Studi e Politiche di Genere - Master I livello

Indicazioni Sito Web

Studi e Politiche di Genere - Master I livello Master di I livello
STUDI E POLITICHE DI GENERE

Università degli studi di Roma Tre http://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il_master/il-master/

Ultimi due incontri del modulo Comunicazione e Media 2026 - Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione...
03/10/2026

Ultimi due incontri del modulo Comunicazione e Media 2026 - Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione di genere e presentazione delle azioni in corso, curato da Barbara Bonomi Romagnoli e Claudia Torrisi💥

📍02 ottobre

𝗜 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶
Introduce Claudia Torrisi su violenza di genere e misoginia online. Analizzeremo il linguaggio e le retoriche della “manosphere”, e il loro passaggio dagli angoli bui di Internet al mainstream.

𝗦ì, 𝗶𝗹 𝗽𝗼𝗱𝗰𝗮𝘀𝘁 è 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗿𝗼
Cosa significa fare un podcast femminista oggi? Dall’ideazione dei contenuti alla progettazione editoriale fino alle strategie di diffusione e distribuzione nei diversi ecosistemi mediatici. Quali sono le sfide, tra linguaggio e retoriche avverse dell’ambiente digitale mainstream.Partendo dall’esperienza de Il Notiziario in genere di Radio Bullets (a cura di Angela Gennaro), viaggio attraverso metodologie narrative, scelte stilistiche e obiettivi di comunità nei podcast femministi e transfemministi, mettendo in dialogo pratiche italiane con esperienze europee e internazionali. L’obiettivo è offrire strumenti critici e pratici per comprendere come i podcast possano essere utilizzati come spazi di produzione culturale e politica, capaci di dare voce a prospettive di genere e costruire reti di ascolto e partecipazione.

📍 03 ottobre

𝗟𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼
Introduce Barbara Bonomi Romagnoli con un breve excursus sulle giornaliste che hanno fatto la differenza in Italia – da Camilla Cederna a Rossana Rossanda passando per Oriana Fallaci e Miriam Mafai.

𝗜𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗔𝘀𝗺𝗮𝗲 𝗗𝘂𝗰𝗵𝗮𝗻.
Raccontare la guerra, tra censura, propaganda e sopravvivenza
Il contributo delle donne siriane giornaliste, fotografe e registe che hanno documentato e denunciato le atrocità di un Paese ancora in bilico.

Mappa didattica del modulo: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../comunic.../
Per iscriversi: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/...

è cominciato il modulo Comunicazione e Media 2026 - Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione di gene...
26/09/2026

è cominciato il modulo Comunicazione e Media 2026 - Indagine critica dei processi sociali della rappresentazione di genere e presentazione delle azioni in corso, curato da Barbara Bonomi Romagnoli e Claudia Torrisi💥

📍 25 settembre
𝗟𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗺𝗮𝗶𝗻𝘀𝘁𝗿𝗲𝗮𝗺 𝗰𝗼𝗻 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗶𝘀𝗶
Approfondimento sulla rappresentazione mediatica della violenza maschile, le narrazioni più comuni e le distorsioni che provocano. Attraverso strumenti come il Global Media Monitoring Project e altre ricerche, verrà analizzato il gender gap nei media, nonché la struttura stessa dell’industria che decide quali storie raccontare e come.

𝗩𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲: 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗹𝗲𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗳𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗟𝗼𝗽𝗲𝘇
La narrazione popolare mainstream sembra strutturarsi attorno a un binomio persistente e apparentemente inscindibile: sesso e violenza. In particolare, la violenza di genere - e nella sua forma più estrema, letale - viene frequentemente messa in scena come elemento narrativo centrale, estetizzato e reso consumabile attraverso processi di feticizzazione, glamourizzazione e spettacolarizzazione della morte. Durante questa lezione, attraverso l’analisi di casi studio tratti dalla cultura pop contemporanea (cinema e serialità), indagheremo come tali rappresentazioni contribuiscano alla normalizzazione della violenza di genere, depoliticizzandola e sottraendola al suo contesto strutturale.

📍 26 settembre

𝗗𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗻𝗻𝗶 𝗦𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼
Introduce Barbara Bonomi Romagnoli con un breve excursus sui fenomeni di movimenti dentro il mondo del cinema (dal MeToo ad Amleta in Italia) e alcuni esempi anche di radio femministe

𝗜𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮: 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗶𝗿𝗶𝗮𝗺 𝗧𝗼𝗹𝗮
Dalle montatrici del cinema muto alle donne nella Silicon Valley degli anni Ottanta fino alle influencers e alle “fempreneurs” delle piattaforme digitali, una panoramica sul lavoro femminilizzato e razzializzato nell’industria dei media. Attraverso una serie di casi studio, parleremo di lavoro invisibilizzato, non retribuito, emozionale e aspirazionale.

