Facoltà di Comunicazione Istituzionale - Università della Santa Croce

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Facoltà di Comunicazione Istituzionale - Università della Santa Croce Pagina ufficiale Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce

La Facoltà di Comunicazione Istituzionale, nata nel 1996 all'interno della Pontificia Università della Santa Croce, si propone di formare professionisti in grado di operare nell’ambito della comunicazione presso le istituzioni ecclesiali.

"Dobbiamo contare le anime, non i follower". Montse Alvarado, al Seminario Professionale sugli Uffici di Comunicazione d...
04/06/2026

"Dobbiamo contare le anime, non i follower". Montse Alvarado, al Seminario Professionale sugli Uffici di Comunicazione della Chiesa, edizione 2025.

📢 Come ricorda l'articolo di Avvenire dedicato alla nomina di Montse Alvarado alla guida del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, la giornalista e manager statunitense è stata tra i relatori del XIV Seminario Professionale sugli Uffici di Comunicazione della Chiesa, organizzato dalla nostra Università nel gennaio 2025.

📱🎥✨ Nel suo intervento ha evidenziato come la comunicazione della Chiesa sia chiamata ad abitare i nuovi ambienti digitali senza perdere di vista la propria missione. Le piattaforme digitali e la cultura dello streaming rappresentano infatti nuove opportunità per incontrare le persone, costruire relazioni autentiche e trasmettere il messaggio cristiano con linguaggi adatti al nostro tempo. Un concetto sintetizzato efficacemente in una delle sue affermazioni più significative: «Dobbiamo contare le anime, non i follower».

👉 https://avvenire-ita.newsmemory.com/?publink=47ca0eff9_1352120

📚 Tempo d'esami... e il  tempo ⌛ non basta mai per prepararsi...☕ Tra mille caffè, l'ansia e la dovuta concentrazione, f...
03/06/2026

📚 Tempo d'esami... e il tempo ⌛ non basta mai per prepararsi...

☕ Tra mille caffè, l'ansia e la dovuta concentrazione, facciamo ai nostri cari studenti i migliori auguri per l'ultima tappa prima delle vacanze estive! Consapevoli che ogni esame è un passo in più verso il traguardo finale! 📜 🎓

Buoni esami!

28/05/2026

🎥 “L’Africa ce la può fare. Quello che manca è una voce forte degli africani". Queste le parole di Dott.ssa Linda Corbi, Coordinatrice di progetti in Africa, a margine della Tavola rotonda in occasione della Giornata Mondiale dell'Africa svoltosi nella nostra università.

28/05/2026

🎥 “Art and documentation can play a major role in preserving our culture.” These were the words of Chinyere Jessica Nzenwata, deputy director of the Yemisi Shyllon Museum in Lagos, Nigeria, speaking on the sidelines of the roundtable discussion held at our university to mark World Africa Day.

28/05/2026

🎥 “La vera chiave di sviluppo dell’Africa è l’educazione, la relazione e la fiducia reciproca”. Così la Dott.ssa Rossella Miranda, curatrice del volume "Percorsi di innovazione, solidarietà e speranza dall'Africa", a margine della Tavola rotonda in occasione della Giornata Mondiale dell'Africa svoltosi nella nostra università.

🇮🇹  Si è svolta ieri la Tavola rotonda in occasione della Giornata Mondiale dell'Africa con la presentazione del libro "...
28/05/2026

🇮🇹 Si è svolta ieri la Tavola rotonda in occasione della Giornata Mondiale dell'Africa con la presentazione del libro "Percorsi di innovazione, solidarietà e speranza dall'Africa" nell’Aula Magna della nostra università.
I relatori hanno offerto riflessioni ricche e stimolanti su Africa, comunicazione, cultura e speranza.

La Dott.ssa Chinyere Jessica Nzenwata, vicedirettrice dello Yamisi Museum di Lagos (Nigeria), ha parlato dell'arte nigeriana come archivio vivente di storia, identità e resistenza. Ha sottolineato l'importanza della documentazione e della digitalizzazione per preservare la memoria culturale e garantire che le storie africane siano raccontate dagli africani stessi.

La Dott.ssa Linda Corbi, coordinatrice di progetti in Africa, ha evidenziato la necessità di superare gli stereotipi e di amplificare l'Africa che già esiste: creativa, dinamica e ricca di possibilità.

La Dott.ssa Rossella Miranda, curatrice del volume, ha riflettuto sulla speranza per l'Africa come un percorso radicato nell'amore, nella libertà, nella dignità e nella coesistenza pacifica.

Il Dott. Filomeno Lopes, giornalista della Guinea-Bissau, ha sottolineato l'urgenza di ripensare l'istruzione in Africa, recuperando culture, lingue e tradizioni spirituali che troppo spesso sono state sminuite o travisate.

