo di sistema. Alcune riflessioni a partire da Mantenere insieme di Emilia Marra.

Claudio D'Aurizio, pp. 158-160.

Per leggere l'articolo completohttp://www.inconsciorivista.it/wp-content/uploads/2025/08/DAurizio_19.pdf

15/05/2026

📍Ecco gli studiosi e le studiose della seconda edizione de L'inconscio. Scuola estiva di filosofia e psicoanalisi

« “La scrittura penetra in ψυχή […]: la superficie incerata dell’anima è il campo di una scrittura psichica” […].La meta...
13/05/2026

« “La scrittura penetra in ψυχή […]: la superficie incerata dell’anima è il campo di una scrittura psichica” […].
La metafora psicografica sfalda il confine tra spazio psichico e scrittura, rendendolo “osmotico, permeabile” […].
Nella prospettiva derridiana, infatti, “non esiste psichico senza testo”: la scrittura non è semplice rappresentazione, ma struttura originaria della vita psichica […].
Il sogno, in questo senso, si configura come una scrittura altra, un “geroglifico onirico” che sfugge alla linearità del λόγος e resiste alla traduzione nel linguaggio della veglia […].
Resta, nell’esperienza onirica, “un residuo puramente idiomatico […] che deve sostenere tutto il peso dell’interpretazione”, un intraducibile che eccede ogni tentativo di riduzione al senso».

Emma Lavinia Bon, pp. 52-66.

Per leggere l’articolo completo:
https://www.inconsciorivista.it/wp-content/uploads/2025/02/Bon_n18.pdf

Care amiche e cari amici de L'inconscio, La Redazione è lieta di annunciare la pubblicazione del n. 20 della nostra rivi...
11/05/2026

Care amiche e cari amici de L'inconscio, La Redazione è lieta di annunciare la pubblicazione del n. 20 della nostra rivista dal titolo "L'inconscio del secolo deleuziano". Il fascicolo è disponibile per la lettura e per il download sul nostro sito e sulla nostra pagina di Academia.edu Buona lettura!

https://www.inconsciorivista.it/numero-20/

Per uno spinozismo dell’inconscio. Deleuze e il silenzio della modernità Paolo Maria Aruffo DOWNLOAD PDF DOI: 10.19226/294

📌 La II edizione de L'inconscio. Scuola estiva di filosofia e psicoanalisi con il patrocinio della Società Psicoanalitic...
11/05/2026

📌 La II edizione de L'inconscio. Scuola estiva di filosofia e psicoanalisi con il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana (SPI);
📩le iscrizioni sono aperte sino al 15 giugno

Il 13 maggio esclusivamente on line al link https://shorturl.at/Fk8h7Ricordiamo che la relazione si terrà in remoto con ...
06/05/2026

Il 13 maggio esclusivamente on line al link https://shorturl.at/Fk8h7

Ricordiamo che la relazione si terrà in remoto con la piattaforma Teams e non in diretta Facebook.

«La profonda implicazione di Lacan con il discorso filosofico si può empiricamente dimostrare segnalando le migliaia di ...
06/05/2026

«La profonda implicazione di Lacan con il discorso filosofico si può empiricamente dimostrare segnalando le migliaia di occorrenze di nomi di filosofi e delle loro argomentazioni disseminate nell'intera sua produzione delle quali le pagine del ventesimo semonario, sono un eccellente esempio. Lacan s'avvale del discorso filosofico, seppur piegandolo alle sue esigenze cliniche [...]. A tal fine, all'inizio della nostra esperienza, abbiamo provato a sintetizzare tale approccio anteponendo il prefisso "Meta" al nome del nostro seminario lacaniano per evidenziare il carattere filosofico e non clinico della ricerca [...]. Ritroviamo tale tesi anche nel brano [...] Anelli di corda, qui Lacan, prima di proporre le sue celebri riflessioni sul nodo Borromeo, torna a riflettere sulla possibilità del metalinguaggio in una prospettiva, almeno parzialmente, inedita “Considerazioni sull'uso di un prefisso"».

Il metaseminario è l'intervento del metalingiaggio. Riflessioni filosofiche su un'esperienza di lettura lacaniana.

Fabrizio Palombi, pp. 111-113.

Per leggere l'articolo completo:http://www.inconsciorivista.it/wp-content/uploads/2023/05/Palombi_n14.pdf

Indirizzo

Dipartimento Studi Umanistici Dell'Università Della
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