Mappa didattica del modulo: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/comunicazione-e-media-2026/
Per iscriversi: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/ -iscriversi

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
12/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROGRAMMA
Giornata 6 – Sabato 12 settembre
ore 18:00 > incontro di feedback
ore 20:00 > CLASSE in collaborazione con Master Studi e politiche di genere

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜̧𝐨𝐢𝐬𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐞̀𝐬 𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚

𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 19:00 >>> 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑛𝑐𝑒 | 𝑑𝑎𝑛𝑧𝑎 | 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎
𝑜𝑟𝑒 18:30 𝐺𝑖𝑢𝑙𝑖𝑎 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑝𝑖𝑎𝑛𝑖 | 𝐶𝐴𝑀𝐸𝑅𝐴 ––𝑝𝑒𝑟𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑛𝑐𝑒
𝑜𝑟𝑒 22:45 𝑆𝑎𝑟𝑎 𝐿𝑒𝑔ℎ𝑖𝑠𝑠𝑎 & 𝑇𝑎𝑞𝑢𝑖𝑡𝑜𝑗𝑜𝑐𝑜𝑞𝑢𝑒 𝑆𝑒𝑟𝑒𝑛𝑎𝑡𝑎 𝐿𝑒𝑠𝑏𝑖𝑐𝑎 ––𝑝𝑒𝑟𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑛𝑐𝑒
𝑜𝑟𝑒 23:30 𝐻𝐴𝐵𝐼𝐵𝐼𝑇𝐶𝐻 + 𝑇𝑎𝑞𝑢𝑖𝑡𝑜𝑗𝑜𝑐𝑜𝑞𝑢𝑒 ––𝑑𝑎𝑛𝑐𝑒𝑓𝑙𝑜𝑜𝑟

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
11/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROGRAMMA
Giornata 5 – Venerdì 11 settembre

ore 14:30 > 17:30 Lezione con Marijana Cvetković, studiosa, curatrice e attivista culturale e Bojana Cvejić, drammaturga e ricercatrice, entrambe attiviste dei movimenti di artisti e lavorat^ della cultura in corso in Serbia a fianco dei movimenti studenteschi e della rete Community of Arts and Culture (ZUK), contro la censura e la repressione

+ Ilenia Caleo / Maddalena Fragnito > l’arte del rifiuto, genealogie di lotte di artist^ e lavorat^ della cultura in Italia dagli anni Dieci

𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 18:00 >>> 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘯𝘤𝘦 | 𝘥𝘢𝘯𝘻𝘢 | 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢
𝘰𝘳𝘦 20:00 𝘚𝘰𝘳𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘋𝘢𝘮𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘝𝘢𝘳𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘕𝘰. 1 – 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘯𝘤𝘦
𝘰𝘳𝘦 21:00 𝘔𝘢𝘵𝘩𝘪𝘭𝘥𝘦 𝘊𝘢𝘳𝘮𝘦𝘯 𝘊𝘩𝘢𝘯 𝘐𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘰𝘯 𝘉𝘦𝘭𝘭 𝘌𝘯𝘥 – 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘯𝘤𝘦
𝘰𝘳𝘦 22:00 𝘚𝘰𝘳𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘋𝘢𝘮𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘝𝘢𝘳𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘕𝘰. 2 – 𝘱𝘦𝘳𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘯𝘤𝘦

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
10/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROGRAMMA

Giornata 4 – Giovedì 10 settembre + Pelanda

ore 11:30 > 13:00 visita al MACRO > Miriam Cahn “Ciò che mi guarda”
dalle 18:00 >>> performance | danza | musica

ore 18:00 Adelita Husni Bey / LOCALES Like a Flood ––opera video
ore 19:00 CLASSE Adelita Husni Bey / Sara Alberani e le ecologie del sommerso ––talk
ore 20:00 Sorelle di Damiano Variazione No. 1 – performance
ore 21:00 Mathilde Carmen Chan Invernon Bell End – performance
ore 22:00 Sorelle di Damiano Variazione No. 2 – performance

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
09/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
Riscrivere criticamente la storia e le teorie delle arti in prospettiva femminista-queer significa metterne in discussione i fondamenti epistemologici e i canoni disciplinari introdotti da una concezione universalistica della cultura. De-neutralizzare, de-universalizzare, de-colonizzare: lo sguardo, le rappresentazioni, le narrazioni.
Una prospettiva di studio sulle sperimentazioni artistiche all’incrocio con la politica transfemminista consente di acquisire nuove metodologie per la ricerca teorica e di cartografare nuovi immaginari radicali.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