Tutti sono stati concordi nel dire che c'è speranza per l'Africa, e questa speranza cresce attraverso la cultura, l'istruzione, la memoria e la responsabilità condivisa. Ci viene ricordato che l'Africa non è silenziosa o passiva, ma ricca di idee, creatività, storia e un forte desiderio di plasmare il proprio futuro.

🇬🇧 A roundtable discussion was held yesterday to mark World Africa Day, featuring the presentation of the book “Pathways of Innovation, Solidarity, and Hope from Africa” in the main auditorium of our university.
The speakers offered rich and thought-provoking reflections on Africa, communication, culture, and hope.

Dr. Chinyere Jessica Nzenwata, deputy director of the Yamisi Museum in Lagos (Nigeria), spoke about Nigerian art as a living archive of history, identity, and resistance. She emphasized the importance of documentation and digitization to preserve cultural memory and ensure that African stories are told by Africans themselves.

Dr. Linda Corbi, Africa Project Coordinator, highlighted the need to overcome stereotypes and amplify the Africa that already exists: creative, dynamic, and full of possibilities.

Dr. Rossella Miranda, editor of the volume, reflected on hope for Africa as a path rooted in love, freedom, dignity, and peaceful coexistence.

Dr. Filomeno Lopes, a journalist from Guinea-Bissau, emphasized the urgency of rethinking education in Africa, reviving cultures, languages, and spiritual traditions that have all too often been downplayed or misrepresented.

Everyone agreed that there is hope for Africa, and this hope grows through culture, education, memory, and shared responsibility. We are reminded that Africa is not silent or passive, but rich in ideas, creativity, history, and a strong desire to shape its own future.

📰 Registration is open until June 1, 2026, for the international seminar for journalists (in English):The Church Up Clos...
26/05/2026

📰 Registration is open until June 1, 2026, for the international seminar for journalists (in English):
The Church Up Close Seminar - Covering Catholicism in the Age of Leo XIV
📍 Rome
📅 September 7–12, 2026

An immersive experience for English-speaking journalists covering the Catholic Church, featuring meetings with Vatican experts and insiders, workshops, visits to Rome’s iconic sites, and in-depth exploration of key themes in church communication today. ⛪🎙️

Highlights include:
✨ St. Peter’s Basilica and the Sistine Chapel
✨ The Pope’s General Audience
✨ Networking with journalists from around the world

🎓 Scholarships are available to cover registration fees.

👉 More information and registration details: https://www.church-communication.net/english-seminar-2026

📰✨ Sono aperte fino al 14 giugno 2026 le iscrizioni al seminario internazionale per giornalisti:
The Church Up Close Seminar - Covering Catholicism in the Age of Leo XIV
📍 Roma
📅 7-12 settembre 2026

Un’esperienza immersiva dedicata ai giornalisti anglofoni che seguono la Chiesa cattolica, tra incontri con esperti e insider vaticani, workshop, visite ai luoghi simbolo di Roma e approfondimenti sui temi chiave della comunicazione ecclesiale oggi. ⛪🎙️

Tra le esperienze previste:
✨ Basilica di San Pietro e Ca****la Sistina
✨ Udienza Generale del Papa
✨ Networking con giornalisti da tutto il mondo

🎓 Disponibili borse di studio per le quote di iscrizione.

👉 Maggiori informazioni e modalità di registrazione: https://www.church-communication.net/english-seminar-2026

📙➡️ Alla vigilia dell’uscita della prima lettera enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, “sulla custodia della pers...
24/05/2026

📙➡️ Alla vigilia dell’uscita della prima lettera enciclica di Leone XIV, Magnifica humanitas, “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale” – che sarà pubblicata lunedì 25 maggio – abbiamo chiesto al nostro Prof. Giovanni Tridente di parlarci del suo ultimo libro “L’Alternativa all’Intelligenza Artificiale”. Un modo per introdurci ad un tema complesso e che possa anche essere d’aiuto per comprendere meglio l’enciclica papale.

Prof. Tridente, qual è l’idea principale del libro “L’Alternativa all’Intelligenza Artificiale”?

🗣️ Il libro parte da una constatazione di base, e cioè che di fronte alla pervasività e alla irreversibilità delle attuali tecnologie avanzate ciascun individuo deve porsi l’obiettivo di volerne saper di più, conoscerne i funzionamenti, le implicazioni, le opportunità e assumersi in prima persona la responsabilità di prendere parte consapevolmente a questo “cambiamento”. Per favorire tale presa di coscienza abbiamo interpellato dieci studiosi e professionisti, alcuni provenienti dalle maggiori università civili italiane, che da tempo riflettono sulle disparate tematiche legate alle intelligenze artificiali. Con loro abbiamo voluto capire cosa succede nell’ambito della conoscenza, della formazione, della sicurezza, della società in generale, con che responsabilità approcciarsi al “fenomeno” e come attuare un sano discernimento (silenzio) rispetto alle prestazioni delle macchine.

