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Ti aspettiamo in Aula Fabrizi all'interno della Facoltà di Economia per parlare di Comunità Energetiche e dei progetti d...
25/05/2022

Ti aspettiamo in Aula Fabrizi all'interno della Facoltà di Economia per parlare di Comunità Energetiche e dei progetti di sostenibilità!

Non mancare!

*Link in bio per la registrazione*Presentiamo oggi la seconda edizione del corso di finanza personale!Quest’anno tantiss...
15/03/2022

*Link in bio per la registrazione*
Presentiamo oggi la seconda edizione del corso di finanza personale!
Quest’anno tantissimi ospiti, un giveaway e la possibilità di attribuzione di crediti formativi per il CdL Economia e finanza e Scienze Economiche.

*COMPILA IL FORM IN BIO PER ISCRIVERTI!*Il 20 Maggio, dalle ore 11 alle ore 13 avrà luogo il nostro secondo evento nella...
12/05/2021

*COMPILA IL FORM IN BIO PER ISCRIVERTI!*
Il 20 Maggio, dalle ore 11 alle ore 13 avrà luogo il nostro secondo evento nella facoltà di Economia, La Sapienza.
Parleremo con Marta e Simone Fana, autori del libro "Basta Salari da Fame", dell'evoluzione del mercato del lavoro negli ultimi decenni, analizzando le principali riforme ed avvenimenti sul tema che si susseguono dal secondo dopoguerra a questa andando a toccare fenomeni complessi come l'esplosione del debito pubblico tipica dei '70, l'austerità, la globalizzazione, le rivoluzioni tecnologiche, il salario minimo, i sindacati, la produttività del lavoro, le esternalizzazioni ed altro.

Parleremo di tutto ciò partendo da una prospettiva prevalentemente storica, contestualizzando e cercando di capire quali sono i fattori e le variabili da prendere in considerazione quando si parla di mercato del lavoro e di disoccupazione e che concorrono quindi a determinare la struttura di un'economia.

Andando ancora più in fondo, parleremo in termini economici della produttività e dei salari e cercheremo di commentare le teorie di stampo marginalista per cui la produttività del lavoro diventa la variabile centrale per determinare il salario d'equilibrio. @ Sapienza Università di Roma - Facoltà di Economia

Il link è in bio! Sono da oggi disponibili tutti i materiali e le registrazioni del corso di finanza personale!  Per qua...
08/05/2021

Il link è in bio!
Sono da oggi disponibili tutti i materiali e le registrazioni del corso di finanza personale!
Per qualsiasi problema tecnico o domanda, anche inerente al corso, non esitare a contattarci

La prima missione del PNRR riguarda la Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura.      @ Sapienza Universit...
05/05/2021

La prima missione del PNRR riguarda la Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura.

@ Sapienza Università di Roma - Facoltà di Economia

CORSO DI FINANZA PERSONALE!!!FORM PER PRENOTARSI:https://forms.gle/EnpGi41XH3HxupGo9Dal 23 Aprile avrà inizio il "Corso ...
18/04/2021

CORSO DI FINANZA PERSONALE!!!

FORM PER PRENOTARSI:
https://forms.gle/EnpGi41XH3HxupGo9

Dal 23 Aprile avrà inizio il "Corso di Finanza Personale", all'interno delle Iniziative culturali e sociali degli studenti, organizzato da Link Economics. Il corso si svolgerà in quattro giornate ed andrà a toccare temi quotidiani che interessano la nostra sfera finanziaria.

Il programma prevede:

23 Aprile dalle 10.30 alle 12.30: Prima giornata con il Professore Mario La Torre, la Dott.ssa Paola Soccorso ed il Dott. Simone De Bilio
Introduzione ai concetti di base per la valutazione della propria situazione finanziaria, agli strumenti del risparmio e alla differenza tra le diverse metodologie di pagamento.

28 Aprile dalle 11.00 alle 13.00: Seconda giornata con la Consigliera Finanziaria Dott.ssa Vania Franceschelli
Spiegazione delle diverse tipologie di credito e i costi connessi ad esso, i tipi di tassi che troviamo nel corso delle nostre vite come TAN/TAEG, come poter richiedere un credito o un mutuo ed un'introduzione ai piani finanziari e alla creazione di un portafoglio di investimento.

