Cobas Pubblico Impiego

Cobas Pubblico Impiego Organizzazione sindacale dei Comitati di Base del Pubblico Impiego. http://pubblicoimpiego.cobas.it/pubblicoimpiego/STRUTTURA/LO-STATUTO2

ART. 2 - PRINCIPI E FINALITA'
I principi irrinunciabili dell'Associazione sono:
• la difesa e il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di tutti i lavoratori, dei settori popolari e degli strati sociali più deboli ed emarginati;
• l'egualitarismo e la solidarietà tra i lavoratori e nei settori popolari contro ogni forma di razzismo e di discriminazione etnica, sessuale e religiosa; la

difesa e l'ampliamento delle libertà individuali e collettive di opinione e di organizzazione; il superamento delle logiche di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, contro il dominio del profitto e della mercificazione generalizzata della società;
• l'indipendenza da istituzioni, dai partiti, dalle organizzazioni padronali e governative;
• il rifiuto del sindacalismo di mestiere e di ogni forma di privilegio e di clientelismo tipica del sindacalismo di professione. Tutte le cariche sono elettive e rispondono al principio delle revocabilità in qualsiasi momento e del volontariato senza retribuzione. L’associazione individua nella democrazia diretta, nel rifiuto della delega, nella costruzione della partecipazione collettiva, nell’autorganizzazione, sia i propri principi caratterizzanti sia una generale proposta di trasformazione dell’assetto sociale che si contrappone alle gerarchie e alla competitività sulle quali si fonda l’attuale società;
• il rifiuto di ogni forma di monopolio della rappresentanza sindacale;
• l'Associazione si fonda sul primato dei comitati e degli organismi di base e sulla attività svolta all'interno dei luoghi di lavoro, da cui nasce l'elaborazione delle linee di proposta e di lotta;
• l'Associazione, che non ha scopo di lucro, intende difendere e tutelare gli interessi generali dei lavoratori/trici, dei pensionati/e, delle donne, dei giovani in cerca di occupazione, degli immigrati/e, degli strati più deboli della popolazione, promuovendo e coordinando le iniziative necessarie a tali fini su tutto il territorio nazionale, nonché i necessari collegamenti internazionali;
• tale attività si svolge nella convinzione che tale difesa/tutela può essere pienamente realizzata solo in una società che non abbia più come principio-guida la ricerca dei profitto economico individuale, di ceto e di classe da parte dei settori dominanti, a scapito dei ceti e delle classi più deboli: cioè, in una società che escluda il dominio della merce, la mercificazione degli individui, della natura, delle idee e del sapere, dell'istruzione, della salute, della cultura e dello sport;
• a tal fine l'Associazione promuoverà e appoggerà le iniziative e le lotte che muovano dall'autorganizzazione dei bisogni materiali, culturali ed ideali dei lavoratori/trici, dei settori popolari e degli strati più deboli della società; si propone di contrastare e, in prospettiva, di superare un'organizzazione della società e del potere basata sulla centralità del profitto economico, del mercato, del denaro, della competizione sfrenata, sullo sfruttamento esercitato da ceti e classi proprietarie su ceti e classi senza potere né proprietà economiche significative;
• l'Associazione svolge ad un tempo attività sindacale, politica, sociale e culturale, rappresentando le categorie ed i settori in essa organizzati nella contrattazione a livello locale, nazionale e, all'occorrenza, internazionale.

Anche in questo periodo estivo, la nostra vicinanza va a tutte le lavoratrici e i lavoratori:- A chi è in turno oggi, sp...
14/08/2026

Anche in questo periodo estivo, la nostra vicinanza va a tutte le lavoratrici e i lavoratori:
- A chi è in turno oggi, spesso sottopagato o senza le giuste tutele.
- A chi non può permettersi le vacanze a causa di salari erosivi e carovita.
- A chi difende ogni giorno la salute, la sicurezza e la dignità sui posti di lavoro.

