ITALIANO: Questa pagina è dedicata al Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-nuova serie corrente del Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano 1853, e fa espresso riferimento al gruppo che riunisce gli esponenti delle famiglie iscritte nel Libro d'Oro formalmente riconosciuto dal Ministero per i Beni e Attività Culturali. ENGLISH: The AUTHENTIC Italian Nobility used to be listed in the Golden
Book of Italian Nobility-news series. (Libro d'oro della Nobiltà Italiana-nuova serie corrente), but in the AUTENTHIC, HISTORICAL, ORIGINAL, GENUINE, "Libro d'Oro della Nobiltà Italiana-nuova serie corrente", edited from more than a century by the Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano-1853. FRANCAIS: La noblesse italienne c'est notamment publié dans le Livre d'Or de la noblesse italienne-nuvelle series, mais dans le SEUL, HISTORIQUE Livre d'or de la noblesse italienne-nuvelle series, qui est celui publiè, pendant plus d'un siècle, par le Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano-1853. Riunisce le famiglie che erano elencate nel Libro d’Oro della Consulta Araldica del Regno d’Italia e quelle comprese negli Elenchi Ufficiali Nobiliari del 1921 e del 1933. Sono inoltre inserite, previa presentazione della documentazione relativa, le famiglie che abbiano ottenuto (dopo il 1946) un provvedimento di grazia di Re Umberto II, od un provvedimento del Sacro Militare ordine Costantiniano di san Giorgio, avallato dalla monarchia Spagnola. L'attuale edizione del Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (XXV edizione 2015-2019), è stata pubblicata in marzo 2014, consta di due tomi [volume XXIX (A-L) e volume # # # (M-Z) della serie] per un totale di 3000 pagine. Sono presenti circa 2500 famiglie nobili, per ciascuna delle quali è presente un breve cenno storico, lo stato di famiglia aggiornato e lo stemma in bianco e nero. Una riproduzione del Libro d'Oro è riportata nella foto di copertina di questa pagina. Il Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano-1853 editore del repertorio, è la rifondazione morale dello storico Collegio araldico di via dell'Anima n. 16, fondato a Roma nel 1853 dal Conte Baldassarre Capogrossi Guarna con gli scopi di mantenere vivo il culto delle tradizioni ed il rispetto al principio di autorità, e di coltivare gli studi araldici nell’interesse della storia. Fu utilizzato per controllare a fini protocollari, l'esatta e vera titolatura nobiliare dei numerosi forestieri provenienti da ogni dove, coadiuvando con la Commissione Araldica Capitolina. L'Istituto fondato dal Conte Capogrossi Guarna fu il primo Sodalizio Araldico sorto in Italia con intendimenti assolutamente etici e scientifici. Fu posto sotto il Patronato dei Santi Luigi IX Re di Francia ed Enrico Imperatore; ebbe il viatico morale della benedizione del Sommo Pontefice Pio IX. Il Conte Baldassarre Capogrossi Guarna resse il sodalizio da lui fondato per un intero cinquantennio, coadiuvato, con la carica di Segretario Generale, prima dal Marchese Don Innocenzo Longhi di Fumone, patrizio coscritto romano, e poi dal Conte Pio Miccinelli, guardia nobile di S.S. Alla morte del Conte Baldassarre Capogrossi Guarna per la successione la scelta, unanime, si posò sul Conte Ferruccio Pasini Frassoni, Patrizio ferrarese, già insignito di numerosissime alte onorificenze soprattutto estere e di importanti titoli accademici, sin da allora considerato e riconosciuto, per i suoi dotti studi e per attività di ricerche, insigne ed autorevolissimo Maestro di fama europea di discipline araldiche. A succedere al Conte Pio Miccinelli nella carica di Segretario Generale fu chiamato il Conte Carlo Augusto Bertini. Con l'inizio dell'anno 1903, venne fondata la Rivista Araldica, concepita come organo ufficiale del Collegio Araldico, oggi anch'essa rilevata dal
Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano-1853. Nel 1910, il Collegio Araldico pubblicava la prima edizione del Libro d'Oro. La consulenza tecnica all'aristocrazia acquistò ampio spazio ed ebbe sviluppi di grande rilievo per le ricerche genealogiche, lo svolgimento di pratiche nobiliari, il patrocinio presso la Consulta Araldica del Regno. Dopo la morte del Conte Ferruccio Pasini Frassoni hanno ricoperto la carica di Presidenti del Collegio:
il Marchese Adriano Colocci Vespucci, nobile di Jesi, che prodigò la sua instancabile attività per oltre un decennio, sempre vegeto e dinamico malgrado la venerabile età;
Don Umberto Ruffo di Calabria dei Principi di Scilla, Bali di Gr. del S.M.O. di Malta, Gran Maestro delle cerimonie di S.M. il Re. Troppo presto, (nel 1944) la morte ne troncò la preziosa e laboriosa esistenza perché il sodalizio da lui presieduto avesse potuto ricevere quegli impulsi che egli si proponeva di dargli e che potenzialmente era in grado di imprimergli per le preclari sue virtù;
il Principe Don Rufo Ruffo, Principe della Scaletta;
il Marchese Attilio Vignolo di Cos, Decano dei Membri del Collegio Araldico per esservi stato immesso con la prima leva successiva a quella dei fondatori;
il Duca di Serracapriola Don Giovanni Maresca Duca della Salandra, cultore insigne di studi araldici e vero Maestro in essi;
il Barone Giovanni di Giura, Segretario di S.M. il Re Umberto II per l’Araldica. Attuale Presidente è il barone Ettore Gallelli, Parafreniere pontificio di Sua Santità, Cav. Jure Sanguinis del S.M.O.C. di San Giorgio. La Rivista Araldica, nel suo filone di organo tecnico, nel 2013 ha festeggiato i 100 anni di vita
(1903-2013). ATTENZIONE
Codesto Collegio Araldico Romano-Istituto Araldico Romano-1853, costituito con da formale atto notarile del Dr. Carlo Federico TUCCARI, Notaio in Roma, con studio in via IV Novembre n. 96, iscritto al Ruolo dei Distretti Notarili Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, con sede a Roma in via Roccaporena n. 51, è il fedele erede dell'estinto Collegio Araldico che aveva infatti sede a Roma in via Santa Maria dell'Anima n. 16. Edito da Ettore Gallelli-editore, codesto LIBRO D'ORO DELLA NOBILTA' ITALIANA-NUOVA SERIE CORRENTE, è il solo Libro d'Oro, riconosciuto dal Ministero per i Beni e Attività Culturali, edito da un editore, specializzatosi in Araldica, Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale, presso la Pontificia Università Regina Apostolorum, con la discussione della tesi dal titolo:
LA CITTA' STATO DEL VATICANO,
LA CORTE PONTIFICIA E I SUOI COLLEGI
UN CASO PARTICOLARE:
I PARAFRENIERI PONTIFICI DI SUA SANTITA'. http://www.upra.org/
http://www.collegioaraldicoromano.it/libro-d-oro
LA SEGRETERIA