Perché si parla di “Alternativa” all’IA?

🗣️ Evidentemente si tratta di una provocazione editoriale che vuole chiamare in causa ciascuno di noi a riflettere sul fatto che in fondo, l’unica vera “alternativa all’intelligenza artificiale” siamo noi stessi, la nostra capacità di continuare a porci domande, le nostre competenze nel governare lo strumento e il nostro desiderio di migliorare – anche attraverso queste tecnologie – le nostre esistenze. La provocazione nasce dal fatto che in fondo non potremo più fare a meno dell’IA; ma neppure potremo fare a meno di occuparcene. Se vogliamo, la vera alternativa è riconoscere che, di fatto, “non abbiamo alternative”…

L’IA è solo uno strumento o sta cambiando il nostro modo di essere umani?

🗣️ L’IA è uno strumento sofisticato che incide sul modo in cui noi esseri umani ci rapportiamo al mondo. È sempre accaduto nel corso della storia che ad ogni scoperta abbia corrisposto un cambiamento di modi di fare, abitudini, necessità, approcci rispetto all’ordinarietà. Non può non succedere anche nell’epoca attuale, dove oltre alla pervasività del mezzo, c’è anche un’accelerazione di sviluppo inedita. Quindi, sì, sta cambiando il nostro modo di stare al mondo, ma abbiamo la responsabilità di fare in modo che questo cambiamento sia per il bene, per migliorare i nostri vissuti e le nostre relazioni.

Come si può sfruttare una tecnologia così invasiva facendo in modo che potenzi le capacità cognitive dell’essere umano invece di indebolirle?

🗣️ Anzitutto, imparando a conoscerla. Occorre una grande opera di alfabetizzazione, dai primi gradi dell’istruzione fino alle università e alle accademie. Servirà un approccio olistico al fenomeno – date le sue caratteristiche multiformi – e un forte desiderio di essere presenti a sé stessi, per monitorare adeguatamente lo sviluppo di questi strumenti, correggerne le distorsioni, indirizzare proattivamente gli effetti e mantenendo una preminenza di pensiero critico, discernimento e responsabilità.

Quale futuro vedi per i comunicatori ecclesiali in un tempo di contenuti sempre più standardizzati?

🗣️ Vedo una grande opportunità: poter continuare a fare la differenza. E la differenza si può fare se si torna ai fondamentali della nostra professione: ascolto, accompagnamento, testimonianza… Certamente sono attitudini che si nutrono di contenuti, ma questi – se sono genuini – derivano dalla “carne viva” delle persone, che devono poi orientarli per un fine buono. Certamente potremmo affidare alle macchine compiti ripetitivi e funzioni “didascaliche”, ma mai portare un contenuto di speranza alle persone senza l’approccio che accennavamo pocanzi, che si ottiene soltanto se continuiamo a voler (desiderare di) “perdere tempo” con le persone in carne ed ossa.

C’è bisogno di una maggiore crescita nelle virtù?

🗣️ Senza dubbio. C’è bisogno di coltivare la virtù della fortezza – per non soccombere di fronte a narrazioni catastrofiste deleterie e sciagurate – e la virtù della speranza, sapendo che se Dio ci ha dotato di un così affascinante ingegno, non ci lascerà soli di fronte ai possibili e inevitabili incidenti di percorso che pure fanno parte delle nostre esistenze. L’importante è non peccare di accidia. Perché il bene dipende sempre da noi!.

🎊 Celebrating 10 Years of Church, Communication & Culture (CC&C) 📙Milestone for the journal of our School of Church Comm...
23/05/2026

🎊 Celebrating 10 Years of Church, Communication & Culture (CC&C) 📙
Milestone for the journal of our School of Church Communications .

We proudly celebrate 10 remarkable years of Church, Communication & Culture (CC&C), the Open-Access International Journal of our School of Church Communications.

Over the past decade, through 24 impactful issues, Church, Communication & Culture journal has become a vibrant international platform fostering dialogue between religion, communication and culture in today’s public sphere.

The journal has brought together scholars and practitioners from across the world to advance meaningful research on the Catholic Church and other religious communities.

From digital communication, media ethics and public opinion to Christian art, cinema, literature, rhetoric and the transmission of faith in secularized societies, the journal has consistently encouraged critical reflection on the relationship between media, culture and society.

Special issues exploring themes such as post-truth, trust in information and the identity of Catholic universities have enriched contemporary academic debate and inspired new perspectives for the future.

As the journal marks this important milestone, it also looks ahead with renewed vision, embracing emerging areas such as Big Data, narrative and visual culture, institutional communication and the evolving challenges of faith communication in the modern world.

👏 Congratulations to the editors, contributors, researchers and readers who have made this incredible journey possible. Ten years is not just a milestone — it is a testament to dedication, scholarship, dialogue and impact. 🌍📚

Here the link to the article: https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/23753234.2026.2642059

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Rome
00186

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