06/08/2026

Ipotesi di rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027: un accordo a ribasso che impoverisce i lavoratori.

La sottoscrizione dell’ipotesi di rinnovo del CCNL del comparto Sanità per il triennio 2025-2027 — avvenuta con una rapidità sorprendente ad opera di Aran e dei sindacati CGIL, CISL, UIL, FIALS, NURSIND, NURSING UP, CONFSAL, CGS e CSE — si configura come un vero e proprio bidone ai danni del personale. Una intesa che le sigle firmatarie spacciano per un successo storico, ma che la dura realtà dei fatti e dei numeri smentisce categoricamente, evidenziando un impoverimento sistematico delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità Pubblica.

1. Risorse insufficienti e perdita del potere d’acquisto
La contrattazione si è consumata sulle risorse economiche messe a disposizione dal Governo, del tutto insufficienti. I Cobas denunciamo le scelte di politica economica che privilegiano l'aumento delle spese militari e i vincoli di bilancio europei del "Patto di Stabilità e Crescita", traducendosi in rigida austerità e tagli al welfare (sanità, scuola, trasporti e spesa sociale).
In un contesto di blocco degli organici, carichi di lavoro massacranti, elevato stress e disagi diffusi, i lavoratori e i pensionati subiscono un brutale impoverimento. Questo fenomeno è causato dalla mancata indicizzazione dell’IRPEF e da un'inflazione trainata dall'aumento dei margini di guadagno di imprese, banche, monopoli energetici, multinazionali farmaceutiche e lobby delle armi.
Sostenere che questo accordo permetta di recuperare il potere d'acquisto perso è una falsità:
Incremento tabellare: l'aumento medio lordo si attesta attorno al 5,78%.
Inflazione reale: l'inflazione cumulata nel triennio supera il 15% (dati ISTAT IPCA).
Risultato netto: una perdita reale del potere d'acquisto compresa tra il 9,22% e il 10%.
A fronte di questa erosione, la narrazione sugli arretrati si rivela un'illusione. Buona parte degli aumenti è già stata erogata mese per mese tramite l'Indennità Vacanza Contrattuale (IVC); l'assegno di conguaglio che arriverà in busta paga si ridurrà a poca cosa (con stime medie di circa 650 euro per il 2025, 1.200 euro per il 2026 e la cifra a regime di 2.300-2.800 euro percepita solo dal 2027). I lavoratori continuano così a regalare cifre rilevanti al datore di lavoro, che compensa l'attesa con importi risibili.

2. Disparità economiche e fondo accessorio a "vasi comunicanti"
L'intesa consolida profonde sperequazioni tra le diverse aree professionali (infermieri, OSS, tecnici, amministrativi, personale di laboratorio e professionisti sanitari), non riconoscendo pari dignità salariale alle mansioni e alle responsabilità individuali.
L'accordo privilegia il salario accessorio a discapito dello stipendio base e delle indennità principali (notturno, festivo, turni e pronta disponibilità), le quali rimangono sostanzialmente immutate:
Politica dei "vasi comunicanti": in assenza di nuove risorse statali per il Fondo Unico per la retribuzione accessoria, per finanziare l'innalzamento degli Incarichi di Funzione (che per le posizioni più elevate possono raggiungere i 13.500 euro annui) si prosciuga la capienza del fondo comune.
Taglio delle prospettive per la maggioranza: la riduzione del Fondo Unico rende sempre meno frequenti le selezioni per i Differenziali Economici di Professionalità (DEP, ex scatti di fascia), limitando l'accesso ai miglioramenti retributivi per la gran parte del personale.
Precarizzazione dell'accessorio: le voci accessorie possono essere ridotte o eliminate nel tempo, come già sta avvenendo per l'indennità di disagio destinata al personale dei Pronto Soccorso. Il grosso delle risorse residue viene dirottato su premi di produttività differenziata tramite la contrattazione decentrata, dove l'assegnazione avverrà a discrezione.