4 Maggio dalle 16.00 alle 18.00: Terza giornata con la Dott.ssa Commercialista Teresa Erra
Come e quando è necessario compilare il 730, come calcolare il ritorno delle tasse, come compilare l'ISEE e cos'è e quando aprire una partita IVA.

7 Maggio dalle 11.00 alle 13.00: Quarta giornata con il Dott. Gabriele Galletta
Attività iniziali d'investimento, budgeting e strategie di risparmio, i concetti di asset e liabilities, la differenza tra azioni e obbligazioni e la diversificazione del portafoglio d'investimento ed il relativo rischio connesso.

ELEZIONI RAPPRESENTANTI IN TUTTI I CDS DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIACANDIDATI ANCHE TU!Sono state indette per il 28 APRILE l...
15/04/2021

ELEZIONI RAPPRESENTANTI IN TUTTI I CDS DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA

CANDIDATI ANCHE TU!

Sono state indette per il 28 APRILE le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche in tutti i CdS della Facoltà di Economia.

Se sei stufo/a dei problemi che ci sono in facoltà e vuoi dare una mano a risolverli, questo è il momento giusto!

Chi si può candidare?
Si possono candidare tutte le studentesse e gli studenti iscritti non oltre il primo anno fuori corso.

La scadenza per presentare la propria candidatura è il 20 Aprile 2021.

Il condono fiscale è uno strumento giuridico adottato in casi di eccezionalità, con i quali i contribuenti possono sanar...
01/04/2021

Il condono fiscale è uno strumento giuridico adottato in casi di eccezionalità, con i quali i contribuenti possono sanare le proprie irregolarità nei confronti del fisco, secondo le regole stabilite dalla Legge.

Possono essere determinati diversi tipi di condono, ad esempio il condono puro, che segue una logica clemenziale, ed impuro, che segue una logica premiale. (Treccani)

Il condono fiscale è stato a lungo tempo utilizzato come uno strumento di politica fiscale per aumentare il gettito nelle casse dello Stato, poiché la pressione tributaria ha raggiunto livelli troppo elevati alla tassazione ordinaria si è affiancata la legislazione per condono che permetteva di recuperare somme molto elevate.

Storicamente in Italia i condoni hanno accompagnato importanti riforme, nel 1973
la riforma del sistema tributario, nell''82 quella del sistema sanzionatorio penale, nel 1991 quella della riforma del processo tributario e quello del 2002 alla riforma del sistema fiscale. (Treccani)

Un esempio recente di condono fiscale è contenuto nel DL Sostegni, con il quale vengono "stralciate" le cartelle esattoriali fino a 5000 euro dei contribuenti con un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30 000 euro.

La tematica del condono si porta dietro quindi la tematica di equità fiscale e a riguardo la Corte Costituzionale si è più volte pronunciata sul tema. In particolare i condoni impuri presentano numerosi profili di incompatibilità costituzionale manifestandosi contrari ai principi di solidarietà economica, capacità contributiva, giustizia distributiva ed uguaglianza fiscale.

Come coordinamento di Link economia sentiamo la necessità di esprimere solidarietà e sostegno verso le nuove categorie d...
26/03/2021

Come coordinamento di Link economia sentiamo la necessità di esprimere solidarietà e sostegno verso le nuove categorie di lavoratori oppressi dalla crisi.

Oggi è !
Supporta la lotta dei rider per un lavoro dignitoso: non ordinare dalle piattaforme e posta sui social la foto del tuo pasto non a domicilio 🍝

🚴‍♀️ I rider oggi si fermano e scioperano per il riconoscimento del loro lavoro: contro il cottimo, contro il caporalato, contro i contratti pirata e i ricatti. Per i diritti essenziali che continuano ad essere loro negati, per la dignità del lavoro.

💪🏻 Incrociamo le braccia con loro, perché la lotta contro sfruttamento e precarietà è una lotta per tutte e tutti: mai più consegne senza diritti!