PROGRAMMA
Giornata 3 – Mercoledì 9 settembre
oore 14:30 > 17:30 Lezione di Elvira Vannini / critica e storica dell’arte
dalle 18:00 >>> performance | danza | musica
ore 19:30 Aymeric Hainaux & François Chaignaud Mirlitons – performance

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

ieri iniziato il Modulo Arti ~ l’arte del rifiuto — all’interno del festival Short Theatre… 💫7/12 settembre / coordinato...
08/09/2026

ieri iniziato il Modulo Arti ~ l’arte del rifiuto — all’interno del festival Short Theatre… 💫

7/12 settembre / coordinato da Leni Kall Maddalena Fragnito

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
08/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
L’obiettivo del Modulo è fornire una strumentazione teorica per leggere estetiche e linguaggi contemporanei del corpo, delle live arts, della performance attraverso l’assunzione femminista di un pensiero delle pratiche; un glossario del presente per costruire nuove grammatiche del sensibile ed esercizi di immaginazione politica.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°

PROGRAMMA

Giornata 2 – Martedì 8 settembre
ore 14:30 > 17:30 Lezione di Nina Ferrante / attivista terrona, femminista e lesbica, ricercatrice indipendente
Dalle 18:00 >>> ᴘᴇʀꜰᴏʀᴍᴀɴᴄᴇ | ᴅᴀɴᴢᴀ | ᴍᴜꜱɪᴄᴀ

• ore 21:00 CLASSE Marco Baravalle e l’arte oltre la cattura
• ore 22:00 Aymeric Hainaux & François Chaignaud Mirlitons – performance

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/.../arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

Arti 2026corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragni...
07/09/2026

Arti 2026
corporeità / immaginari / arti / attivismo __ Atelier pratico-teorico a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito
Un flusso, un’immersione in cui alle lezioni frontali si alteranno momenti seminariali, laboratori, conversazioni per poi seguire spettacoli, performance, concerti, dj-set, incontri e feste. Un modo per favorire e intensificare lo scambio tra frequentanti e studiose^.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨
lunedì 7 > sabato 12 settembre 2026
in collaborazione con: Festival Short Theatre | Tuba Bazar | Master di Environmental Humanities Roma3

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
PROGRAMMA

Giornata 1 – Lunedì 7 settembre
ᴘᴜʙʟɪᴄ ᴘʀᴏɢʀᴀᴍ ᴅɪ ꜱʜᴏʀᴛ ᴛʜᴇᴀᴛʀᴇ ɪɴ ᴄᴏʟʟᴀʙᴏʀᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴄᴏɴ ᴛᴜʙᴀ ʟɪʙʀᴇʀɪᴀ ᴇ ᴍᴀꜱᴛᴇʀ ᴅɪ ꜱᴛᴜᴅɪ ᴇ ᴘᴏʟɪᴛɪᴄʜᴇ ᴅɪ ɢᴇɴᴇʀᴇ // ᴄᴏɴ:

_ 𝐍𝐢𝐧𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 ᴇ ʜᴀᴛᴄʜ ᴏᴘᴇɴ, ꜱᴛᴀʀᴋ ʟɪɢʜᴛ
_ 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐏𝐚𝐠𝐚𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 ᴇ ɪ ɴᴏɴ ᴄᴏʀᴘɪ
_ 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐂𝐨𝐬𝐬𝐮𝐭𝐭𝐚 ᴇ ɪɴᴄᴜʙᴀʀᴇ/ᴛʀᴀᴛᴛᴇɴᴇʀᴇ
_ 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 ᴇ ɪʟ ᴠᴜᴏᴛᴏ ᴅɪ ᴍᴇᴢᴢᴏ
_ 𝐌𝐚𝐝𝐝𝐚𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨 ᴇ ɪʟ ꜱɪʟᴇɴᴢɪᴏ ᴅᴇɪ ᴍᴀꜱᴄʜɪ
+ 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚 𝐋𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐨

ᴅᴀʟʟᴇ 20:00 >>> ᴘᴇʀꜰᴏʀᴍᴀɴᴄᴇ | ᴅᴀɴᴢᴀ | ᴍᴜꜱɪᴄᴀ

°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Mappa didattica, obiettivi teorici, approfondimenti: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/moduli_didattici/arti-2026/
Modalità di iscrizione a singoli moduli, lezioni in presenza o alla prossima edizione del Master: https://www.masterstudiepolitichedigenere.it/il-master/

02/09/2026

L'antifascismo non è terrorismo

# # Appello del mondo accademico italiano in sostegno di Autistici/Inventati e contro la criminalizzazione dell'antifascismo

Noi, docenti, ricercatrici, ricercatori e persone che lavorano nel mondo dell'università, della ricerca e della cultura, esprimiamo la nostra solidarietà al collettivo Autistici/Inventati e la nostra profonda preoccupazione per quanto sta accadendo in queste settimane.