3. La "clausola di salvaguardia": uno specchietto per le allodole
La clausola di garanzia e salvaguardia inserita nel testo — sbandierata da alcune sigle sindacali come strumento di tutela sull'andamento dell'inflazione — non costituisce in alcun modo un ritorno alla Scala Mobile.
Assenza di automatismi: la clausola non impegna lo Stato ad erogare automaticamente adeguamenti retributivi in presenza di uno scostamento tra inflazione reale e programmata. Impone esclusivamente un tavolo di "confronto" o di monitoraggio tra Aran e sindacati firmatari.
Vincolo di bilancio: nel settore pubblico ogni incremento salariale deve essere preventivamente stanziato con apposita legge di Bilancio del Parlamento. Senza la copertura di un fondo di riserva anti-inflazione dedicato, la clausola rimane una semplice dichiarazione d'intenti priva di impatto diretto sulla busta paga.

4. Welfare, servizi e diritti dimenticati
Dall'ipotesi di accordo restano ancora una volta escluse o svalutate risposte concrete su temi cruciali:
Mensa e welfare aziendale: il diritto alla mensa continua ad essere materia di contenzioso, mentre i benefici di welfare aziendale esentasse non ricevono finanziamenti dedicati, scaricandone l'onere economico direttamente sui lavoratori.
Tutela della persona: non trovano risposte efficaci la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la reale esigibilità del diritto allo studio e il rafforzamento delle tutele per i lavoratori fragili.

Conclusioni
L'esito di questa trattativa vede il riallineamento delle sigle sindacali firmatarie attorno ad accordi basati sulla moderazione salariale e sulla frammentazione dei lavoratori. Anziché rivendicare aumenti strutturali consistenti sullo stipendio tabellare per l'intero personale, si è scelta la strada delle misure di facciata e delle risorse selettive destinate a poche posizioni di funzione.

Da Livorno .Piena solidarietà Cobas di Livorno.Livorno, assalto vandalico allo stand Cobas in Piazza del Luogo PioNella ...
03/08/2026

Da Livorno .
Piena solidarietà Cobas di Livorno.

Livorno, assalto vandalico allo stand Cobas in Piazza del Luogo Pio

Nella notte ignoti si sono introdotti all'interno dello stand dei Cobas allestito in Piazza del Luogo Pio a Livorno, devastandolo, portando via tutto il materiale rimasto al suo interno e urinando all'interno della struttura, in un gesto di ulteriore disprezzo.

Lo stand è stato organizzato per promuovere iniziative di solidarietà internazionale e sensibilizzare la cittadinanza sulla drammatica situazione del popolo palestinese e del popolo cubano. Durante la manifestazione i Cobas hanno distribuito materiale informativo, magliette, gadget e la tradizionale "acqua antifascista", incontrando numerosi cittadini interessati ai temi della pace, della solidarietà e dei diritti dei popoli.

Il gesto compiuto nella notte rappresenta un grave atto vandalico che colpisce non solo un'organizzazione sindacale, ma anche la libertà di espressione e di partecipazione democratica. Distruggere uno spazio di confronto e di informazione, arrivando perfino a urinarvi all'interno, non cancellerà le idee che lo hanno animato.

I Cobas condannano con fermezza quanto accaduto e confidano che le autorità competenti facciano piena luce sull'episodio, individuando i responsabili.

Questa sera lo stand resterà aperto e sarà lasciato nelle stesse condizioni in cui lo abbiamo trovato questa mattina.

Non saranno intimidazioni o atti vandalici a fermare il nostro impegno. Continueremo a essere presenti nelle piazze, nei luoghi di lavoro e ovunque sia necessario difendere i diritti, la pace e la solidarietà tra i popoli.

