Pensieri ed esperienze si intrecciano per fare dell’architettura una complessa pratica sociale. Gli aspetti materiali e concreti, quelli della rappresentazione e del discorso critico si mescolano per restituirci una sintesi nella produzione architettonica di qualità. La Modernità ha rappresentato per l’architettura non solo un nuovo modo di costruire, con tecniche diverse, ma anche un rinnovato mo
do di concepire lo spazio. Le logiche di questa svolta teorica e tecnica sono ancora oggi visibili tanto nei modi di una qualche continuità, quanto in quelli di una reazione a quei principi. Il corso intende introdurre gli studenti a questo mondo delle idee e dei pensieri che riguardano il Novecento e il nuovo Millennio a partire da cinque parole chiave che hanno oggi un carattere attivo e operativo per l’architettura e l'interpretazione dello spazio in cui viviamo: Memoria, Natura, Energia, Comunicazione e Catastrofe. Sono parole che si relazionano a forme del pensiero, a pratiche del progetto e a modi di intervenire sugli edifici e sul territorio. Le parole servono a ricostruire storie e geografie della cultura architettonica modernocontemporanea indagando le teorie, le opere e gli autori che a questi termini possono riferirsi, per misurare e mettere in luce le diverse modalità della ricerca architettonica della modernità, della postmodernità e del postcapitalismo. Ad ogni parola corrisponde un seminario di studio che sarà formato da lezioni del docente e dei tutor, conferenze di ospiti esterni aperte anche ad un pubblico allargato e costruzione di un percorso di ricerca portato avanti dagli studenti che sono iscritti al corso, che attraverso la loro partecipazione attiva contribuiranno agli approfondimenti tematici, intendendo l’apprendimento un processo di costruzione collettiva del sapere, cui tutti possono contribuire. La ricerca dei singoli confluirà in presentazioni pubbliche e nella elaborazione di un saggio che farà parte della prova di esame.