29/08/2026
Rilanciamo dal forum del Master:
La necessità di una biodiversità digitale e la pulsione di morte delle big tech
di Agnese Trocchi
Il 26 agosto 2026 una distopia che avremmo potuto leggere in un libro cyberpunk degli anni 90 si è fatta realtà quando il segretario di stato degli Stati Uniti Marco Rubio ha dichiarato guerra non a uno stato sovrano, non a una pericolosa organizzazione sovversiva ma a un piccolo collettivo di volontari italiani, autistici/inventati. Questo piccolo collettivo che esiste da quasi trent’anni offre servizi digitali (mail, spazio web, mailing list, sistemi di videoconferenze, etc) a chiunque abbia a cuore privacy e riservatezza, a chiunque non voglia regalare i propri dati e metadati a società statunitensi che utilizzano i nostri comportamenti online per monetizzare e portare avanti i loro perversi obiettivi di dominio e devastazione.
Come CIRCE - e nelle attività didattiche del Master - sono tanti anni ormai che parliamo dell’importanza di costruire e abitare un mondo digitale che non sia fatto di sole “tecnologie del dominio”: tecnologie tossiche al servizio dei perversi scopi necrofili di un manipolo di sociopatici miliardari. Promuoviano e sviluppiamo tecnologie conviviali: tecnologie fatte per le comunità, costruite su misura da chi le utilizza per stare meglio insieme, per divertirci, per creare, per costruire un mondo dove nessuno debba più obbedire o comandare, neanche le macchine.
A/i da oltre vent’anni offre questo tipo di servizi fuori da qualunque logica commerciale. Vive del sostegno delle comunità che lo attraversano in modo solidale, appartiene al mondo del mutuo appoggio, del sostegno reciproco, del rispetto, del ripudio della guerra.
Tutto questo evidentemente fa paura a una grande superpotenza nucleare come gli Stati Uniti d’America che sentono la necessità di sfoderare le loro armi finanziare invocando sanzioni contro liberi cittadini di un paese straniero.
Sanzioni peraltro immediatamente messe in atto. Il PIR infatti dal 28 agosto ha bloccato il dominio autistici.org che non risulta più raggiungibile. Il server è intatto e al suo posto ma il traffico di internet non può risolvere l’indirizzo e raggiungerlo. Il collettivo A/i sta lavorando per ripristinare la funzionalità dei servizi ma urge una riflessione strategica a lungo periodo. Internet è rotta, è stata rotta a colpi di Intelligenza Artificiale, di software proprietario, di fame di denaro, di CDN, di piattaforme di streaming, di chatcontrol, di app, di smartphone, di web 2.0, di dotcom. Internet è rotta da anni e si regge in piedi solo perché poche persone hanno la buona volontà di mettersi a girare la manovella quando necessario.
Ci coglie di sorpresa questo attacco frontale degli Stati Uniti a un minuscolo collettivo italiano di smanettoni ma il fatto che le Big Tech malsopportassero l’esistenza di servizi alieni alle loro logiche era già evidente quando per inviare una mail a un indirizzo gmail bisogna incrociare le dita di non venir bloccati dalle maglie sempre più aggressive dell’antispam.
I bro del Presidente, i fascisti statunitensi e del resto del mondo, le destre necrofile che arrancano al potere mal sopportano ogni narrazione dissidente alla loro visione del mondo mortifera e necrotica. Saremo pure insignificanti, ma rappresentiamo una visione del mondo diversa, insopportabile, per questo a/i risulta essere una minaccia nello scenario geopolitico mondiale.
È necessario continuare a lavorare alla costruzione di infrastrutture di rete indipendenti dai capricci dei fascisti e dei nazisti dei nostri giorni. Oggi più che mai.
Qui il comunicato stampa di autistici/inventati:
https://cavallette.noblogs.org/2026/08/10076
Qui l’account mastondon su cui seguire gli aggiornamenti:
@mastodon.bida.im
Qui il sito di autistici/inventati (finchè ce la facciamo)
https://www.inventati.org
autistici.org