Svenska Institutet i Rom - Istituto Svedese di Studi Classici a Roma

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Svenska Institutet i Rom - Istituto Svedese di Studi Classici a Roma Via Omero, 14 - 00197 Roma
tel. +39-06 320 15 96
[email protected] Institutet grundades 1925 på initiativ av bl.a.

kronprins Gustav Adolf, som var styrelsens förste ordförande. Syftet var främst att främja antikvetenskapen, men institutet skulle också "tjäna den humanistiska forskningens och konstens intressen". Verksamheten påbörjades 1926 av dess förste chef, Axel Boethius, i lokaler på via del Boschetto 68; samma år ordnades den första kursen i klassisk arkeologi. 1928 flyttade institutet till en större lägenhet i Palazzo Brancaccio. 1939 fick institutet en egen byggnad på via Omero, i utkanten av Villa Borghese. Stora utgrävningsprojekt har genomförts i institutets regi främst i det etruskiska kulturområdet, i trakten kring Viterbo i norra Lazio: San Giovenale 1956-65, Luni 1960-63, Selvasecca 1965-71, Acquarossa 1966-78.
1959 inrättades en kurs i konstvetenskap motsvarande den i klassisk arkeologi.
År 1991 inrättades en tjänst som universitetslektor i konstvetenskap och vicedirektör. Forskningsmöjligheterna vid institutet har förstärkts och breddats genom flera fonder knutna till institutet. Bland dessa märks särskilt Fondazione Famiglia Rausing.

Riprende il nostro SALOTTO ETRUSCO, il ciclo di conferenze dedicato agli etruschi.🗓️ martedi 20 ottobre ⏰ 18.00MATILDE M...
14/10/2026

Riprende il nostro SALOTTO ETRUSCO, il ciclo di conferenze dedicato agli etruschi.
🗓️ martedi 20 ottobre
⏰ 18.00

MATILDE MARZULLO (Università degli Studi di Milano)
”Il pozzo sigillato del ’complesso monumentale’ di Tarquinia: cronaca di un’obliterazione straordinaria tra ritualità, identità e resielienza culturale”

L’incontro è dedicato alla presentazione dei risultati dello scavo del pozzo sigillato del ’complesso monumentale’ della Civita di Tarquinia, di recente editi nel secondo tomo del V volume della Collana Tarchna. Si affronterà la scoperta e la chiusura rituale di un pozzo, profondo oltre 21 metri, trasformato dagli Etruschi in una vera “capsula del tempo”. Al suo interno, più di 20.000 frammenti diagnostici costituiti oggetti votivi, iscrizioni, resti organici e elementi architettonici, documentano un gesto collettivo e consapevole, con cui la comunità tarquiniese ha scelto di condensare memoria, identità e relazioni con il Mediterraneo e con Roma nella metà del II secolo a.C.

La presentazione si concentra in particolare sull’analisi archeologica condotta da Matilde Marzullo, che ricostruisce la biografia del pozzo attraverso l’esame integrale dei dati di scavo. Come in un’indagine a più livelli, infatti, ogni frammento contribuisce a definire il quadro indiziario della colmatura: la selezione degli oggetti, la loro disposizione, le ricorrenze formali e funzionali, le tracce del sontuoso pasto rituale che accompagnò la chiusura. L’analisi mostra come la suppellettile votiva, riferibile a un edificio sacro non ancora identificato, sia stata deposta secondo uno schema normativo preciso, frutto di una tradizione cultuale di lunga durata centrata sulla grande divinità femminile Uni.
Attraverso questa lettura, il pozzo emerge come un dispositivo di memoria che registra un passaggio epocale: la trasformazione delle pratiche religiose etrusche in dialogo con la koinè ellenistica e con l’espansione romana. La chiusura rituale diventa così un atto di resilienza culturale, un gesto che conclude un’epoca e inaugura una nuova pagina della storia di Tarquinia, mantenendo salda la continuità del sacro mentre l’Etruria si avvia ineluttabilmente verso l’orbita accentratrice di Roma.

Matilde Marzullo insegna Etruscologia presso l’Università degli Studi di Milano, è membro del Centro di Ricerca Coordinata “Progetto Tarquinia” dal 2009 e Corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. Dirige lo scavo presso il ’complesso monumentale’ di Tarquinia e ha in carico specifici settori di ricerca riguardanti il profilo storico dell’antica città e della sua necropoli.
È autrice di pubblicazioni relative a entrambi gli ambiti, tra cui il corpus della pittura funeraria tarquiniese (Marzullo 2016, 2017), la Carta Archeologica della Civita di Tarquinia (Marzullo 2020) e contesti specifici del ’complesso monumentale’ (Marzullo 2026).

