L'importanza di includere nella cura del paziente oncologico e dei suoi familiari l'attenzione per le variabili psicosociali è oggi un punto essenziale ed acquisito nei Piani Sanitari di vari Paesi Europei. In alcuni di questi inoltre l'abilitazione al lavoro di assistenza clinica in oncologia richiede anche la formazione specifica nelle abilità di comunicazione e relazione con il paziente. Un'at
tenzione costante alla qualità di vita del paziente come elemento centrale per la Qualità delle cure in tutto il percorso di malattia costituisce da anni un obiettivo imprescindibile del processo assistenziale. Un ruolo chiave nell'introduzione in Sanità di tali variabili di umanizzazione delle cure spetta alla Psiconcologia una disciplina di confine tra Oncologia, Psicologia e Psichiatria. Sviluppata da oltre cinquanta anni, attraverso la costituzione di Servizi specifici nelle Strutture Oncologiche di diversi paesi di Europa e Nord America e negli ultimi vent'anni attraverso la costituzione di Società Scientifiche di Psiconcologia a livello nazionale e internazionale. Una recente indagine dell'Associazione Italiana Oncologi Medici ha rilevato come dal 2001 al 2003 le Strutture oncologiche in Italia che hanno un servizio di psiconcologia o la figura di uno psiconcologo al loro interno sono cresciute del 200%. (nel 2001 erano tre su dieci, nel 2003 sette su dieci)
Altrettanta attenzione è stata data alla necessità di una maggiore formazione del medico alle competenze relazionali e comunicative, in particolare nel campo oncologico. A tale accresciuta sensibilità non corrisponde tuttavia una adeguata offerta formativa da parte delle Università sia nei corsi di laurea che nelle Scuole di Specializzazione . Esistono di fatto solo due master in Italia, allo stato attuale, uno presso l'Università di Napoli, ed uno presso l'Università di Torino. Le Università pertanto devono prontamente rispondere a questo mutato contesto sociale e sanitario ed organizzare corsi specifici per addestrare giovani laureati e aggiornare professionisti a lavorare con appropriate competenze relazionali in campo oncologico. Un Master specificamente dedicato a questo tema potrebbe creare le premesse per la formazione di una classe di dirigenti sanitari medici e psicologi e più in generale dell'area professionale di assistenza al malato, che sappia rispondere alle più recenti indicazioni del Piano Sanitario Nazionale centrate sulla umanizzazione delle cure e sul miglioramento della Qualità della vita. I frequentatori del Master possono trovare utile applicazione delle conoscenze acquisite attraverso il Master nell'ambito dell'attività svolta presso qualunque struttura sanitaria che eroghi assistenza a pazienti oncologici ed in particolare nelle Unità di Oncologia Medica e di Psiconcologia, di Chirurgia Oncologica, nei programmi di screening di popolazione, nei Servizi di Psicologia ospedalieri e nei Dipartimenti di Salute Mentale.