02/06/2026
È il 12 ottobre 1492, Cristoforo Colombo, dopo che Google Maps gli aveva fatto prendere l'uscita sbagliata dell'autostrada, arriva in America, convinto di essere giunto in India. I conquistatori europei iniziano così quello che è noto come "scambio colombiano", portando nel Vecchio Continente varie specie vegetali coltivate, tra cui spiccano pomodori, patate, mais, tabacco, cacao, zucche e peperoni. Da quel momento queste specie, alloctone per l'Europa, iniziano ad essere ampiamente coltivate.
Ciò lo si studia alle elementari, è qualcosa noto a tutti. C'è un problema: questa argomentazione banale viene spesso utilizzata dai "negazionisti delle specie aliene". In sostanza, quando si evidenzia un problema con una specie aliena invasiva, come l'ailanto, il fico degli ottentotti o il granchio blu, in molti ribattono con "e allora i pomodori, il mais e le patate?".
Sì, per definizione sono specie aliene perché sono state importate dall'essere umano e non potrebbero essere arrivate naturalmente, ma non possono essere paragonate alle specie invasive in ambiente naturale semplicemente perché sono specie coltivate che, senza l'ausilio dell'essere umano, non crescerebbero in autonomia. Peraltro il ti**re in ballo sempre queste specie è chiaramente una reminiscenza scolastica: ci hanno insegnato che abbiamo portato quelle specie dall'America, quindi viene ripetuta sempre la stessa filastrocca. Questo è ovviamente limitante perché esclude il "piccolo problema" che la stragrande maggioranza delle piante coltivate anche per scopi ornamentali sul nostro balcone di casa è aliena, ma solo una piccola parte è in grado di proliferare in Natura in condizioni non controllate.
Certo, se un domani i pomodori diventeranno invasivi e causeranno danni alla biodiversità bisognerà prendere provvedimenti, ma non ritengo ci siano le condizioni adeguate affinché ciò succeda.
Altro frequente contraddittorio è il classico "l'ambiente muta, le specie si sono sempre spostate", il che è giusto, ma insensato parlando di alloctonia, dato che, ripeto, le specie aliene sono vincolate alle attività umane. Non bisogna confondere specie che migrano o che ampiano naturalmente il loro areale con specie introdotte dall'uomo.
La libertà di espressione è necessaria, così come la pluralità di vedute, ma quando si parla di una problematica oggettiva come l'invasività di alcune specie è bene argomentare solo se si conosce davvero l'argomento, altrimenti si rischia di fare mera disinformazione. Ognuno di noi è più preparato su una determinata tematica, quindi evitiamo di pensare che il leggere due righe su un argomento equivalga a padroneggiarlo.
Grazie
P.S. Sì, l'immagine è in IA e serve solo a mostrare un fantomatico scenario in cui i pomodori diventano alloctoni invasivi. Non facciamo polemiche anche su questo, vi prego 🤣