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Facoltà di Comunicazione Istituzionale - Università della Santa Croce Pagina ufficiale Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce

La Facoltà di Comunicazione Istituzionale, nata nel 1996 all'interno della Pontificia Università della Santa Croce, si propone di formare professionisti in grado di operare nell’ambito della comunicazione presso le istituzioni ecclesiali.

✈ 🇫🇷 Il viaggio di Leone XIV in Francia, la vitalità della fede in una società secolarizzata e le sfide del giornalismo ...
19/10/2026

✈ 🇫🇷 Il viaggio di Leone XIV in Francia, la vitalità della fede in una società secolarizzata e le sfide del giornalismo religioso. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro tra il giornalista di TV2000 Paolo Fucili, esperto di informazione vaticana, e gli studenti della nostra facoltà nel primo incontro del mercoledì del nuovo anno accademico.

A colpire il relatore è stata soprattutto la partecipazione popolare, con numeri che hanno superato le aspettative: «La sorpresa è stata nei numeri: 800mila». Un dato che, a suo giudizio, racconta un cattolicesimo capace di mantenere una presenza significativa anche in un Paese fortemente secolarizzato. «L’idea che mi sono fatto è quella di un cattolicesimo minoritario ma vitale. Ha una vitalità importante», ha detto, considerando che in Italia la tradizione religiosa è ancora largamente legata ai riti e alle consuetudini sociali, mentre in Francia la scelta religiosa appare più netta perché «chi sceglie di praticare la fede lo fa in modo più convinto».

Ampio spazio è stato dedicato al lavoro dei giornalisti che seguono il Papa e alle differenze tra le testate cattoliche e quelle generaliste. Lavorare per un’emittente cattolica, ha spiegato Fucili, non significa nascondere le criticità né fare propaganda. «Non vogliamo noi fare i propagandisti della Chiesa. Però cerchiamo di dare una prospettiva specifica». Anche il tema degli abusi deve trovare spazio nel racconto, senza essere minimizzato, ma evitando che diventi l’unica chiave di lettura di ogni viaggio papale.

Dalle domande poste al relatore emerge, oltre al bilancio della visita papale, anche l’interesse sul ruolo dei media e della comunicazione della Chiesa. Per raccontare la Chiesa in modo efficace, ha sottolineato Fucili, la strada è quella delle testimonianze concrete, capaci di mostrare il valore della sua presenza nella società. Ha ricordato, tra gli esempi, l’esperienza di una madre impegnata nell’accoglienza di bambini in difficoltà in una casa famiglia legata alla realtà del Santuario di Pompei, richiamando anche le opere caritative fondate da Bartolo Longo. «Penso che bisogna valorizzare questo tipo di storie e situazioni come chiave narrativa. La fede funziona per testimonianza».

Il confronto ha toccato anche i limiti imposti ai media televisivi dai ritmi serrati dei viaggi papali, che spesso lasciano poco spazio al racconto di ciò che accade intorno agli appuntamenti ufficiali. Un problema che si lega alla durata dell’attenzione pubblica, spesso concentrata sulla vigilia e destinata a esaurirsi rapidamente dopo la visita. «Il tempismo nella comunicazione è tutto. Lavorare fuori tempo vanifica gli sforzi migliori», ha osservato, sottolineando l’importanza di andare oltre la cronaca immediata per approfondire il significato dei viaggi.

Nel tracciare un bilancio delle tappe francesi, Fucili ha sintetizzato così il loro valore: Parigi è stata «la tappa della sorpresa». Lourdes «quella delle parole forti», Metz «quella del richiamo all’Europa delle sue radici cristiane». Ha inoltre ricordato i passaggi dedicati da Leone XIV all’aborto, al fine vita e alla laicità, sottolineando i toni decisi del Pontefice e il suo appello ai vescovi affinché facciano sentire la voce della Chiesa.

In chiusura, l’attenzione si è spostata sulla comunicazione vaticana e sul rapporto tra il Papa e la Sala Stampa della Santa Sede. Ricordando la stagione di maggiore sintonia con Joaquín Navarro-Valls e il contributo di padre Federico Lombardi, Fucili ha evidenziato una criticità che riguarda l’organizzazione stessa della comunicazione ecclesiale: «La comunicazione è una dimensione che va tenuta in considerazione non come appendice, ma fondamentale».

