09/08/2026
Il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale apprende con profondo dolore la notizia della scomparsa di Alberto Marradi, maestro della metodologia delle scienze sociali e figura di riferimento della sociologia italiana e internazionale.
Marradi ha portato alla sociologia strumenti concettuali che hanno rinnovato il modo di pensare la ricerca, restituendo alla riflessione sul metodo la dignità di impresa teorica e non di mero repertorio di tecniche.
La sua concezione della metodologia era critica, curiosa, aperta alle innovazioni e insieme diffidente verso le mode. Non offriva ricette: poneva domande, proponeva e affinava categorie teorico-concettuali, costruiva strumenti di riflessione e di lavoro che hanno conservato — e conservano — il loro valore attraverso stagioni molto diverse dell'evoluzione della disciplina.
Alla produzione scientifica, tradotta e discussa ben oltre i confini nazionali, Marradi ha affiancato un'instancabile opera istituzionale: la co-fondazione di un Dottorato consorziato in Metodologia, la cui eredità è oggi raccolta dal Dottorato in “Comunicazione, ricerca sociale e marketing” di questo Dipartimento; il lungo impegno nell'Associazione Italiana di Sociologia; la creazione dell'associazione Paideia e delle scuole di metodologia che hanno formato, e continuano a formare, generazioni di ricercatrici e ricercatori.
Chi lo ha conosciuto ricorda il suo spirito genuinamente collegiale, aperto: la sua capacità di intrecciare e consolidare relazioni accademiche e di amicizia con colleghe e colleghi provenienti da matrici culturali e scientifiche anche lontane dalla sua, nella convinzione che la comunità scientifica si costruisca con il dialogo e il riconoscimento reciproco.
Ma forse il tratto più profondo della sua figura è stata la passione per l'insegnamento; le sue allieve e i suoi allievi, ai quali dedicava tempo, energie e cura mai residuali, seguendone i percorsi con generosità rara, oggi vivono un senso di spaesamento, ma anche di indelebile gratitudine.