28/04/2021
Condiviamo parola per parola! Il fascismo oggi è un'entità vaga, subdola, che può essere difficile da riconoscere! Ma non temete compagnə! Noi siamo qui per guidarvi, per additare ogni fascismo, ogni subdola traccia dell'oppressione che vogliono farci passare come innocente "goliardia"! Di certe cose NON SI RIDE perché ogni risata, ogni emoji, scusa e normalizza il fascismo!
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25 Aprile
Fascismi: conoscerli per combatterli
Parlare oggi di fascismo e resistenza non è semplice. Non è semplice perché il fascismo è un’ideologia che si è trasformata nel tempo, cambiando colore, denominazione, antagonismi politici, che lo allontanano da un immaginario prettamente storico attirandolo verso una retorica ideologica. L'ideologia, seppur legata al momento storico, è sciolta e diffusa in comportamenti e azioni quotidiane. Si perde nella vaghezza di un reale che ci scorre addosso troppo velocemente, senza molte volte l’interesse o la capacità di analisi necessaria per comprenderlo.
Il primo passo estremamente difficile è comunicare. Comunicare cosa sia veramente il fascismo è complesso, e non esiste neanche un’unica risposta perchè è una repressione trasversale e ogni soggettività offre un’interpretazione. E’ più corretto infatti parlare di fascismi. Si tratta di cogliere una polvere di piccole o grandi macchie nere nella nostra società e condensarla in una posizione politica che è invece ben definita, e va pericolosamente avanti, fagocitando diritti, imbarbarendo discorsi ormai infarciti di retoriche nazionaliste, xenofobe, sessiste.
Ma perchè dovremmo capire e comunicare cosa sono questi fascismi? Perché la resistenza non è solo quella del 25 aprile, non è solo quella storica cui tuttə rispettosamente guardiamo, ma anche questo concetto si è evoluto. Oggi resistenza significa comprendere i nuovi fascismi iniettati nel quotidiano e pensare, agire, lottare. La resistenza ai fascismi è qualcosa che collettivamente e quotidianamente coltiviamo.
Quantə di noi hanno visto uno sticker con una svastica? Quantə di noi hanno visto una gif sessista, omofoba o esplicitamente nazifascista? La percezione di una miriade di mini-input come qualcosa semplicemente cui non badare o addirittura ‘divertente’ è qualcosa che assopisce la nostra storia antifascista. Resistenza oggi significa davanti a immagini e pensieri dire ‘Questo è sbagliato’ e agire denormalizzando e denunciando dinamiche che mirano proprio a infiltrarsi nel quotidiano.
I fascismi sono oggi intrisi di quell’ideologia che si lega alla xenofobia e all’intolleranza verso lə migranti.
I fascismi sono oggi intrisi di quell’ideologia che affonda le radici nel patriarcato e relega la donna a una figura di cura della famiglia, non di soggetto autodeterminato. Sentite anche voi l’eco storico proprio del ventennio, che immutato ci giunge oggi e riempie discorsi pro-vita e sessisti.
Tutto questo è leggibile nel tratto fondamentale del fascismo: l’identità.
La figura dell’uomo bianco, etero, nazionalista e perciò colonialista che schiaccia le soggettività è ancora fondamentale oggi per tutti quei movimenti e associazioni identitari *fascisti*.
Questo dà sostanza anche a quello che è oggi la resistenza: combattere l’identitarismo per far sì che ogni persona sia libera; agire quotidianamente per decostruire pezzo per pezzo i confini e le discriminazioni su cui si fonda. Oggi resistenza significa transfemminismo, antirazzismo, NoTav, anticolonialismo e tutte quelle lotte che mirano ad un mondo inclusivo ed equo, in cui nessuna soggettività prevarichi la libertà delle altre.
ORA E SEMPRE RESISTENZA!