06/04/2026
Buona Pasqua e Pasquetta a tutti! 🐣
In questa bella giornata condivido alcune righe dedicate al mitico moltiplicatore keynesiano (chiamato in molti manuali anche "moltiplicatore del reddito").
Caro studente o studentessa, hai appena finito di studiare come si determina il reddito di equilibrio di breve periodo di un sistema economico, grazie al modello reddito-spesa (chiamato anche croce keynesiana o modello per la determinazione del reddito di equilibrio).
Hai trovato Y*!
Poniamoci però insieme questa domanda: ipotizziamo che la spesa pubblica G aumenti, verificando quindi una variazione positiva di G. Senza dubbio la domanda di beni del sistema economico aumenta. Nel momento in cui la AD incrementa, ecco che aumenta anche Y. Se aumenta Y, aumentano anche i consumi; e se aumentano i consumi, aumenta di nuovo la domanda... insomma, sembra un cane che gira su se stesso e si morde la coda. 🐕🔄
Giustamente ti starai chiedendo: "Ma prima o poi questo meccanismo per il quale aumenta la domanda, poi la produzione e poi di nuovo la domanda, dovrà terminare?".
La risposta è affermativa. Certo che si esaurisce, ed è proprio in questo contesto che entra in gioco IL MITICO MOLTIPLICATORE KEYNESIANO.
Il caro Keynes intuì come la variazione di una componente autonoma produca nel sistema economico un effetto maggiore della variazione iniziale della componente stessa. Ad esempio: se la spesa pubblica G aumenta di 10, Y incrementa di 50.
Tutto questo è possibile grazie al moltiplicatore keynesiano, uno strumento che ci permette di scoprire come varia il reddito/prodotto di equilibrio in seguito alla variazione di una componente autonoma.
Nell'immagine trovi la versione più semplice del moltiplicatore. 📸
P.S. Ti ricordo che, se stai incontrando difficoltà nella preparazione degli esami di Microeconomia, Macroeconomia o Politica Economica, non farti alcun problema a contattarmi, anche solo a scopo informativo.
Ancora tanti auguri, un saluto da LIV.