21/08/2026
Care Amiche ed Amici se siete a Taranto per ammirare ed applaudire gli Atleti durante i XX Giochi del Mediterraneo 2026, VI INVITO a non perdervi il MArTA (Museo Archeologico Nazionale di Taranto) che, oltre all'Atleta ritrovato, conserva anche reperti e materiali di studio provenienti dalle ricerche e dalle campagne di scavo condotte da mio padre, il Prof. Francesco Biancofiore, gia' Docente di Paletnologia ovvero Archeologia Preistorica presso le Università degli studi di Bari e Università di Roma Tor Vergata.
In particolare, il legame riguarda la Cultura di Laterza (Eneolitico/Età del Rame), definita e individuata scientificamente da Biancofiore a partire dalle sue ricerche negli anni '50 e '60 sulla necropoli in contrada Candelaro a Laterza.
Principali collezioni e riferimenti al MArTA:
Ceramica di tipo Laterza e corredi funerari: I vasi con decorazioni incise, i manufatti litici (punte di freccia, pugnali in selce) e gli elementi di ornamento emersi dagli scavi dell'Eneolitico tarantino e del territorio del Bradano-Basento sono entrati a far parte del patrimonio del Museo di Taranto.
Documentazione archivistica e catalogazione: Oltre ai reperti esposti o conservati nei depositi, la Soprintendenza e il Museo di Taranto detengono la documentazione di scavo formale (schede di inventario, relazioni e diari di scavo originari) legata alle campagne da lui dirette nel territorio ionico e nelle aree limitrofe tra Puglia e Basilicata.
Sezione preistorica ed eneolitica: Gran parte del materiale fittile attribuito alla fase finale del III millennio a.C. della Puglia centro-meridionale esposto o catalogato al MArTA fa riferimento diretto alla tipologia codificata
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I reperti archeologici sono suddivisi tra le sale espositive dedicate all'Età del Bronzo e al Rame e i depositi scientifici del museo (accessibili per motivi di studio tramite la Direzione del Museo e la Soprintendenza ABAP competente). Grazie per l'attenzione!