In economia quando si parla di trickle-down (letteralmente sgocciolamento) si fa riferimento ad una visione piramidale i...
24/03/2021

In economia quando si parla di trickle-down (letteralmente sgocciolamento) si fa riferimento ad una visione piramidale in cui il sistema economico funziona tramite “sgocciolamento” di ricchezza, dalle fasce più benestanti alle fasce più povere.
Ne risulta che un alleggerimento delle tasse per i ricchi corrisponderebbe da parte loro ad una maggiore spesa e ad un maggiore investimento da cui trarrebbero giovamento necessariamente la classe media e così via, le classi meno abbienti.
Questa concezione non lascia spazio alle problematiche relative alla distribuzione di questa ricchezza che sgocciola trascurando di fatto i problemi di disoccupazione o di povertà.
Storicamente troviamo una grande adesione a questa teoria nelle politiche neoliberiste tipiche degli anni ‘80 del governo Reaganiano.
La Flat Tax, che nella recente cronaca italiana ha avuto molta attenzione, segue di fatto questa logica del trickle-down.

L'imposta patrimoniale è un’imposta che non grava su di un flusso di ricchezza che si verifica in un certo periodo di te...
21/03/2021

L'imposta patrimoniale è un’imposta che non grava su di un flusso di ricchezza che si verifica in un certo periodo di tempo, bensì su di una disponibilità di ricchezza accumulata anche nell’arco di intere generazioni.
L’imposta patrimoniale, avanzata da Nicola Fratoianni (LeU) e Matteo Orfini (PD) dal quale però hanno preso le distanze il governo e lo stesso PD, è stata bocciata.
Quello della patrimoniale era un tema che aveva già iniziato a emergere, se pure in maniera poco chiara, già durante i mesi del lockdown da parte di alcune frange di centrosx del PD, non riuscendo però mai a concretizzarsi in una proposta di riformulazione della fiscalità generale.
La proposta recentemente presentata, chiedeva: (vedi slide n.4)
Per evitare di scadere nella piatta retorica dell’assalto ai risparmi delle famiglie, può essere interessante restituire il dato storico dell’evoluzione della distribuzione del peso fiscale nel nostro Paese.
Era il 1995 quando il 9,8% del gettito dell’erario statale era costituito dalle imposte sui patrimoni, dato che per l’epoca risultava “avanzato” rispetto alla media europea. Se, infatti, nel resto degli stati membri si è andati nella direzione di una maggiore tassazione dei patrimoni a favore di un alleggerimento della pressione fiscale sui redditi (e quindi sul Lavoro), il ricorrente tema dei “risparmi delle famiglie” e le conseguenti politiche fiscali, hanno visto il nostro paese in contro tendenza. Si passa così dal 9,8% al 5% sul totale del gettito, inferiore alla media europea del 6.6%.
Se siamo quindi riusciti a “difendere i risparmi delle famiglie”, il risveglio da questo sogno forse potrà sembrare un incubo. Non sarà stato così sicuramente per il 10% della popolazione più ricca che da queste manovre ha visto aumentare i loro patrimoni, ma per il resto della popolazione probabilmente si; certo i nostri “tesoretti” familiari sono stati “salvati”, non esiste più l’imposta sulla prima casa, ma tutto ciò a scapito di una continuata lievitazione delle imposte sul lavoro. E senza reddito i “tesoretti” è difficile costruirli, prima ancora di salvarli.

Il 13 Febbraio 2021 il Governo presieduto da Mario Draghi presta giuramento nelle mani del Parlamento ottenendo dei nume...
07/03/2021

Il 13 Febbraio 2021 il Governo presieduto da Mario Draghi presta giuramento nelle mani del Parlamento ottenendo dei numeri di fiducia molto molto alti.

Già da qualche giorno era in atto un'operazione mediatica di santificazione nei confronti dell'attuale Presidente del Consiglio e del suo Governo, il Governo "dei migliori", che veniva lentamente smontata dalle polemiche accompagnate alla nomina dei Ministri ed altri organi di governo.

La composizione del Governo è assai variegata, così come lo è in Parlamento, nonostante ciò la coesione è molto forte, d'altronde come lo sono gli interessi in gioco: la gestione di così tanti fondi pubblici come non se n'era mai visti dai tempi del Piano Marshall, un'occasione unica. Occasione talmente unica che attorno alla sua figura si stringono personaggi che sono sempre stati fortemente oppositori dell'Europa, contraddizioni troppo forti che non possono essere ignorate.

