I Registri dei gemelli esistono in tutto il mondo (diversi paesi europei, Stati Uniti, Australia, ecc). Il Registro Nazionale Gemelli (RNG) italiano è mantenuto e sviluppato da un gruppo di Ricercatori e Collaboratori, tecnici e amministrativi, tutti dipendenti dell'Istituto Superiore di Sanità. Il nostro Staff ha competenze in epidemiologia, biologia, genetica, statistica, matematica, bioetica, s
ociologia e gestione di database. Il RNG, in collaborazione con i gruppi di ricerca nazionali e/o internazionali (Università, Ospedali, IRCCS, i registri gemelli di tutti gli altri Paesi), invita a partecipare ai suoi studi i gemelli iscritti (selezionandoli in base all'età, la zigosità e/o la residenza) agli studi che avvia. PERCHE' SI STUDIANO I GEMELLI
I gemelli sono di fondamentale importanza nella ricerca biomedica per lo studio di caratteristiche complesse di tipo fisiologico (es. il diabete), di tipo psicologico (es. Il metodo di ricerca si fonda sul confronto tra i gemelli monozigoti, che sono fisicamente identici e hanno il 100% di DNA uguale, e i gemelli dizigoti che invece si somigliano come due normali fratelli e hanno solo circa il 50% di DNA uguale. Se si osserva che, per la caratteristica presa in considerazione da uno specifico studio, i gemelli monozigoti sono più simili tra di loro all’interno della coppia rispetto ai gemelli delle coppie dizigoti, è possibile supporre che i geni abbiano importanza nell’origine di quella caratteristica poiché i monozigoti hanno molto più DNA in comune dei dizigoti. Se invece i gemelli delle coppie monozigoti non sono più simili tra di loro di quanto lo siano i gemelli delle coppie dizigoti, è possibile supporre che i geni abbiano poca importanza, e che siano invece i fattori ambientali (es. dieta, fumo, attività fisica, etc.) a spiegare prevalentemente la caratteristica. Invitiamo tutti i gemelli ad iscriversi al Registro e a partecipare agli studi e alle ricerche che proponiamo per aiutarci a comprendere i meccanismi delle malattie e a prevenirle. Il Registro, nato nel 2001, è promosso dal Ministero della Salute e dall’Unione Europea.