Cobas Livorno

Gli arretrati dovuti tolta la vacanza contrattuale.
03/08/2026

Gli arretrati dovuti tolta la vacanza contrattuale.

Sono sempre briciole.
03/08/2026

Sono sempre briciole.

01/08/2026

CONTRATO COMPARTO SANITÀ
È stata sottoscritta il 29 luglio 2026 all'ARAN l'ipotesi di rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027, che interessa circa 600 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale. Dopo mesi di trattativa, tutte le principali organizzazioni sindacali rappresentative ⁰hanno firmato la preintesa, pur evidenziando differenti valutazioni sui risultati raggiunti e sulle criticità ancora aperte. Il rinnovo introduce incrementi economici, nuove tutele normative e aggiornamenti dell'ordinamento professionale.
Tra le principali novità figurano l'aumento delle indennità infermieristiche, nuovi profili professionali, la disciplina dell'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro e misure dedicate alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
Ecco un quadro dettagliato ed esaustivo delle misure previste dall'ipotesi di rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027, completo di cifre, meccanismo degli arretrati e ripartizione per categoria professionale.

1.QuadroEconomico Generale e Incrementi Mensili.
L'accordo comporta una crescita retributiva media del 7,76% sull'intero triennio, con una decorrenza economica a partire dal 1° gennaio 2025.
• Incremento medio del comparto: circa 209 euro lordi mensili (composti da 145 € da risorse ordinarie e 64 € da risorse aggiuntive).
• Personale infermieristico ed ostetrico: incremento medio lordo fino a 240 euro mensili (superiore all'8%), grazie alla combinazione tra rivalutazione dello stipendio tabellare ed incremento dell'indennità specifica.
2 Progressioni dello Stipendio Tabellare (scaglionate negli anni)
Gli aumenti di base sullo stipendio tabellare mensile seguono tre step progressivi (gennaio 2025, gennaio 2026 e a regime dal 1° gennaio 2027) in base al profilo:
- Area professionale: gli incrementi sono di € 70,30 €140,50 €181,00 ;
- Professionisti Salute e Funzionari;: €50,50 €101,10 €130,20 ;
- Assistenti: €46,60 € 93,20 €120,00 ;
- Operatori: €43,70 €87, 30 €112,60 ,;
- Personale di Supporto: €41,40 € 82,90 €+106,70 ;

2. Dettaglio degli Arretrati (2025-2026)
Gli arretrati coprono il periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026 (al netto dell'Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata, che viene scomputata per evitare duplicazioni).
Stime principali per categoria (importi lordi complessivi)
• Infermieri, Infermieri Pediatrici e Ostetriche (Elevata Qualificazione): fino a 3.231,44 euro.
• Arretrati stipendio base: 2.740,40 €
•Arretrati indennità di specificità/tutela malato: 1.120,20
•Detrazione IVC già percepita: -629,16 €

• Infermieri e Ostetriche (Area Professionisti/Funzionari): circa 2.638,22 euro.
• Tecnici Sanitari e Sociosanitari (Elevata Qualificazione): 2.950,04 euro.
• Tecnici Sanitari e Sociosanitari (Professionisti/Funzionari): 2.356,82 euro.
• Assistenti Infermieri, OSS Senior, Massofisioterapisti: 2.149,16 euro.
• Operatori Sociosanitari (OSS): oltre 2.000 euro.
• Infermieri Generici e Puericultrici: 2.249,83 euro.
• Personale Tecnico-Amministrativo: da 1.312,99 euro (Area Operatori) a 1.518,02 euro (Area Funzionari).
• Personale di Supporto: 1.244,87 euro.