Il tema centrale dell'operato del governo Draghi è lo sviluppo del PNRR, Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e quindi la gestione di tutti i fondi derivanti dal Recovery Plan.
In questi ultimi anni l'Europa non ha fatto altro che perseguire delle politiche ultra-liberiste e capitaliste a scapito della classe dei lavoratori, in nome dei mercati e della riduzione dei debiti: i paesi che non sono riusciti a convertirsi velocemente alle nuove esigenze dei mercati sono stati lasciati indietro, l'austerità per questi ultimi è stata un periodo nero che ha contribuito ad aumentare la gravità della crisi del covid. I tagli all'istruzione e alla sanità in Italia sono degli esempi calzanti di ciò.
La risposta dell'Unione Europea alla crisi è stata la spinta alla privatizzazione di interi settori in nome del perfetto funzionamento dei mercati.

Se i presupposti sono questi possiamo quasi essere sicuri che i soldi di questo Recovery Plan verranno spesi in queste direzioni, asservendo così una logica malata di un sistema basato sull'impresa e non sul lavoro, e ciò che è successo ieri è un'ulteriore conferma di ciò.

Risale infatti a ieri la notizia, data da diverse testate giornalistiche italiane, di un contratto fra una multinazionale di strategie di mercato "McKinsey" ed il MEF, dal valore di 25000 euro + iva.

La società in questione è una multinazionale americana che offre servizi di consulenza a persone, imprese, governi, istituzioni e organizzazioni non profit in svariati ambiti: dal petrolio e derivati, energia elettrica e gas naturale elettronica avanzata per arrivare alle risorse sostenibili, settore sociale al settore pubblico. Sostanzialmente è un'impresa che guida nelle scelte di management aziendale.
Fra i clienti della McKinsey figurano General Motors, PepsiCo, Ford Motor Company, American Express e altri.

Si auspica che il testo del contratto sia reso pubblico e trasparente, al contrario di quello per i vaccini, ma nel frattempo il Governo rassicura che l'operato della suddetta società sarà limitato ad aspetti puramente tecnici.
Immediatamente, sia nella minoranza che nella maggioranza di governo sono state sollevate diverse critiche.

Da cosa sono scaturite queste critiche? E' legittimo affidare un controllo esterno, una consulenza, ad un organismo privato e totalmente slegato dalle finalità pubblico-economiche che tali investimenti dovrebbero rappresentare?

Analoghe critiche sono state poste anche oltreoceano, nell'amministrazione Biden, poiché "Pete Buttigieg", un ex consulente della McKinsey ora Ministro dei Trasporti del 46° presidente degli USA si è trovato costretto dai media a rivelare una lista dei suoi ex clienti per via di possibili conflitti di interessi..
Non si può trascurare l'articolo uscito sul "The Atlantic", "How McKinsey Destroyed the Middle Class. Technocratic management, no matter how brilliant, cannot unwind structural inequalities." (come McKinsey ha distrutto la classe media. Il management tecnocratico, non importa quanto brillante, non riesce ad colmare le disuguaglianze strutturali.)

L'articolo, scritto da Daniel Markovits Professor at Yale Law School spiega infatti quali siano le politiche adottate da quest'azienda per rendere più performanti le imprese ed i modelli economici citando anche Uber: classico esempio di società che scarica il rischio direttamente sui propri dipendenti, lasciando loro privi di diritti e contratti a tempo indeterminato. Il nuovo modello di business e di impresa, le brillanti idee che abbiamo per risolvere questa crisi sono sempre quelle che vanno contro i lavoratori e la classe media: riduzione dei salari e riduzione dei diritti, flessibilizzazione totale del lavoro per cercare di stimolare la produttività delle imprese.
"And the gig economy is just a high-tech generalization of the sub-contractor model.
In effect, management consulting is a tool that allows corporations to replace lifetime employees with short-term, part-time, and even subcontracted workers, hired under ever more tightly controlled arrangements, who sell particular skills and even specified outputs, and who manage nothing at all."
Tutto ciò perfettamente in linea con l'indirizzo politico dell'Unione Europea che in Italia abbiamo perfettamente recepito con la riforma del lavoro denominata Jobs Act, promossa sotto governo Renzi, lo stesso che ha aperto la crisi che ha portato Draghi ad occupare il palazzo Chigi.

Noi riteniamo che lo Stato dovrebbe investire con un'ottica diversa rispetto a quella dei privati, chiediamo dei modelli alternativi che smettano di mettere al centro le imprese, la merce, il profitto e la produzione, chiediamo un sistema accessibile ed equo per tutte e tutti.

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