Il 26 agosto 2026 l'amministrazione degli Stati Uniti ha designato Autistici/Inventati come Specially Designated Global Terrorist (SDGT), sottoponendo un collettivo italiano attivo da venticinque anni nel campo dei diritti digitali, della privacy e della libera comunicazione al regime statunitense delle sanzioni antiterrorismo.

Non siamo di fronte soltanto a un provvedimento amministrativo statunitense. E non siamo di fronte soltanto a una vicenda che riguarda Autistici/Inventati.

Gli effetti della decisione di Washington hanno rapidamente attraversato i confini degli Stati Uniti. Il dominio autistici.org è diventato irraggiungibile, rendendo temporaneamente inaccessibili servizi utilizzati da migliaia di persone e realtà associative; il conto PayPal destinato alle donazioni è stato bloccato e anche il rapporto con Banca Etica è stato messo in discussione.

Una decisione politica assunta da un governo straniero ha quindi prodotto conseguenze concrete sulla possibilità di comunicare, organizzarsi e sostenere economicamente un'infrastruttura digitale che opera in Italia e in Europa. È un precedente che dovrebbe preoccuparci tutte e tutti.

Autistici/Inventati non è soltanto un sito internet. Dal 2001 costruisce e mantiene infrastrutture digitali indipendenti, mettendo a disposizione posta elettronica, mailing list, blog, hosting e strumenti pensati per permettere a persone, associazioni, collettivi e movimenti di comunicare tutelando la propria privacy e i propri dati.

Colpire Autistici/Inventati significa quindi colpire anche un'idea: che sia possibile esercitare una forma di autodeterminazione e di autotutela nell'utilizzo degli strumenti digitali.

In un'epoca nella quale una parte crescente delle nostre relazioni e della nostra vita politica passa attraverso infrastrutture controllate da grandi società private, costruire strumenti autonomi, decentralizzati e non commerciali non rappresenta una minaccia alla democrazia. La tutela della privacy non è clandestinità. La crittografia non è terrorismo. Sottrarre le proprie comunicazioni alla profilazione commerciale e alla sorveglianza indiscriminata non può diventare un indizio di colpevolezza.

Allo stesso modo, confondere la fornitura di un'infrastruttura di comunicazione con le eventuali responsabilità di chi la utilizza introduce un principio pericoloso: attribuire al gestore di uno spazio comunicativo la responsabilità politica o penale delle attività e delle idee di chi vi accede.

La decisione contro Autistici/Inventati arriva inoltre dentro una più ampia offensiva politica e culturale dell'amministrazione Trump contro l'antifascismo. L'utilizzo sempre più esteso della categoria di “terrorismo” per descrivere movimenti, reti, persone e infrastrutture riconducibili all'area antifascista rischia di trasformare un'identità e una cultura politica in un indicatore di pericolosità.

In Europa avevamo già visto segnali inquietanti. Il processo di Budapest contro militanti antifascisti provenienti da diversi Paesi europei, tra cui Ilaria Salis, Maja T., Gino e altre e altri, ha mostrato quanto la repressione dell'antifascismo possa assumere una dimensione transnazionale. Oggi assistiamo a un ulteriore salto di qualità.

La designazione di Autistici/Inventati offre infatti l'occasione per andare oltre il collettivo stesso: colpire spazi di organizzazione politica e sociale, costruire associazioni tra realtà differenti e alimentare una più generale campagna di criminalizzazione del dissenso.

In Italia questo processo è già visibile.

Una parte della stampa di destra ha trasformato in pochi giorni la vicenda di Autistici/Inventati in una campagna nella quale ricorrono ossessivamente parole come “terrorismo”, “eversione”, “estremismo”, “fiancheggiamento”. Termini dalla straordinaria gravità storica e giuridica vengono utilizzati non soltanto per descrivere eventuali condotte, ma ambienti politici, relazioni e percorsi personali.

È dentro questa costruzione che si inserisce l'attacco mediatico contro Paolo De Rosa, informatico che ha lavorato per istituzioni italiane ed europee e che ha partecipato alla storia dell'infrastruttura di Autistici/Inventati. La sua figura è stata utilizzata per costruire una catena di associazioni nella quale la partecipazione a un progetto digitale, le relazioni politiche e professionali e la vicinanza a determinati ambienti diventano elementi attraverso i quali evocare continuamente terrorismo ed eversione. Alla campagna mediatica si è rapidamente affiancata quella politica, con iniziative e interrogazioni annunciate anche da esponenti della maggioranza di governo.

