15/06/2026
La Società Dante Alighieri e la Fondazione Umberto Eco realizzano a Palazzo Firenze il progetto "Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione".
Primo appuntamento, il convegno inaugurale martedì 23 giugno alle 17.30. Apre i lavori Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, insieme a Stefano Eco, Presidente della Fondazione Umberto Eco, coordina Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera, interventi degli scrittori Roberto Cotroneo e Gianrico Carofiglio, e tre conversazioni tra Fabio Ciracì e Cristina Marras, Anna Maria Lorusso e Isabella Pezzini, Tommaso di Carpegna Falconieri e Francesca Roversi Monaco. Francesca Tancini presenta il progetto di riallestimento della Biblioteca Moderna Umberto Eco. La cura scientifica del convegno è di Riccardo Fedriga (direttore scientifico Fondazione Umberto Eco) e Alessandro Masi (Segretario generale Società Dante Alighieri).
A seguire, il vernissage della mostra, visitabile dal 24 giugno al 26 luglio (lunedì–venerdì 10.00–18.00, sabato–domenica 17.00–21.30). Tra i materiali esposti figurano le tavole originali di Milo Manara ed elementi della scenografia firmata da Dante Ferretti per Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud, prestati dallo scultore Fabio Crisarà, insieme a testimonianze del Gruppo 63 e delle collaborazioni di Eco con Carmi, Baj e Pericoli. L'allestimento, pensato in chiave inclusiva, comprende il plastico della biblioteca-labirinto del Museo Tattile Omero di Ancona, oltre a una sezione multimediale con video e audio provenienti dall'Archivio storico della Presidenza della Presidenza della Repubblica, da Rai Teche e da RSI, Radiotelevisione svizzera.
Il progetto è sostenuto dal Consorzio Parmigiano Reggiano DOP e da Planeta Vini. Produzione della mostra a cura di Arthemisia.
Si ringraziano, per i prestiti e la collaborazione, l'Associazione Archivio Storico Olivetti, la Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani di Milano, la Biblioteca nazionale centrale di Roma, la Fondazione Pirelli, il Museo Tattile Statale Omero, l'Università degli Studi di Milano – APICE e Biblioteca della Facoltà di Filosofia, e l'Università degli studi di Pavia – Centro per gli Studi sulla Tradizione Manoscritta di Autori Moderni e Contemporanei. Un ringraziamento speciale va a Milo Manara, per il prestito delle tavole originali dell'edizione illustrata de "Il nome della rosa" (Oblomov Edizioni), e a Fabio Crisarà, per i pezzi della scenografia originale del film omonimo.
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