15/10/2026
DEONTOLOGIA DEL GIORNALISMO E VERITÀ PUBBLICA E PUBBLICATA NEL TEMPO DELL’IA
Informazione, verità e responsabilità: quale futuro per il giornalismo nell'era dell'intelligenza artificiale?
In un contesto in cui l'IA sta trasformando profondamente la produzione e la diffusione delle notizie, diventa sempre più importante interrogarsi sull'autenticità dell'informazione, sull'autorevolezza delle fonti e sulla fiducia del pubblico.
A questi temi è stato dedicato l'incontro promosso e organizzato dalla Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti del giornalismo e mondo accademico per un confronto sulle responsabilità etiche e sociali dell'informazione.
Nel suo intervento, p. Peter Lah SJ, Decano della Facoltà di Scienze Sociali, ha proposto una riflessione sul nostro rapporto quotidiano con le notizie, ricorrendo a una metafora particolarmente significativa:
«Abbiamo parlato di un bisogno fondamentale della persona: quello di informarsi, di sapere cosa accade nel mondo e di soddisfare il desiderio di comprendere la realtà che ci circonda. Ma il modo in cui oggi consumiamo le notizie rischia di assomigliare a un pasto veloce in un fast food. Il mio invito è, invece, a concederci un buon pranzo: prenderci il tempo necessario per scegliere con cura le informazioni di cui ci nutriamo, condividerle responsabilmente e coltivare una maggiore consapevolezza della vita comune.
Perché informarsi non significa soltanto consumare notizie, ma imparare a comprendere e a condividere responsabilmente la realtà in cui viviamo».
Al confronto hanno partecipato Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione; Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei deputati; Guido D'Ubaldo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti; Ignazio Ingrao, vaticanista del Tg1; e Maurizio Di Schino, presidente dell'UCSI Lazio.
Durante l'apertura dei lavori, Vincenzo Varagona, presidente nazionale dell'UCSI, ha inoltre consegnato a Paolo Ruffini una targa di ringraziamento in occasione della conclusione del suo mandato.
L'iniziativa ha ribadito l'importanza di una riflessione critica sul rapporto tra tecnologia e comunicazione, riaffermando il valore della deontologia professionale e della ricerca della verità.
Perché nell'era dell'intelligenza artificiale, la qualità dell'informazione non dipende soltanto dagli strumenti che utilizziamo, ma soprattutto dalla responsabilità delle persone che la producono, la interpretano e la condividono.
📷 In galleria alcuni momenti dell'incontro.