3. Rivalutazione delle Indennità Specifiche
Il nuovo impianto contrattuale destina risorse mirate per valorizzare compiti e mansioni a maggior carico assistenziale:
• Indennità di specificità infermieristica: aumenta di +93,35 euro mensili per i professionisti della salute (portando l'indennità totale a 181,14 €/mese).
• Indennità di tutela del malato: aumenta di 69,90 euro mensili per i professionisti sanitari, di 62,40 euro per gli assistenti e di 58,50 euro per gli operatori.
• Servizi di Pronto Soccorso: previsto un ulteriore incremento specifico dell'indennità fino a 100 euro mensili per il personale impiegato nei reparti di emergenza-urgenza.

4. Novità Normative e Organizzative
Oltre al pacchetto retributivo, la preintesa recepisce importanti innovazioni sul piano delle garanzie operative e dell'organizzazione del lavoro:
1. Intelligenza Artificiale sul lavoro: disciplina sull'adozione dell'IA nelle strutture sanitarie, vincolata ai principi di trasparenza, supervisione umana nelle decisioni e protezione dei dati personali dei lavoratori.
2. Nuove figure professionali: formale riconoscimento nel sistema di classificazione per profili come l'Autista Soccorritore e il Disability Manager.
3. Incarichi di funzione: innalzamento della parte variabile degli incarichi di funzione professionale, con tetti elevabili da 1.000 fino a 3.500 euro annui previa contrattazione integrativa aziendale.
4. Sviluppo di carriera (DEP): riduzione da 3 a 2 anni del periodo minimo di permanenza richiesto per accedere ai Differenziali Economici di Professionalità.
5. Tutela contro le aggressioni: introduzione dell'obbligo di patrocinio legale gratuito a carico dell'azienda e supporto psicologico per i dipendenti vittime di violenze o minacce durante il servizio.
6. Ferie e compensi garantiti: mantenimento dell'erogazione delle indennità accessorie anche durante i periodi di ferie fruite (evitando decurtazioni nello stipendio mensile) e riconoscimento di 2 giorni aggiuntivi di ferie per i neoassunti.
7. Orario di lavoro e cambi turno: conteggio effettivo dell'orario di lavoro comprensivo delle tempistiche di vestizione/svestizione e del passaggio di consegne.
8. Pause e continuità assistenziale: formalizzazione della pausa pranzo (30 min) e di 10 minuti di riposo psicofisico rientranti nell'orario di servizio per chi opera in continuità assistenziale.
La parte economica partirà dal 1 gennaio 2027 compreso gli arretrati.

28/07/2026

COMUNICATO SINDACALE COBAS Milano

Turni selvaggi e orari "fantasma" nella vigilanza: il Tribunale di Milano dà ragione alla lavoratrice e premia la battaglia del sindacato di base COBAS MILANO – Una vittoria limpida, esemplare e di fondamentale importanza per tutto il comparto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari.
Il Tribunale Ordinario di Milano – Sezione Lavoro (Giudice Dott. Giorgio Mariani), con la sentenza n. 2574/2026 del 18 maggio 2026, ha accolto integralmente il ricorso promosso a tutela della lavoratrice M. A. contro la società ############xx.
La pronuncia pone un freno decisivo alla prassi, ampiamente diffusa nel settore, di imporre contratti part-time con orari d'inizio e turni fluttuanti e imprevedibili, privi di ogni certezza temporale.
I Fatti: L'abuso della flessibilità aziendale.
La dipendente, impiegata con contratto a tempo indeterminato e part-time a 30 ore settimanali in mansioni di accoglienza e controllo accessi presso importanti filiali milanesi del gruppo #########xx (tra cui le sedi di via ######, piazza ###xx, via ###x e piazza ######), subiva da tempo la mancata indicazione della collocazione temporale del proprio orario di lavoro. Nonostante fosse riconosciuta portatrice di handicap ex L. 104/1992 e fosse rientrata da un periodo di maternità, la società le assegnava turni costantemente differenti, comunicati con preavvisi ridotti (talvolta inferiori alle 48 ore) e continuamente modificati. Una condizione di perenne incertezza che rendeva impossibile conciliare i tempi di vita e di lavoro e l'accudimento della figlia piccola insieme al coniuge (impegnato in turni notturni).