“La giustizia interpretativa” come principio per “rappresentare con fedeltà il pensiero di chi non è presente” è stato i...
06/10/2026

“La giustizia interpretativa” come principio per “rappresentare con fedeltà il pensiero di chi non è presente” è stato il tema della lezione inaugurale affidata quest’anno al professor Diego Contreras, Straordinario di Analisi e Pratica dell’Informazione presso la Facoltà di Comunicazione Istituzionale.

In un’epoca segnata dalla contrapposizione e dalla crescente polarizzazione, Contreras ha posto l’accento sul valore del disaccordo e, soprattutto, sulla necessità di rappresentare correttamente le posizioni di chi esprime un punto di vista diverso dal proprio. Il problema, infatti, non è il confronto in sé: “ciò che rischia di degradarsi, soprattutto in una società polarizzata, è il modo in cui rappresentiamo pubblicamente le posizioni altrui”.

Da questa consapevolezza nasce l’esigenza di “comprendere prima di rispondere”, distinguendo il confronto costruttivo dalla semplice polemica. Una differenza sostanziale, perché “non si tratta semplicemente di prevalere sull’interlocutore, ma di confrontarsi con le ragioni dell’altro, anche nella loro forma più forte e articolata”.
Comprendere una posizione, ha spiegato il professore, non significa necessariamente condividerla. Significa, piuttosto, impegnarsi a ricostruirla con fedeltà, evitando semplificazioni e rappresentazioni distorte.
È proprio in questo esercizio che si realizza una forma di “giustizia interpretativa”: la responsabilità di restituire in modo corretto anche il pensiero di chi non è presente e di chi sostiene una posizione diversa dalla nostra.
Una responsabilità che, in un contesto pubblico sempre più caratterizzato dalla polarizzazione, riguarda anche il mondo accademico. Per Contreras, l’Università è chiamata a coltivare proprio questa capacità di ascolto, comprensione e rappresentazione fedele delle posizioni altrui, come parte essenziale della qualità del confronto pubblico.

Liceali spagnoli in visita: Martedì 30 settembre un collegio di circa 40 ragazze liceali (Tierrallana) di Huelva (Spagna...
04/10/2026

Liceali spagnoli in visita: Martedì 30 settembre un collegio di circa 40 ragazze liceali (Tierrallana) di Huelva (Spagna), accompagnate da 3 docenti, sono venuti a visitare la nostra università. Per l'occasione hanno avuto una sessione di cinema con il nostro prof. Fuster e una sull’importanza della formazione classica con il prof. Narbona.

29/09/2026

🎓✨ GIORNATA DI BENVENUTO AI NUOVI STUDENTI! ✨🎓

Un nuovo anno, un nuovo cammino, tante persone da conoscere e nuove esperienze da vivere insieme! 💙📚

L'Università dà il benvenuto ai suoi nuovi studenti! 🤝🌟

📅 Mercoledì 7 ottobre 2026
📍 Aula Magna Giovanni Paolo II (Piano -1)

🕦 11.40 – Accoglienza
🙏 12.45 – Santa Messa

Vi aspettiamo per iniziare insieme questo nuovo percorso universitario! 💙🎓

💥 Two PUSC Communications Alumni Among First Asian Catholic Digital Missionaries Assembly DelegatesMANILA, Philippines —...
18/09/2026

💥 Two PUSC Communications Alumni Among First Asian Catholic Digital Missionaries Assembly Delegates

MANILA, Philippines — Two alumni of our School of Church Communication in Rome were among the delegates of the First Asian Catholic Digital Missionaries Assembly (ACDMA), held from September 10 to 13, 2026.

Rev. Fr. P Vhen Fernandez of the Archdiocese of Cebu and Fra Ezekiel Bautista Gamboa, FI, of the Franciscan Friars of the Immaculate were selected from hundreds of applicants for the inaugural gathering, which brought together around 100 Catholic digital missionaries from across Asia.

The assembly was promoted by the Vatican’s Dicastery for Communication, the Federation of Asian Bishops’ Conferences (FABC), Radio Veritas Asia, and the Fully Present Network.

From influencers to witnesses

The first day focused on the identity and mission of Catholic digital missionaries, calling participants to move from being influencers to becoming authentic witnesses of Christ.

