13/10/2026
Cosa serve per avvicinare i giovani alla politica? Lo abbiamo chiesto a Emilio Carelli, direttore de L’Espresso, a margine di “60 under 30”, la quarta edizione dell’evento che il 9 ottobre 2026 ha riunito all’Università Link di Roma 60 giovani protagonisti della politica italiana.
Per Carelli, iniziative come questa vanno nella direzione giusta, perché dare spazio alle nuove generazioni è anche un segno di democrazia. I dati, del resto, indicano che la strada è ancora lunga: la percentuale di under 35 in Parlamento è molto bassa e, tra i sindaci di tutta Italia, solo il 3,7% ha meno di 35 anni. Per questo, secondo il direttore, bisogna intervenire e rinnovare la generazione politica.
Nell’intervista Carelli ha letto anche la mobilitazione giovanile sul referendum sulla magistratura come un segnale: un modo per partecipare su un tema importante come la giustizia e per dire che molte cose non vanno, dalle scuole all’università, dalla difficoltà di trovare casa a quella di ottenere un vero posto di lavoro, e non uno stage a 500 euro al mese. Nell’ultimo decennio, ha ricordato, 650.000 giovani hanno scelto di lasciare l’Italia per lavorare all’estero, e frenare questo esodo è una delle sfide principali.
L’evento, organizzato dall’associazione La Giovane Roma insieme al progetto editoriale Politica, con L’Espresso come media partner, ha premiato 60 giovani, 30 uomini e 30 donne, tra amministratori locali, dirigenti di partito e attivisti. Sul palco della Link si sono alternati leader di schieramenti e generazioni diverse, tra cui Antonio Tajani, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Carlo Calenda, Matteo Salvini, Roberto Gualtieri, Francesco Rocca, Angelo Bonelli e Alessandro Onorato, in un confronto diretto con i protagonisti di domani su casa, lavoro, istruzione, fuga dei cervelli e partecipazione democratica. Nel corso della giornata sono stati assegnati il Premio L’Espresso e il Premio S’Election, con il voto del pubblico.
La Link ha ospitato l’evento nella sua sede di Roma, nel Casale San Pio V, confermando il proprio impegno nel dare voce alle nuove generazioni e nel favorire il dialogo tra università, politica e società.
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