04/08/2017
Mentre lo spettacolo sul Decameron in musica, nato con la prima edizione Humus, in questi giorni sta facendo il giro dei teatri del Centro Italia, mentre ancora ci ricordiamo delle bellissime esperienze vissute con la seconda edizione, che hanno arricchito tutti noi moltissimo, e mentre ancora stiamo organizzando la terza (che arriverà, statene certi! Ma dobbiamo lavorarci su ancora un po’…) vi auguriamo buona estate così, con uno stralcio dell’articolo uscito su Ziguline nel giugno 2016. Siamo sempre così…e così ci ritroverete a settembre !
“Che cos’è Humus? Andiamo per passi. Intanto proviamo a metterla in maniera più lunga: HumUs ovvero Humanitas Universitas Societas – Humanities from university to society.
Humus è un progetto dell’Università Roma Tre, un progetto? Un convengo, forse no. Un incontro, forse sì. Un momento importante di condivisione, approfondimento, ricerca, crescita. È una serie di incontri che avvicinano la società civile al mondo accademico. In uno scambio di email avute coi gli organizzatori degli eventi Humus, abbiamo letto della loro intenzione di provare a cambiare “l’università da dentro, ad aprire il mondo accademico alla società civile” e come farlo? Organizzando eventi originali, diversi, quelli che riescono a coinvolgere tutti. Se l’obiettivo di Humus è quello di trasformare l’Università e renderla più aperta al mondo esterno, ci sta riuscendo, perché l’Università deve tornare laboratorio di idee, centro di creatività, deve tornare ad essere una fucina di stimoli, piena di proposte nuove, l’Università deve essere un’officina interdisciplinare, dove tutto si muove, si mescola, incuriosisce e trova partecipazione. Tutti gli eventi Humus sono il prodotto della collaborazione di tutti, organizzatori e partecipanti, questi incontri aiutano ad analizzare il presente per renderlo migliore. E’ ovvio che deve parlarne l’Università, è bellissimo che lo faccia Humus. Cercate le aule dove si riunisce Humus, sono aperte a tutti, e sentite quanto riempie il cuore tornare a respirare cultura e vero dibattito pubblico, dentro le mura dei dipartimenti universitari…"