Fr. Felmar Fiel, SVD, General Manager of Radio Veritas Asia, urged the delegates, following the example of St. Paul, to build bridges that lead others to Christ.

In a video message, Cardinal Chito Tagle reminded the delegates that every influencer has first been influenced.

“It is my prayer that your main influencer is Jesus. The best influencer of your life, let it be Jesus.”

Bishop Marcelino Antonio Maralit, FABC Chairman for Social Communication, expressed the missionary call in a prayer: “From influencers to witnesses, from online connections to personal (human) encounters; from our mobile screens to the heart of Christ—Lord, send us!”

Formation before evangelization

The second day emphasized that digital mission begins with the formation of the missionary.

The Most Rev. Rex Andrew C. Alarcon, DD, Archbishop of Caceres and Chairman of the Catholic Bishops’ Conference of the Philippines (CBCP) Episcopal Commission on Social Communications, challenged digital missionaries to “feel critically” in their work—recognizing emotions while allowing reflection and discernment to guide their responses to online content.

The delegates were likewise reminded on the second day that before communicating, one must allow oneself to be formed; before evangelizing, one must first allow oneself to be evangelized; and before pointing others toward Christ, one must first be turned toward Him.

The missionary is not the mission itself, but a participant in it; not the endpoint, but one who points toward Christ.

Building a network

By the third day, the delegates had grown more familiar with one another, sharing not only strategies and plans for digital ministry but also personal struggles and life stories.

These encounters highlighted that digital evangelization cannot remain confined to screens. Behind every digital platform is a human person, and digital connections are ultimately meant to lead toward genuine human and ecclesial encounters.

As the assembly concluded on September 13, participants looked forward to continuing this newly formed network and collaborating in advancing the Church’s digital mission in Asia, particularly in preparation for World Youth Day 2027 in Seoul, South Korea.

For Fr. Vhen and Fra Ezekiel, their participation also reflects the continuing missionary dimension of their formation at PUSC, where they completed their studies in 2025.

The assembly concluded with a commissioning, sending the participants forth with a renewed understanding of digital mission—not simply as content creation or online influence, but as a vocation to witness.

From influence to witness, from online connection to human encounter, and from the mobile screen to the heart of Christ, the first ACDMA sent its participants home with one shared conviction:
We belong to Christ. We belong to one another.

📚📖 Paulina Guzik, professor of media studies and communications at the Pontifical University of John Paul II in Kraków a...
12/09/2026

📚📖 Paulina Guzik, professor of media studies and communications at the Pontifical University of John Paul II in Kraków and international editor of OSV News, proposes a new model for communicating about cases of clerical s*xual abuse.

Her new book "Truth Heals: Communication, Trust and the Catholic Church’s Response to Clerical Sexual Abuse" presents bests practices on how the Church should communicate in dealing with s*x abuse cases. Drawing on examples of both effective and failed communication from around the world, the book offers practical guidance for Church leaders and their press officers.

The book outlines a five-step strategy for restoring institutional trust: assess the transgression, accept responsibility, restore justice, implement reform, and communicate transparently. It also calls for a “collaborative architecture” in which legal counsel, safeguarding offices, victim-assistance ministries, and communications professionals work together well before a crisis becomes public.

🗣️ The Rector of our university, Rev. Prof. Fernando Puig, spoke at the "The Church Up Close" seminar, addressing the to...
11/09/2026

🗣️ The Rector of our university, Rev. Prof. Fernando Puig, spoke at the "The Church Up Close" seminar, addressing the topic of the Roman Curia: Organization, Reform, and Challenges.

During our seminar “The Church Up Close,” Mgr. Mihăiţă Blaj - Under-secretary of the Section for Relations with States o...
11/09/2026

During our seminar “The Church Up Close,” Mgr. Mihăiţă Blaj - Under-secretary of the Section for Relations with States of the Secretariat of State - gave a lecture titled: The Diplomatic Corps of the Holy See: How Does One Become a Nuncio?

“Diplomacy exists to resolve differences,” he stated, adding that “political decisions must always revolve around the dignity of the human person.” The Holy See "always seeks to act as a peacemaker, promoting and protecting human rights.” We need “a call to hope, dialogue, and peace.”


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