L'Azione del Sindacato di Base e la Vittoria in Tribunale.
Di fronte al silenzio e all'arroganza dell'azienda — rimasta persino contumace nel giudizio — l'intervento e l'azione vertenziale condotta dal sindacato di base COBAS Vigilanza, unitamente all'impeccabile lavoro del collegio difensivo (gli avvocati Alberto Guariso, Lorenzo Venini, Tommaso Maserati e Neri), hanno dimostrato la palese illegittimità della condotta datoriale. La presunta "esigenza organizzativa" accampata dall'azienda si scontrava infatti con l'art. 5 del D.Lgs. 81/2015 e con l'art. 56 del CCNL di categoria, che impongono la puntuale indicazione dell'orario di lavoro.
Il Giudice del Lavoro ha accolto in toto le istanze presentate, stabilendo due principi fondamentali:
1. Condanna al Risarcimento del Danno: La ############. è stata condannata a pagare alla lavoratrice la somma di € 2.879,09 a titolo di risarcimento del danno (pari al 20% della retribuzione percepita nei periodi di effettivo lavoro), oltre a rivalutazione monetaria, interessi legali e al pagamento integrale delle spese processuali (€ 3.500,00).
2. Determinazione Giudiziale del Turno Fisso: Applicando l'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 81/2015, il Tribunale ha disposto d'autorità che la lavoratrice sia adibita esclusivamente al turno mattutino, con inizio alle ore 08:00, dal lunedì al venerdì[cite: 1], permettendole così di tutelare le prioritarie esigenze familiari e di cura. Un segnale per tutto il settore.
La sentenza n. 2574/2026 costituisce un precedente fondamentale. Dimostra come la determinazione del sindacato di base COBAS sia uno strumento indispensabile per contrastare l'arbitrio datoriale, restituire dignità ai lavoratori dei servizi di sicurezza e riaffermare che la flessibilità non può mai trasformarsi in ricatto o precarietà esistenziale.

Dal Salento.Continua il braccio di ferro dei Cobas contro la regione Puglia  e Consorzio del Sud per difendere gli agric...
14/07/2026

Dal Salento.
Continua il braccio di ferro dei Cobas contro la regione Puglia e Consorzio del Sud per difendere gli agricoltori dal pagamento di una tassa ingiusta che pesa sulle tasche di chi coltiva le terre senza ricevere in cambio servizi adeguati.

Dal Salento .Il sindacato Cobas di Lecce e del Salento si è espresso duramente contro l'installazione del nuovo autovelo...
11/07/2026

Dal Salento .
Il sindacato Cobas di Lecce e del Salento si è espresso duramente contro l'installazione del nuovo autovelox sulla Statale 101 (Lecce-Gallipoli), nel territorio del Comune di Lequile.
Il sindacato sostiene che la vera sicurezza stradale si ottenga migliorando il manto stradale, l'illuminazione e la segnaletica, piuttosto che ricorrendo a provvedimenti punitivi ed economici.
I Cobas hanno annunciato l'intenzione di vigilare sulla regolarità dell'installazione, verificando il rispetto di tutte le normative vigenti in materia di presegnalazione e decreti prefettizi, pronti a supportare eventuali ricorsi dei cittadini.

I Cobas  si schierano apertamente con gli agricoltori pugliesi nella battaglia contro il contributo di bonifica da 630 e...
05/07/2026

I Cobas si schierano apertamente con gli agricoltori pugliesi nella battaglia contro il contributo di bonifica da 630 euro. Il sindacato contesta il provvedimento della Regione Puglia, appoggiando i proprietari terrieri del Salento che ritengono il pagamento della tassa del tutto ingiustificato a fronte della carenza di servizi idrici e infrastrutturali nelle campagne.

Indirizzo

Sede Nazionale: Viale Manzoni, 55
Rome
00175

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