And our next fellow Francesco Vallerossa 🗣️“I am a lecturer in Italian and Swedish as a Second Language at Dalarna Unive...
07/10/2026

And our next fellow Francesco Vallerossa 🗣️

“I am a lecturer in Italian and Swedish as a Second Language at Dalarna University. I received my PhD in Language Education from Stockholm University in 2023 with a dissertation on Italian language learning in the Swedish university context. From 2023 to 2025, I was a postdoctoral researcher at the University of Pisa.

During the academic year 2026-2027, I am a Gihls Foundation scholar based in Rome, where I am conducting a project on Arbëresh communities in Italy. As part of the project, I will carry out ethnographic fieldwork in Villa Badessa (Abruzzo), examining language contact and language perceptions among descendants of the community. My research contributes to the study of multilingualism, language contact, salvage linguistics, and language revitalisation.”

https://isvroma.org/sv/2026/07/28/francesco-vallerossa-3/

ROM UNDER 1700-TALET: VISUELL KULTUR, SAMLANDE OCH MUSEISKAPANDE.Kursdeltagarna är på plats och nu är vi igång! Välkomna...
06/10/2026

ROM UNDER 1700-TALET: VISUELL KULTUR, SAMLANDE OCH MUSEISKAPANDE.

Kursdeltagarna är på plats och nu är vi igång! Välkomna och lycka till med kursen 👏🏻

Alla presentazione della campagna 2026 del progetto “The Blera Archaelogical Project” nella splendida Sala S. NICOLA di ...
01/10/2026

Alla presentazione della campagna 2026 del progetto “The Blera Archaelogical Project” nella splendida Sala S. NICOLA di Blera.
Erano presenti Hampus Olsson, per l’Istituto Svedese.
Giacomo Landeschi per DARKlab e Università di Lund.
DR. Salvatore Piro per il CNR-ISPC.
E Melda Küçükdemirci per l’Università di Istanbul-Cerrahpaşa.

https://blera.blogg.lu.se/?fbclid=IwY2xjawUrJ-VleHRuA2FlbQIxMABwZG9mAWJyaWQRMGswbkNXWERxc3dUWFpZUnJzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeQjCpYTtNKBJtprydKt5E1glZoGAMPFEPO4i0GYLNRv9W4Ud8oFNbDWSHch0_aem_u2O5TwlLa4E0rPcJkw33pQ

https://isvroma.org/sv/2023/08/30/hampus-olsson-unveiling-the-city-multi-resolution-investigation-on-the-petrolo-plateau-of-blera-3/

Let’s introduce one of our fellows Anna Finozzi 🗣️“I am a Postdoctoral Fellow in Italian Literature at the Swedish Insti...
30/09/2026

Let’s introduce one of our fellows Anna Finozzi 🗣️

“I am a Postdoctoral Fellow in Italian Literature at the Swedish Institute in Rome, affiliated to Stockholm University. After obtaining my PhD in Italian at Stockholm University, I was awarded a two-year postdoctoral fellowship, during which I conducted research on children’s literature written by contemporary Italian authors with migrant background. As part of my academic work, I also completed two visiting research periods at the University of Bologna (2025) and the University of Cambridge (2026).

During my fellowship in Rome, I am conducting research on Italian post-war children’s literature, investigating how racialized characters have persisted and transformed from the period of colonial propaganda to the present day. More broadly, my research aims to reconstruct the ways in which racial imaginaries have crossed Italy through cultural production for children.”

https://isvroma.org/2026/07/28/anna-finozzi/

29/09/2026
MERCOLEDI 30 SETTEMBRE ORE 18.00PRESSO LA SALA S. NICOLA BLERA (VT)Dr. Hampus Olsson, Doc. Giacomo Landeschi, Dr. Melda ...
23/09/2026

MERCOLEDI 30 SETTEMBRE ORE 18.00
PRESSO LA SALA S. NICOLA BLERA (VT)
Dr. Hampus Olsson, Doc. Giacomo Landeschi, Dr. Melda Küçükdemirci e DR. Salvatore Piro presentano il progetto: The Blera Archaeological Project: lo studio dell’ urbanizzazione etrusca attraverso indagini multi-risoluzione.

In collaborazione con l'Università di Lund (Dipartimento di Archeologia e Storia Antica, Digital Archaeology Laboratory-DARKLab, Humanities Lab), l'Università di Istanbul-Cerrahpaşa (Geophysical Engineering Department) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC).

Con il patrocinio e il sostegno del comune di Blera e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l'Etruria meridionale.

Indirizzo

Via Omero 14
Rome
00197

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