13/11/2019
Oggi si è conclusa la seconda seduta del Consiglio Nazionale degli Studenti di Universitari. Dopo due giorni di discussione il CNSU dichiara insufficienti i fondi presenti in Legge di Bilancio, sia rispetto ai finanziamenti destinati all’Università sia rispetto al Diritto allo studio Universitario. Nel parere sulla Legge di Bilancio abbiamo chiesto che il fondo integrativo statale sia incrementato di 200 milioni rispetto allo scorso anno, un incisivo rifinanziamento del FFO per contrastare il definanziamento decennale subito dall’Università e che gli atenei abbiano le risorse per garantire le loro attività e i servizi agli studenti e alle studentesse.
Nel parere si richiede inoltre di aumentare la soglia della No Tax Area a 28.000 euro per garantire a tutti e tutte un reale accesso all’Università.
Richiediamo anche il ritiro della proposta di istituzione dell’Agenzia Nazionale della Ricerca e proponiamo che questi fondi vengano destinati ad altre esigenze dell’Università.
Ci siamo anche espressi sull’evidente insufficienza dei fondi rispetto all’edilizia universitaria data la costante carenza dei nostri atenei.
Abbiamo anche richiesto un forte aumento delle borse di specializzazione medica al fine di superare l’attuale imbuto formativo e poter dare un futuro al nostro Sistema Sanitario Nazionale che al momento si trova ad essere in carenza di personale medico.
Abbiamo approvato la nostra mozione con cui chiedevamo sia un aumento di fondi ed una programmaticità dello sviluppo di residenze universitarie al fine di superare l’attuale situazione di carenza di alloggi attraverso la ristrutturazione di immobili già esistenti e solo in caso di totale assenza di questi di procedere a nuove edificazioni. Abbiamo anche chiesto una rapida erogazione del FIS con cui si finanziano le borse di studio e i servizi nelle regioni dato che il termine ultimo per questo era il 30 settembre.
Sono state anche approvate le nostre mozioni per contrastare il cambiamento climatico attraverso l’azione attiva dei nostri atenei per portare a un reale cambiamento del sistema economico e produttivo, ed una mozione di condanna all’invasione turca della Siria del Nord in sostegno dei popoli del Rojava chiedendo al Ministero e agli atenei di avviare pratiche di sostegno alle Università del Rojava e di revisioni di eventuali accordi con aziende ed enti coinvolti nelle azioni belliche turche.
Inoltre sono state approvate le mozioni sul voto fuorisede per garantire a tutte e tutti di esercitare liberamente il proprio diritto di voto e sull’assistenza sanitaria con attenzione particolare anche all’attivazione e rifinanziamento di sportelli psicologici e di consultori all’interno delle nostre Università.
Infine, grazie alla nostra mozione, nella seduta di oggi si è costituito un tavolo di lavoro sulla riforma dell’organo per la maggiore rappresentatività, democraticità e incisività dell’organo stesso.
Questo è solo l’inizio, continua la nostra battaglia dentro e fuori gli organi verso l’Università del futuro!