18/08/2026
Il sociologo Durkheim nel suo libro, Le forme elementari della vita religiosa (1912) si concentra sulla funzione sociale della religione.
La religione è: Azione Collettiva: Non sono i singoli che pregano da soli a casa, ma è l’intera comunità che si riunisce nello stesso luogo (la piazza) e compie gli stessi gesti e rituali (camminare, portare candele).
Le persone sono unite dagli stessi valori e simboli (come le statue o immagini).
Le festività /ricorrenze o feste del patrono riescono a fare qualcosa che la vita quotidiana non fa: rompere l’isolamento.
Le processione” mette in fila” e aggrega in qualsiasi tempo e orario. La festa del Santo è un tempo “sacro”.
Si entra nel tempo sacro, e la comunità sospende tutte le le attività quotidiane e ordinarie per riunirsi.
Anche chi è solitario si sente chiamato a partecipare, si crea un’energia speciale, che un singolo non potrebbe mai provare da solo. Le persone si sentono “trasportate”.
Guardando le immagini della processione di San Rocco a Gerano (Rm) ieri sera, ho capito quanto sia vero: anche chi non esce mai, va in processione o si affaccia al balcone!
Gerano, il mio paese, ieri sera sembrava un presepe d’agosto. Lumi, candele e il silenzio rotto solo dai passi della processione, dagli antichi canti, da campane e folklore.
Ho visto la piazza piena di volti, anche quelli che non si vedono mai, tutti uniti dalla stessa emozione e devozione.
Aveva ragione il mio sociologo preferito, Émile Durkheim, la religione è il vero collante di una comunità!!