30/01/2020
Luigi Valadier, figlio di un argentiere e padre del rinomato architetto, diede vita ad una grande e richiestissima bottega, attiva a Roma nella seconda metà del Settecento. Lui e i suoi collaboratori, tra cui i tre figli, realizzarono opere con uno stile che riuscì a coniugare l'eredità francese del Rococò e l'emergente cultura neoclassica.
Con la professoressa Benedetta Montevecchi, docente del corso "Storia delle arti applicate e dell'oreficeria", siamo andati a visitare la mostra a lui dedicata presso la Galleria Borghese.
Inseriti nella splendida cornice della Galleria, si può avere l'occasione di ammirare prodotti dell'oreficeria altrettanto splendidi. Tra cartegloria, tavoli, vasi, candelabri e statue, spiccano le lampade realizzate per il Santuario di Santiago di Compostela e il deser realizzato per il Balì di Breteuil. Il deser si presenta come uno stupefacente centrotavola, ricoperto da pietre dure, marmi colorati, elementi in bronzo dorato e con la presenza di piccole architetture (come la riproduzione del tempio di Iside di Pompei).
Una sezione della mostra è dedicata anche ai disegni, step iniziale e fondamentale per la realizzazione di opere di oreficeria tanto complesse e perfette in ogni dettaglio.