15/10/2026
Ieri ho pubblicato un post in cui parlavo di un verme marino appartenente al genere Urechis, un echiuro, parente della nostra Bonellia viridis, ma non presente nel Mar Mediterraneo.
L'aspetto ambiguo, il corpo muscoloso e il colore rosa hanno fatto sì che in tantissimi lo confondessero con il cosiddetto bibi, sipunculide appartenente alla specie Sipunculus nudus, comunemente presente nelle acque del Mar Mediterraneo e spesso venduto come esca soprattutto per spigole, ma anche per altri predatori bentofagi.
Questo post serve da chiarimento per distinguere due animali che, in apparenza, appaiono molto simili, ma che in realtà fanno parte di taxa differenti, sebbene entrambi appartenenti al phylum Annelida. Se oggi sono zoologicamente "parenti", sappiate che fino a qualche anno fa erano classificati come phyla a sé stanti, appunto Echiura e Sipuncula.
La distribuzione del bibi è ampia, comprendendo non solo le acque del Mediterraneo, ma anche quelle dell'Oceano Atlantico.
Analogamente a Urechis, ha vita fossoria nei fondali sabbiosi e fangosi, ma non all'interno di tane ad U. Il sipunculide, inoltre, si nutre attivamente della materia organica presente nel sedimento grazie ad una struttura estroflessibile, mentre Urechis è sostanzialmente sospensivoro, ingurgitando ciò che viene inglobato da una rete di muco da lui stesso secreta.
Ulteriore carattere in comune è il fatto che entrambi vengono consumati nella cucina asiatica... de gustibus non disputandum est.
Aggiungo una nota zoologica: in tanti, vedendo Urechis - e forse anche osservando Sipunculus nudus - hanno pensato che si trattasse di oloturie.
Qui il discorso cambia totalmente: queste ultime sono echinodermi appartenenti alla classe Holothuroidea, quindi un gruppo zoologico vicino a stelle marine e ricci e non imparentato con i vermi.
L'unico punto in comune è l'aspetto vagamente falliforme, tanto che le oloturie sono chiamate non solo cetrioli di mare, ma sono usati anche epiteti... decisamente meno edulcorati.
Uno dei tanti casi in cui l'apparenza inganna... se non si ha particolare dimestichezza con la zoologia.
L'abito non fa il monaco. E nemmeno il bibi.
(Testo di Andrea Bonifazi)