E’ anche la progressiva dilatazione delle categorie di “terrorismo” ed “eversione” a preoccuparci. Una decisione amministrativa assunta dal governo degli Stati Uniti viene trattata come se costituisse una sentenza pronunciata anche in Italia. Da quella decisione si procede per associazioni successive: da Autistici/Inventati alle persone che hanno contribuito alla sua infrastruttura; da queste alle organizzazioni politiche e sociali con cui hanno avuto rapporti; fino agli spazi nei quali il dissenso e il conflitto sociale si organizzano.

Il rischio è che “terrorismo” ed “eversione” smettano progressivamente di descrivere condotte determinate e diventino strumenti politici capaci di produrre sospetto, isolamento e delegittimazione.

La libertà di espressione, del resto, non esiste in astratto. Ha bisogno di luoghi, strumenti e infrastrutture attraverso cui esercitarsi. Vale per un giornale, per un'università, per un'associazione, per uno spazio sociale e vale, oggi più che mai, per le infrastrutture digitali. Colpire gli strumenti attraverso i quali una comunità comunica può diventare un modo estremamente efficace per colpire quella comunità senza doverne formalmente vietare l'esistenza.

Per il mondo dell'università e della ricerca questo non è un problema lontano. La libertà accademica si fonda anche sulla possibilità di studiare, incontrare, intervistare, ospitare, discutere e mantenere relazioni con soggetti controversi senza che la relazione, la ricerca o la condivisione di uno spazio di comunicazione diventino automaticamente prove di complicità politica o penale.

Domini, sistemi di pagamento, servizi finanziari e infrastrutture digitali sono concentrati nelle mani di pochi soggetti privati, molti dei quali sottoposti direttamente o indirettamente alla giurisdizione statunitense. Una decisione politica presa a Washington può così tradursi, senza una sentenza di un tribunale italiano o europeo, nella sostanziale esclusione di un soggetto italiano da pezzi fondamentali della vita economica e digitale.

È un problema di libertà ed è un problema di sovranità democratica. Per questo chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni dell'Unione europea di chiarire la propria posizione sulla designazione statunitense di Autistici/Inventati e di intervenire affinché decisioni unilaterali di un Paese terzo non possano produrre automaticamente conseguenze sulla libertà di comunicazione, sull'accesso ai servizi digitali e sui rapporti economici di soggetti che operano legalmente nell'Unione europea.

Chiediamo alle università, ai centri di ricerca, alle comunità scientifiche e alle istituzioni culturali di non rimanere in silenzio e di difendere la libertà di espressione, il diritto alla privacy e all'autotutela digitale, l'esistenza di infrastrutture indipendenti e il diritto delle persone a organizzarsi e comunicare.

E chiediamo di respingere il tentativo di utilizzare la categoria del terrorismo per costruire una campagna di criminalizzazione dell'antifascismo e, attraverso di esso, degli spazi del dissenso e del conflitto sociale.

L'Italia possiede una storia che dovrebbe renderci particolarmente vigili. Il terrorismo neofascista, le stragi di Stato e la strategia della tensione hanno insanguinato la storia della Repubblica. L'antifascismo, al contrario, appartiene alle radici storiche e costituzionali della nostra democrazia ed è emblema di libertà.

Riscrivere questa storia, trasformando l'antifascismo da fondamento democratico in categoria sospetta, significa restringere lo spazio democratico del presente.

Per questo difendere oggi Autistici/Inventati significa difendere la possibilità di comunicare liberamente, il diritto di costruire strumenti digitali autonomi e di proteggere le proprie comunicazioni, gli spazi nei quali il dissenso può esprimersi e organizzarsi.

Significa rifiutare che una persona possa essere trasformata in terrorista per prossimità, relazione o appartenenza politica.

Significa affermare che il vocabolario della guerra al terrorismo non può essere utilizzato per ridefinire progressivamente l'antifascismo, il conflitto sociale e il dissenso come problemi di sicurezza.

**La privacy non è terrorismo.
Il dissenso non è terrorismo.
Organizzarsi non è terrorismo.
L'antifascismo non è terrorismo.**

chi volesse firmare può mandare una mail a andrea.cegna[at]inventati.org

Indirizzo

Via Ostiense 234 (metro B Fermata Marconi)
Rome
00144

Orario di apertura

14:00 - 20:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Studi e Politiche di Genere - Master I livello pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria